Nomine Coingas: scontro totale. Il M5S attacca, Fi contro Dindalini. Agnelli risponde a Bernardini. Polemica a Sansepolcro

Non accenna a placarsi la polemica politica su Coingas (partecipata confluita in Estra) a seguito della decisione di sostituire l'amministratore unico Filippo Ceccherelli e di adottare un Cda composto da tre persone: il nuovo presidente (vertice...

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Non accenna a placarsi la polemica politica su Coingas (partecipata confluita in Estra) a seguito della decisione di sostituire l'amministratore unico Filippo Ceccherelli e di adottare un Cda composto da tre persone: il nuovo presidente (vertice dell'associazione Ora) Sergio Staderini e altri due consiglieri, Carla Gigli e Rossana Fucini.

Il cambio è stato deciso ieri con il benestare dei comuni di Arezzo (presente in assemblea l'assessore Merelli), di Sansepolcro, Castiglion Fiorentino e Subbiano. Unico veto, oltre a quelli prevedibili dei comuni amministrati dal centrosinistra, è stato posto da Bibbiena, con il sindaco Bernardini che ha clamorosamente rotto "l'asse della 71", l'intesa che finora aveva unito le amministrazioni di centrodestra della provincia. "Bibbiena non si allinea a questa decisione, considerata una manovra preconfezionata, propria della vecchia politica, che, per di più, va nuovamente a toccare le tasche della gente. Non siamo d’accordo sul metodo e tantomeno sulla sostanza", aveva detto Bernardini. Critico è stato anche il segretario provinciale del Pd Massimiliano Dindalini ("La destra aretina non si limita al tradizionale spoil system ma prima di nominare i suoi esponenti si premura di aumentare posti e compensi").

Il cambio porterà il compenso lordo da 18mila euro dell'amministratore unico a 30mila del Cda. L'allargamento del vertice è un passaggio che il sindaco Ghinelli ritiene doveroso per traghettare Coingas verso nuovi cambiamenti come la fusione con Aisa.

E dopo le prime prese di posizione di ieri, oggi arrivano le controrepliche. Ad Arezzo Forza Italia va all'attacco di Massimiliano Dindalini, difendendo la scelta di Coingas di tornare al Cda a 3. Ma la maggioranza torna ad essere bersaglio del M5S che, attraverso le parole del consigliere Paolo Lepri, si concentra sul futuro di Estra, prefigurando la presidenza di Francesco Macrì.

Ma il terreno di battaglia si allarga e coinvolge anche Sansepolcro dove la neo giunta Cornioli è presa di mira, sempre nell'ambito delle nomine di Coingas, dal gruppo Pd-InComune: "Con il voto dell'assessore Marconcini, Sansepolcro sostiene la destra aretina in un'operazione di occupazione delle poltrone e aumento dei compensi". La replica dell'assessore Marconcini: "Il Pd è in condizione di marginalità".

E nel dibattito intervengono anche le voci di Castiglion Fiorentino, con il sindaco Agnelli che risponde a quello di Bibbiena Bernardini, spiegando le ragioni dell'appoggio al Cda guidato da Staderini. L'opposizione castiglionese si fa invece sentire con un comunicato del Pd.

La nota del gruppo di Forza Italia in comune ad Arezzo

Il gruppo consiliare di Forza Italia di Arezzo esprime le più sincere congratulazioni e formula i migliori auguri di buon lavoro al nuovo consiglio di amministrazione di Coingas e al futuro presidente.

Un plauso che si estende alla scelta del sindaco Ghinelli che ha saputo, in modo efficace, fare sintesi “qualitativa” con membri del cda che godono di sicura stima e indiscussa professionalità.

Leggiamo invece di stupefacenti dichiarazioni del segretario provinciale del Pd che attacca una “destra” che a suo dire moltiplicherebbe le poltrone e relativi compensi. Nulla di più falso, Ghinelli ha scelto per competenza e professionalità le persone alla guida di Coingas trovando su questa scelta il consenso dei sindaci del territorio. Una scelta intelligente e ampiamente condivisa che ha reso necessaria la costituzione di un consiglio di amministrazione con costi veramente irrisori.

