Martedì, 22 Giugno 2021
Politica

Panchina rossa sfregiata, Ceccarelli: "Vicino alla sindaca Vadi". Maria Elena Boschi: "Condannare è un dovere"

Sull'episodio denunciato dal Comune di San Giovanni intervengono sia la parlamentare di Italia Viva, originaria di Laterina, Maria Elena Boschi, che il capogruppo del Pd in Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli

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Netta condanna da parte del mondo di politico per quanto avvenuto a San Giovanni Valdarno, con la panchina rossa contro la violenza sulle donne vandalizzata con con svastiche e la scritta "W la violenza". Sull'episodio denunciato dal Comune di San Giovanni intervengono sia la parlamentare di Italia Viva, originaria di Laterina, Maria Elena Boschi, che il capogruppo del Pd in Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli.

Il post facebook di Maria Elena Boschi

La panchina rossa di San Giovanni Valdarno, simbolo della lotta femminicidio, è stata imbrattata con svastiche e la scritta “W la violenza”. Condannare questi gesti è un dovere: solo un piccolo uomo può scrivere un’assurdità di questo genere. Ma bene ha fatto la sindaca Valentina Vadi a reagire subito: io sono dalla sua parte.

La nota di Vincenzo Ceccarelli

“Quanto avvenuto a San Giovanni Valdarno sulla panchina rossa, simbolo della lotta ai femminicidi, è un gesto grave, vigliacco e ignobile: da condannare con assoluta fermezza. Un fatto che ferisce e che indica quanto lavoro abbiamo da fare sul tema della violenza contro le donne, una piaga da cui nessun territorio purtroppo è immune. A nome del gruppo consiliare del Partito democratico esprimo vicinanza e solidarietà al sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, che ha immediatamente denunciato e reso pubblico l’accaduto, e alla sua comunità. La violenza sulle donne avviene spesso tra le mura domestiche, ma si alimenta anche di un clima d’odio e di una strisciante omertà. L’impegno contro questa brutalità è necessario in ogni luogo e in ogni circostanza”. 

Il commento di Alessandra Nardini

“Non è vandalismo, ha ragione la sindaca Valentina Vadi, quella svastica sulla panchina rossa di San Giovanni Valdarno è un gesto violento, una sfida a tutte le donne, al valore intangibile della dignità della persona, alla cultura del rispetto e della parità. Nessun segnale di allarme può essere trascurato perché sappiamo bene che la violenza contro le donne è ancora un fenomeno dai numeri drammatici e sappiamo altrettando bene che non vogliamo tornare a vedere simboli che ricordano il periodo più buio e vergognoso della storia". Così l’assessore alle pari opportunità e alla memoria, Alessandra Nardini, commenta il grave episodio di San Giovanni Valdarno, dove, sulla panchina rossa simbolo di femminicidio, sono state incise una svastica e scritte inneggianti alla violenza.

“Anche un fatto come questo – prosegue – dimostra quanto sia necessario rafforzare l’impegno delle istituzioni, a partire dall'educazione dei più piccoli attraverso l'azione della scuola, contro qualsiasi forma di violenza, discriminazione ma anche contro qualsiasi rigurgito nazifascista. Come Regione Toscana il nostro impegno in questo senso continuerà ad essere massimo".

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