rotate-mobile
Martedì, 25 Giugno 2024

Odori molesti, le storie dei cittadini in consiglio comunale. Ghinelli: "Visto l'esposto rispondo solo io"

Insieme al primo cittadino presenti tutti i membri della giunta. Sala piena in consiglio comunale

Sono stati 16 i cittadini che hanno preso la parola in aula consiliare per esporre il problema dei cattivi odori diffusi che stanno interessando il perimetro del territorio comprendente le frazioni di Chiani, San Giuliano, Ruscello, Poggiola, Battifolle, Olmo, San Zeno.

L'inizio del consiglio comunale aperto

Ore 18,00 - Appello in aula per verificare il numero legale. Quasi tutti presenti. Banchi della giunta pieni, ma parlerà solo il sindaco in risposta ai cittadini che prenderanno parola secondo le prenotazioni fatte. Il sindaco nella conferenza stampa delle 17,30 ha spiegato che visto l'esposto non potranno parlare liberamente, risponderà solo lui attraverso la lettura di un documento scritto concordato con il legale.

Ore 18,10 - Il primo intervento è di Franco Romagnoli, esperto del settore rifiuti, ingegnere di professione. 

Ore 18,20 - Iniziano una serie di interventi di cittadini residenti nelle zone interessate dagli odori molesti. Ognuno porta la sua esperienza, a volte con voce tremante, a volte con una nota di rabbia, raccontano di occhi che lacrimano e gole che bruciano, di bambini che vengono tenuti in casa per evitare di giocare fuori al "puzzo". C'è chi racconta della suocera in lacrime per la notte passata senza dormire e perché non può portare fuori a prendere una boccata d'aria il marito 90enne. Le storie descrivono il disagio vissuto ormai da 2 anni. I cittadini chiedono rispettto, risposte sugli aspetti della salute pubblica, e del benessere psico fisico. Il mese di agosto viene descritto come molto difficile da vivere, ma anche che i cattivi odori descritti come derivanti da organico che mascisce, continuano anche in questi giorni ed entra in casa. C'è chi si commuove durante il proprio discorso. Sono storie che arrivano da Chiani, da San Zeno, San Giuliano. 

La testimonianza da Chiani

La testimonianza da Olmo

Gli argomenti toccati

I temi toccati negli interventi sono stati la durata oramai pluriennale del fenomeno senza che venga posto rimedio; la difficoltà di convivere a finestre chiuse con le ricorrenti temperature estive molto calde; le continue segnalazioni senza esito che i cittadini hanno fatto nel corso dei mesi; gli eventi organizzati al termovalorizzatore di Aisa impianti che indorano la pillola e distolgono l’attenzione dal vero problema dei cattivi odori che proseguono di notte e penetrano nelle stanze perfino con gli infissi chiusi; il timore che tutto ciò abbia effetti nocivi per i prodotti degli orti, l’acqua dei pozzi e la salute umana, dalla lacrimazione degli occhi all’irritazione delle vie respiratorie; il quadro poco chiaro che emerge sull’origine dei cattivi odori, dai risultati dei controlli, sulle quantità di rifiuti conferiti e dalle dichiarazioni contraddittorie dell’amministrazione comunale; il deprezzamento sul mercato immobiliare degli appartamenti e delle case che si trovano nelle zone coinvolte; la forzata reclusione di adulti e minori, con conseguenze fisiche e psicologiche, nelle rispettive abitazioni per la difficoltà a stare all’aperto respirando un’aria insopportabile; il rischio ulteriore d’impatto ambientale e paesaggistico che deriverà dalla realizzazione delle due preannunciate bretelle stradali di collegamento con la E78; il paventato raddoppio del termovalorizzatore destinato ad allargare all’intero Comune le attuali criticità.

Poi sono intervenuti i consiglieri comunali di opposizione

I capigruppo consiliari intervenuti sono stati Michele Menchetti, Marco Donati, Francesco Romizi, Donato Caporali.

Per Michele Menchetti “l’odierno Consiglio Comunale doveva essere convocato prima di settembre, almeno in piena estate. La richiesta delle opposizioni, d’altronde, risale a luglio. All’assemblea dei cittadini convocata a Chiani sono rimasto colpito dall’assenza del sindaco e della politica. Vi consiglio di vigilare sulle parole rassicuranti che oggi verranno pronunciate, tipo filtri miracolosi e gestione efficiente dell’umido. Per non parlare dello studio olfattometrico annunciato: chissà quando produrrà risultati”.

