Politica

"Il parco del Foro Boario va intitolato a Enrico Berlinguer"

Il centro di iniziativa politica Enrico Berlinguer ribadisce la proposta inoltrata al Comune di Arezzo in vista del centenario della nascita dell'ex segretario del Pci

Nota sulla proposta di intitolare il Parco del Foro Boario ad Enrico Berlinguer da parte del Centro di iniziativa politica “Enrico Berlinguer” Arezzo

1. Il Centro “Enrico Berlinguer” di Arezzo ha sede nel quartiere di Pescaiola (Largo Primo Maggio - ex Stilbert). Tra le tante iniziative svolte, si ricorda l’impegno profuso dal Centro per la realizzazione del parco nell’ex Foro Boario. A metà degli anni ’90 nel dismesso Foro Boario il Piano regolatore prevedeva la costruzione di edifici, il Centro propose, invece, di realizzarvi un nuovo parco. Attraverso assemblee pubbliche, raccolta firme, incontri e discussioni, che coinvolsero gran parte della popolazione del quartiere, idea del parco fu infine accolta dall’Amministrazione comunale dell’epoca.

2. In vista del centenario della nascita di Enrico Berlinguer (25 maggio 1922/2022), il Centro ha ritenuto opportuno avanzare la proposta di intitolargli il parco del Foro Boario. Tale proposta è stata sottoposta all’attenzione dell'Amministrazione comunale, e della specifica Commissione Toponomastica, non soltanto dal Centro in quanto soggetto associativo, ma attraverso una petizione sottoscritta con le firme di numerosi cittadini residenti nel nostro Comune. La raccolta delle firme è stata realizzata in non facili condizioni tra la prima e la seconda ondata del covid-19. La petizione e le relative firme sono state debitamente depositate in Comune il 15 gennaio 2021 e ad oggi si è in attesa che l’apposita commissione consiliare si riunisca ed emetta parere favorevole all’intitolazione. Il parco del Foro Boario, diversamente da altri parchi cittadini, non ha alcuna intitolazione ad una personalità pubblica. Inoltre, al contrario di altri parchi aretini per i quali nel passato non si è sempre tenuto presente un criterio di omogeneità toponomastica con vie e piazze contigue, questo parco insiste in una zona nella quale sono già presenti Via De Gasperi, Via Nenni, Via Craxi, vale a dire vari protagonisti politici della seconda metà del ‘900. Con l’intitolazione del Parco del Foro Boario a Enrico Berlinguer si realizzerebbe così una giusta omogeneità per l’intera area.

3. A sostegno di questa proposta di seguito si ricordano alcuni significativi punti.

- Enrico Berlinguer non fu solo il Segretario dell’allora Pci, egli fu leader politico rispettato e stimato anche da quanti, esponenti politici o comuni cittadini, erano indifferenti o distanti o addirittura avversari del partito che dirigeva. 

- Prima di altri, e prima che venisse alla luce la vicenda Tangentopoli, Berlinguer volle denunciare il degrado della politica, causata da un ampio sistema di corruzione che infettava tanti partiti e coinvolgeva le istituzioni.

- Inoltre, egli seppe anticipare problematiche epocali via via emerse negli anni successivi, sulle quali si è concentrata l’attenzione della politica nazionale ed internazionale fino ai giorni nostri. Tra queste ricordiamo: l’importanza della questione ambientale, in quegli anni ancora sconosciuta; il rapporto, cruciale e da riequilibrare, Nord-Sud del pianeta, senza il quale si è assistito al fenomeno delle migrazioni; la necessità di un sistema di relazioni tra gli Stati basate sulla coesistenza pacifica e la collaborazione, oltre quella che allora era la divisione del 2 mondo Est-Ovest, anche criticando e distaccandosi progressivamente dai regimi dell’Est Europa; infine, ultima ma non ultima, una speciale attenzione al ruolo delle donne nella società e nella politica italiana, tema questo dell’intervento che Berlinguer effettuò ad Arezzo a conclusione del Festival nazionale delle donne (16 luglio 1978).

- La sua morte, avvenuta l’11 giugno 1984 a seguito di un’ictus che lo aveva colpito durante un comizio, scosse profondamente e unì l’Italia intera, senza distinzioni di sorta. I suoi funerali, con oltre un milione di persone, insieme a quelli del Pontefice Giovanni Paolo II furono i più partecipati della storia repubblicana, con la presenza di moltissime persone dei più diversi orientamenti politici. Quei funerali furono l’omaggio di tutta Italia al politico per bene, pulito, dal forte rigore morale, che aveva dedicato la sua vita all’affermazione degli ideali di libertà, democrazia, giustizia sociale e per questi era caduto sul campo.

- Questi sommari tratti di Berlinguer, unanimemente riconosciuti, ci portano a dire che - in tempi di grave sfiducia e distacco tra i cittadini la politica e di profonda crisi del ruolo che i partiti debbono avere nel sostanziare la democrazia - la sua figura è un esempio di grande valore in termini di politica nella sua accezione più alta e nobile. Per tutti questi motivi, che travalicano e superano le normali e legittime differenze di opinione, riteniamo che la proposta di intitolare ad Enrico Berlinguer il parco del Foro Boario sia sinceramente unificante l’intera comunità aretina e con l’approvazione di questa proposta Arezzo si affiancherebbe a centinaia di altri Comuni che hanno intitolato vie, piazze, parchi a Berlinguer.

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