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Oreste Ghinelli, striscione in consiglio: "Arezzo è antifascista". Il caso diventa nazionale

Partito Democratico e Movimento 5 Stelle annunciano interrogazioni parlamentari: "Inopportuno ricordare in Comune il padre dell'attuale sindaco, per di più figura di estrema destra"

Fogli, cartelli e un maxi striscione esposti da consiglieri comunali e non solo, giunti oggi a Palazzo Cavallo per manifestare - in occasione dell'assemblea convocata per l'approvazione del Dup - contro il convegno che ricorda la figura di Oreste Ghinelli.

Striscione contro il convegno su Oreste Ghinelli

Il caso Oreste Ghinelli

Un appuntamento che è diventato un caso politico: è in programma domani, martedì 19 dicembre, ed è già stato criticato da Pd, Arezzo 2020, Cgil, Anpi, Unione popolare, Sinistra italiana, Centro Enrico Berlinguer, Verdi sinistra, Arci: in sostanza, attaccano gli oppositori, in quest'occasione verrebbe ricordata una figura, quella del padre dell'attuale sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, che sarebbe stata "dalla parte sbagliata della Storia", non rinnegando il passato da "repubblichino" di Salò. Alle polemiche ha risposto nei giorni scorsi la vice sindaca Lucia Tanti.

L'interrogazione parlamentare del M5S

Non solo, oggi è arrivata anche la nota del M5S regionale a firma Andrea Quartini, Irene Galletti e Tommaso Pierazzi che annuncia un’interrogazione parlamentare sull’incontro dedicato a Oreste Ghinelli. “Questa situazione - si legge - solleva dubbi sull'etica e sull'adeguato utilizzo delle risorse pubbliche. Da questo punto di vista, celebrare il padre di chi attualmente amministra la città di Arezzo è sicuramente un aspetto fortemente criticabile e l’amministrazione comunale farebbe meglio a rinunciarvi”. E ancora: "La decisione di celebrare una figura legata alla Repubblica di Salò denota, da parte di una pubblica amministrazione, una mancanza di sensibilità storica e sociale verso le ideologie responsabili della morte di numerosi civili innocenti".

L'attacco dei deputati Pd

A stretto giro di posta è arrivato anche il comunicato analogo del Pd: “Verificare che l’evento promosso dal Comune di Arezzo per celebrare il segretario provinciale del partito di estrema destra Msi Oreste Ghinelli, padre dell’attuale sindaco, oltre ad essere palesemente discutibile ed inopportuno politicamente sia lecito da un punto di vista istituzionale; e quante risorse pubbliche sia in termini di finanziamenti che di utilizzo di personale, sono state impiegate per finalità che appaiono in realtà attinenti più alla sfera privata”: è quanto chiedono alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi i deputati Pd Marco Simiani ed Emiliano Fossi, con una interrogazione depositata oggi a Montecitorio.

"Arezzo è antifascista"

E oggi pomeriggio, durante il consiglio comunale di Arezzo, le opposizioni - che hanno fatto sentire la propria voce contro l'evento - hanno anche srotolato un grande striscione tricolore con scritto "Arezzo è antifascista".

“Insistiamo con la richiesta: il convegno su Oreste Ghinelli nell’aula di Consiglio Comunale non si deve svolgere - hanno aggiunto i gruppi consiliari Pd, Arezzo 2020, Movimento 5 Stelle -. E questo a prescindere dalla professione di avvocato svolta dal protagonista, anche se in merito alla stessa va ricordata la sua difesa in aula a favore di esponenti del terrorismo neofascista. Ma la cosa più importante è che Oreste Ghinelli è stato un politico di parte e non una figura istituzionale. Basterebbe questo. Va tuttavia aggiunto che non è possibile sottacere di quale parte sia stato protagonista: la Repubblica sociale e il Movimento sociale. Il Consiglio Comunale di un capoluogo di una provincia medaglia d’oro della Resistenza non è luogo opportuno per commemorarlo e di questo il presidente Luca Stella dovrebbe prendere atto. Non siamo dinanzi a un aretino illustre, a meno che l’aggettivo illustre non si debba estendere a persone come Oreste Ghinelli o Licio Gelli, quest’ultimo d’altronde lodato dall’attuale sindaco, figlio di Oreste”.

La replica della maggioranza

“Anche oggi in Consiglio Comunale, abbiamo assistito alla ‘sceneggiata sull’antifascismo’. Nel 2023 parlare di fascismo, antifascismo, comunismo e anticomunismo significa avere la testa nel secolo scorso, senza vivere la realtà attuale - è la replica del consigliere di maggioranza Egiziano Andreani -. È molto importante, invece, mantenere la memoria storica, per evitare di nuovo questi errori e orrori del passato, che si equivalgono come crimini compiuti a danno dell’umanità, ma continuare a cavalcare questi argomenti divisivi dimostra il vuoto politico in cui annaspano alcune aree politiche. Per risolvere i problemi, non bisogna vivere nel passato ma proiettarsi in avanti e guardare al futuro”.

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