Costi che, peraltro, non superano mai quanto veniva percepito in enti come questi da parte di rappresentati espressione diretta del Pd. Ecco un piccolo riepilogo per riportare la questione su di un binario di credibilità:

- 2013 il cda Coingas era composto da 5 persone con un costo annuo di 80.712 euro. Poi, nel 2014 e 2015, scelta obbligatoria per legge, il cda è rimasto di 5 membri di cui però tre a costo zero perché dipendenti del Comune di Arezzo e di Cortona con un costo ridotto di 62.833 euro.

- nel 2015-2016 la scelta di Ghinelli è ricaduta su Ceccherelli: costo di 18.000 euro lordi.

- ora tornando a 3 membri, a seguito del coinvolgimento di altre amministrazioni comunali, si arriva a 30.000 euro lordi annui.

Dindalini fa dello scandalismo che fa sorridere perché non è credibile. Ma soprattutto non è credibile lui, quando ne parla di emolumenti raddoppiati. Dindalini, da solo, nel 2012, prendeva 35.000 euro come presidente di Ferroviaria. Oppure vogliamo parlare dei 24.000 euro sempre da lui percepiti come membro del cda Tiemme? Si tratta di cifre riscontrabili on line in specifici documenti pubblicati.

Infine, ci vuole coraggio a citare la vicenda di Arezzo Casa dove un altro Dindalini, in questo caso Gilberto, presidente dal 2008 della società, percepisce tra emolumenti e rimborsi al 31 dicembre 2015 “solo” 32.426,24 euro. E si arrabbia pure quando il Comune di Arezzo ha posto il problema doveroso dei tetti di amianto da sostituire.

Le lezioni non le accettiamo da nessuno, meno che meno da parte di chi non ha titolo per impartirle. L'intervento di Paolo Lepri (M5S in Comune ad Arezzo) La differenza con il famoso spot “gli artigiani della qualità” è che ad Arezzo, sembra che l’amministrazione comunale voglia produrre poltrone per i suoi componenti.

Dopo la vicenda Coingas e il nuovo cda a tre, si parla della presidenza di Estra a Francesco Macrì. Quale miglior figura per ricoprire il ruolo di presidente di Estra se non quella di un politico con un passato di presidente dell’azienda farmaceutica, carica ricoperta durante l’epoca Lucherini?

E pensare che in campagna elettorale avevano promesso discontinuità con il Pd: obiettivo centrato solo come colore delle poltrone perché il meccanismo invece è sempre lo stesso.

Non parliamo poi del compenso che il nuovo presidente Estra percepirà: si parla di oltre due mila euro netti al mese. Decisamente superiori ai circa 32 di gettone di presenza che spettano come consigliere comunale.

Va da sé che nella scelta di un presidente di una società controllata, probabilmente non si selezionano i curricula anche di altri potenziali presidenti che meglio potrebbero gestirla. In barba alla meritocrazia.

Vorrei quindi anticipare alcune domande al Sindaco: quali sono, se ci sono, gli altri candidati? Quali i titoli per l’eventuale nomina di Francesco Macrì a presidente di Estra? Per Macrì deve essere trovata un’alternativa dopo la mancata elezione a Presidente del Consiglio Comunale? La stabilità della giunta è a rischio?

