Ospedale di Arezzo tra emergenza Covid e rischio sismico. Le interrogazioni della Lega

Andreani: “Falsi positivi con il Vita PCR. Chi ne ha autorizzato l'utilizzo?”. Casi: “Adeguamento rischio sismico al San Donato. Quali lavori in preventivo?”

La Lega Nord ha presentato due interrogazioni sull'ospedale San Donato durante il consiglio comunale di ieri. Il capogruppo Egiziano Andreani ha portato all'attenzione dell'aula il tema legato allo strumento “Vita Pcr”, utilizzato anche presso la struttura ospedaliera di Arezzo per gli esami ai tamponi finalizzati a individuare il Covid-19, e i cui risultati si sono rivelati sbagliati, con esiti di falsa positività.

Con l'interrogazione rivolta all'assessore Lucia Tanti, la Lega ha chiesto se lo strumento “Vita Pcr” aveva le certificazioni idonee per effettuare gli screening e, se non le aveva, chi all'interno della ASL avesse autorizzato l'uso dello strumento. “La Lega, sempre attenta alla salute e sicurezza degli aretini, non poteva non sollevare la questione. E' infatti emerso – ha spiegato Andreani – che in seguito a questi casi di falsa positività è stata istituita una commissione di esperti per valutare lo strumento e, anche in base ai resoconti di stampa, quel tipo di macchina non ha superato le prove di validazione. La conseguenza è che al momento non risulta utilizzata per l'attività di screening al Covid-19”.

Il consigliere Alessandro Casi invece ha presentato un'interrogazione, sempre all'assessore Lucia Tanti, riguardo le soluzioni di adeguamento al rischio sismico del primo settore del San Donato e la tempistica della loro effettuazione, così da rispettare i più avanzati standard di sicurezza e stabilità strutturale, in linea con le normative vigenti. Inoltre ha chiesto se siano stati recentemente effettuati, o siano in preventivo di esserlo, altri interventi manutentivi dei primi tre settori dell’ospedale: in quest'ultimo caso, con quali tempi. "Il direttore generale dell'Asl Toscana sud est D'Urso – ha spiegato Casi –  ci ha confermato nell'incontro online con il gruppo comunale della Lega che abbiamo avuto nelle scorse settimane, la volontà di un rafforzamento dei servizi dell'ospedale San Donato e dell'adeguamento della struttura alle attuali norme antisismiche. 

Dal confronto con la direzione di presidio e con le equipe mediche ed infermieristiche di alcuni reparti erano emerse varie criticità, tra cui diverse carenze sul piano infrastrutturale, dato che il San Donato ospita nella sua parte più vetusta alcuni importanti reparti. Inoltre c'è l’aspetto strutturale e progettuale della parte più vecchia del presidio, che non è a sicurezza sismica in considerazione del fatto che la città di Arezzo viene collocata in una zona con pericolosità sismica 2, quindi medio-alta. 

Tutte le strutture in cemento armato sono rispondenti alla normativa sismica vigente al momento della loro realizzazione ed il relativo progetto è depositato presso gli uffici del Genio Civile. Ciò vale anche per l’ospedale San Donato di Arezzo che, essendo stato completato nell’arco di alcuni lustri, ha parti che risultano progettate e realizzate in conformità a normative diverse. Le parti più vecchie, in particolare il primo settore, essendo stato progettato e completato prima del 1984 (anno di entrata in vigore del D.M. 19/6/1984 “norme tecniche relative alle costruzioni sismiche”) risultano essere non completamente rispondenti agli attuali requisiti dinamici. Al contrario, per quanto attiene ai requisiti statici, questi verificano pienamente i dettami della normativa vigente.

Lo scopo della mia interrogazione è quello di rendere partecipe l'amministrazione comunale delle preoccupazioni dei cittadini riguardo la sanità e, nello specifico, la sicurezza del San Donato. C'è un percorso di adeguamento sismico che va completato e, oltre a esprimere soddisfazione per la sensibilità del Comune di Arezzo sull'argomento, ribadisco che adesso tocca alla Regione portare avanti l'impegno per un adeguamento strutturale dell'ospedale. Dalla giunta regionale attendiamo risposte concrete e non da campagna elettorale” – ha concluso il consigliere comunale e segretario della Lega Arezzo, Alessandro Casi.

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