Per Marco Donati “nonostante la situazione difficile raccontata con grande compostezza dai cittadini, questo Consiglio Comunale torna finalmente ad animarsi. L’idea di ritenere il rifiuto una risorsa è sempre stata portata avanti da questa amministrazione. Quello che però abbiamo raccolto stasera è il fallimento di questa strategia. C’è stato un periodo in cui i cittadini ci hanno chiesto di non cavalcare la questione perché contavano di essere ascoltati dopo di che, esperito inutilmente questo tentativo, ci hanno convolto e abbiamo cominciato a segnalare il problema in Consiglio Comunale con alcune interrogazioni specifiche. Quello che non riesco a spiegarmi è perché la giunta si sia nascosta in questi anni. Io invece intendo parlare di politica: la senatrice Simona Petrucci, eletta nel 2022 dopo la sua esperienza amministrativa a Grosseto, è venuta a dirci che il termovalorizzatore è un’eccellenza italiana e che lei avrebbe rappresentato questo territorio. Quanti sono i problemi risolti? Dobbiamo prendere atto del fallimento della politica sui rifiuti e dello scollamento tra cittadini e istituzioni. Chiedo chiarezza sia sui 60.000 euro spesi per lo studio olfattometrico sia sui concerti organizzati al termovalorizzatore che mostrano come si lavori più sull’immagine che sui contenuti”.

Per Francesco Romizi “è curioso come il sindaco abbia convocato prima del Consiglio Comunale una conferenza stampa per ‘lesa maestà’ a seguito di un esposto alla procura contro ignoti. Dov’è il problema? Si tratta di un procedimento legittimo e normale. La salute viene prima dei soldi e a costo di generare un ammanco ad Aisa si deve risolvere il problema e arginare un disagio. Specialmente nel 2023 con le tecnologie e le risorse a disposizione”.

Donato Caporali: “sono anni che i cittadini stanno male. Questo è il tema: una qualità della vita rovinata. La mia prima interrogazione è del settembre 2022, la questione era dunque nota da tempo. Il compito di un’amministrazione dovrebbe essere: garantire una vita migliore e non peggiore. La logica del palazzo chiuso in se stesso è una strategia antiquata e inevitabilmente le conseguenze di decisioni non condivise ricadono sulla popolazione. Quali investimenti sono stati fatti? Abbiamo una quota d’imposta cosiddetta di ‘disagio ambientale’ che dovrebbe essere destinata a chi soffre della presenza di un impianto vicino alle abitazioni e non per calmierare orizzontalmente la Tari. Non si fa un controllo o uno studio una tantum per vedere come va nel 2023 ma occorre un piano di lungo periodo che eviti fra due anni di ricominciare da capo”.

Nessuno ha parlato dai banchi della maggioranza e quindi il sindaco ha letto il documento condiviso con il suo avvocato. Durante questo intervento dal pubblico si sono alzati mormorii e contestazioni fino a che i cittadini hanno lasciato l'aula senza attendere la fine del discorso del primo cittadino.

 consiglio comunale aperto odori molesti-2

La presentazione del consiglio comunale aperto

Manca poco alla manifestazione e al consiglio comunale aperto sugli odori molesti. Alle 17,30 ci sarà il raduno in piazza della Libertà dei cittadini interessati e dei rappresentanti del comitato Stop Puzzo, mentre alle 18 inizierà l'assise al primo piano del Palazzo del Comune con gli stessi cittadini che si sono precedentemente iscritti che parleranno di fronte alla giunta e ai consiglieri di maggioranza e di opposizione.

Verrà esposto il problema, vissuto in maniera diretta da ognuno di loro: cosa si sente di giorno e o di notte a San Zeno, a Chiani, a Battifolle, oppure a San Giuliano ad esempio.

A circa tre ore dall'avvio, il sindaco Ghinelli annuncia a sopresa una conferenza stampa "alla luce delle ultime novità circa il Consiglio comunale odierno". È stata convocata per mezz'ora prima dell'assemblea in forma aperta e se si interpretano bene le parole contenute nella convocazione sarebbero annunciate delle novità.

Per la giornata di domani intanto il comitato ha in calendario un incontro con il Prefetto di Arezzo "per illustrare la situazione  e come è andato il Consiglio comunale aperto".

Video popolari

ArezzoNotizie è in caricamento