Opere pubbliche, ecco quali si fanno e quali slittano. Dall'opposizione: "Quanta incertezza"

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha illustrato la variazione del programma triennale dei lavori pubblici 2016/2018: “ci sono nuovi interventi e una rimodulazione della tempistica di alcune opere già comprese nel programma. Per quanto...

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Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha illustrato la variazione del programma triennale dei lavori pubblici 2016/2018:

“ci sono nuovi interventi e una rimodulazione della tempistica di alcune opere già comprese nel programma. Per quanto riguarda le novità segnalo l’adeguamento strutturale della scuola materna di Matrignano, l’adeguamento dell’impianto sportivo di Maccagnolo, la manutenzione straordinaria della strada per Rondine e dell’area di parcheggio di via XXV aprile, la realizzazione del Polo digitale grazie a una ridefinizione dei termini di accordo con la Regione, i restauri del bastione di San Bernardo e del tratto di mura da Porta Stufi al bastione della Diacciaia, la riqualificazione di piazza della Repubblica, il secondo lotto della riqualificazione dei giardini di viale Michelangelo e il secondo lotto degli assi ottocenteschi, il prolungamento della tangenziale fino a via Buonconte da Montefeltro, la messa insicurezza delle due intersezioni tra la strada statale 73 e via Simone Martini e via della Robbia, la rotatoria di via Fiorentina. Per quanto riguarda gli interventi non più in programma si segnalano il nuovo archivio storico e la cassa di espansione sul Bicchieraia di cui si fa carico la Regione. Le traslazioni tra un’annualità e l’altra riguardano gli interventi alle scuole di Pescaiola e Fonterosa che slittano al 2017, l’anticipazione del raddoppio del sottopasso ferroviario al Baldaccio che anticipa al 2017 dal 2018. Più risorse infine per gli scavi archeologici in Fortezza e per l’implementazione degli impianti di videosorveglianza”.

Francesco Romizi: “tre variazioni al programma triennale dall'insediamento della giunta, presto ce ne sarà una quarta. Molta confusione, avete trovato opere già finanziate, progettate e queste non sono partite. Avete perso spinta propulsiva. Non trovo alcun riferimento al triangolo delle cave per il quale ci sono risorse per la riqualificazione. Provate a dare un senso a questa amministrazione invece di reggervi, male, sulla precedente. Non basta togliere i capperi dalle mura”.

Massimo Ricci: “avete tolto risorse, 100.000 euro circa, per l'eliminazione della copertura di amianto dalla scuole. Se è così è molto grave”.

Alessandro Caneschi: “tanta incertezza sotto il sole. Spostamenti annuali, modifiche per progetti per i quali si è partecipato a bandi, residui del Piuss, una cifra importante che ci è stata concessa in virtù del nostro buon governo, di cui non si ha notizia. Avevamo chiesto che questo 'tesoretto' fosse destinato alle frazioni: per ora, nulla. Si tratta di 3 milioni e mezzo di euro”.

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Roberto Bardelli: “nessun volo pindarico come il passato ma opere utili alla città: puntiamo al reale e al pratico, questa è la nostra filosofia”.

“Tranquillizzo innanzitutto Ricci – ha replicato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – proseguiremo con le opere per eliminare l'amianto dalle scuole ma lo faremo con minori spese, risparmiando. Ecco il motivo per cui c'è il segno meno a quella voce. Per le frazioni e la manutenzione abbiamo stanziato 1 milione di euro. La proposta di una ulteriore variazione a luglio del programma triennale non è imputabile a nostra volontà ma deriva da nuovi bandi pubblici e accordi con altri enti a cui vogliamo partecipare e contribuire”.

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