Quale che siano le ragioni, si conferma ancora una volta che destra e sinistra litigano e si scontrano solo per interessi personali senza che mai prevalga quello collettivo. Questa è la triste realtà contro la quale il Movimento 5 Stelle combatterà sempre. Sansepolcro, la nota di Pd e InComune Sorprende e pone molti interrogativi la decisione assunta dall'assemblea dei soci di Coingas in una fase cruciale del percorso verso il nuovo assetto del settore energia. Incredibile perché priva di logica e buon senso, incoerente con le scelte effettuate solo un anno fa,incomprensibile per il voto favorevole del Comune di Sansepolcro espresso dall'assessore Marconcini. Un anno fa i Sindaci decisero di mantenere in vita Coingas in una fase delicata di transizione per essere maggiormente tutelati ,scegliendo però di ridurre i costi del Cda e sostituendolo con un amministratore unico, competente in materia. Il Comune di Sansepolcro, essendo il secondo dopo Arezzo per quote societarie, aveva sempre avuto un rappresentante all'interno del Cda di Coingas, anche quando qualche anno prima fu deciso di ridurre i membri da 5 a 3, dimezzando le indennità che andarono a costituire un fondo per le utenze cosidette deboli. Ora, senza una chiara e trasparente motivazione, si decide di ritornare ad un Cda di tre membri, aumentando i compensi di ognuno, tutti 3 di Arezzo, tutti 3 in rappresentanza delle componenti politiche della maggioranza di centrodestra del capoluogo. Ci sembra assurdo che venga sostituita una persona competente per fare spazio a logiche spartitorie (o esclusivamente partitiche) ci sembra incomprensibile in un momento come questo aumentare i costi del Cda che andranno a ricadere sui cittadini. Ci sembra soprattutto incredibile che il nostro Comune e tutta la Valtiberina per la prima volta non siano rappresentati in questo organismo e che il Sindaco di Sansepolcro non abbia partecipato ad una decisione così importante, delegando l'assessore di "Insieme possiamo" a votare a favore con tutti i Comuni governati dalla destra. Ci domandiamo se non ci sia stata una gravissima sottovalutazione della negatività di questa scelta, anche alla luce delle dichiarazioni del Sindaco di Bibbiena che chiaramente ha preso le distanze da una decisione che non ha visto coinvolti nemmeno i territori governati da coalizioni di centrodestra. Curiosa concezione della democrazia questa, il Comune capoluogo che decide per tutti e senza alcuna motivazione, la nostra amministrazione nemmeno consultata e l'assessore Marconcini che vota a favore, forse solo per prendere le distanze da chi ha amministrato prima di lui. Ma tutto ciò senza alcun vantaggio per la propria comunità, anzi aumentando i costi per i cittadini e privandoli della possibilità di avere voce in capitolo, cosa gravissima e mai accaduta prima, nella gestione di uno dei più importanti servizi della nostra Città. La replica dell'assessore di Sansepolcro Marconcini “In un contesto storico in cui il Partito Democratico ha perso la maggioranza all'interno delle società che ha sempre gestito come naturali appendici del “Partito”, non ci meraviglia ricevere attacchi che ci accusano di aver fatto il gioco di una parte politica ad esso avversa. Probabilmente per quanto riguarda la nomina del nuovo cda di Coingas il problema di fondo del PD è quello di sentirsi in una condizione di estrema marginalità, visto che dopo le ultime elezioni la maggioranza delle quote azionarie appartengono a comuni che, seppur in modi diversi, hanno rotto una leadership politica di durata pluridecennale. Riguardo la nomina del cda di Coingas abbiamo deciso di esprimere un voto positivo per diversi motivi. Innanzitutto, essendo un'Amministrazione libera dai partiti non ci poniamo remore ad accogliere favorevolmente soluzioni che possono arrivare da diverse parti politiche, senza essere minimamente interessati alle poltrone (in passato la tutela del territorio è sempre stata utilizzata per sistemare uomini di partito). Da un punto di vista tecnico-amministrativo abbiamo deciso di avallare la proposta formulata da Arezzo per garantire – a prescindere dal numero dei componenti dell'organo amministrativo – una continuità con l'operato dell'amministratore unico Ceccherelli, che da tutti i comuni presenti all'assemblea è stato ritenuto positivo. In un'ottica politica, invece, abbiamo deciso di tenere un atteggiamento positivo per cogliere un'opportunità politica che, si spera, possa tradursi in una maggiore tutela del nostro territorio. In altri termini l'apertura che abbiamo avuto verso la proposta aretina siamo certi potrà dare un peso maggiore alle istanze del nostro comune, sia sulla gestione dell'energia che in altri ambiti. Del resto i tre nominati nel cda sono tre figure prevalentemente tecniche che rispondono all'esigenza di creare una governance che sia in grado di riportare le istanze dell'ambito territoriale Coingas al centro della più vasta compagine societaria di ESTRA. Alla critica sui maggiori costi del cda rispetto all'amministratore unico, rispondiamo facendo notare che i tre amministratori graveranno globalmente sul bilancio della società per poco più di un terzo rispetto alla cifra percepita da Ceccherelli. Si tratta, ad ogni modo di cifre molto più contenute (28 mila euro in tre) rispetto a quelle che in passato erano percepite dagli uomini del “Partito”: in merito a ciò si ricorda che nel 2013 il cda che il nostro Comune votò percepiva complessivamente 85mila euro. In conclusione, informiamo i nostri concittadini che, entro la fine della prossima settimana, l’Amministrazione concorderà un incontro con i membri del nuovo cda di Coingas al fine di individuare i migliori servizi e soluzioni per la nostra Città.” Castiglion Fiorentino, le parole del sindaco Agnelli Le assemblee come quella di ieri in Coingas servono per prendere delle decisioni, portare il proprio contributo e non certo da ultimo, garantire gli interessi dei propri cittadini amministrati.

All’amico sindaco Bernardini dico che nell’ultima assemblea di Coingas forse è proprio mancata la sua autorevole voce mentre è giunto molto tempestivo solo il suo commento.

Le ragioni presentate dal Comune di Arezzo sulle nomine Coingas durante l’ultima assemblea dei soci sono state dal mio punto di vista comprensibili e pertanto approvabili.

Non è detto che tutto ciò che propone il Comune capoluogo debba essere accettato, ma nella fattispecie di Coingas il buon lavoro dell’amministratore unico dimissionario Filippo Ceccherelli aveva bisogno di continuità in prospettiva delle prossime importanti scadenze ed è per questo che con molta oculatezza sono triplicate le forze professionali in campo con un aumento non certo proporzionale dei compensi agli amministratori.

Appartengono ad un’altra era le gestioni di appena due esercizi fa, quando i compensi per gli amministratori della partecipata del gas superavano gli 80.000 euro annui contro gli attuali 30.000.

Si può discutere anche sul merito, ma dal mio punto di vista amministrare società di capitali, non può rappresentare una mera spartizione di incarichi, ma deve essere una oculata assegnazione di competenze, cosa che il Comune di Arezzo aveva già fatto con Ceccherelli, e che sta facendo con il nuovo consiglio di amministrazione approvato tra gli altri, anche da un comune significativo come quello di Sansepolcro.

La parole del Pd di Castiglion Fiorentino sul caso Coingas

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Mentre Agnelli & C. si scagliano contro il clientelismo votano però a favore dell’allargamento del CdA di Coingas, passando da una amministratore unico a tre posti di consigliere, con conseguente aumento dei costi per i cittadini. Poca cosa può dire qualcuno, ma in politica dovrebbero contare anche i principi.

Noi, a differenza loro, i nomi li facciamo, Agnelli ha indicato nel Cda di Coingas la ragioniera Fucini Rossana. Non mettiamo in dubbio la professionalità, quello che però mettiamo in dubbio è il groviglio che si è creato a Castiglioni. Guarda caso La ragioneria Fucini è anche quella che tiene i conti all’Ente Serristori, anche questo un incarico indicato dalla politica. Niente d’illegittimo, però il rispetto del principio di opportunità sarebbe necessario. Foto: il cosiddetto asse della 71, da sinistra Antonio De Bari (sindaco di Subbiano), Mario Agnelli (sindaco di Castiglion Fiorentino), Alberto Merelli (assessore comune di Arezzo), Alessandro Ghinelli (sindaco di Arezzo), Daniele Bernardini (sindaco di Bibbiena)

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