"Nel 2016 sollevammo il problema della nomina di Macrì a Estra, ma non ci fu risposta"

L'attacco del Movimento 5 Stelle: "Il sindaco e gran parte della giunta del Comune di Arezzo erano consapevoli che si trattava di un accrocco politico, come sostiene la Procura"

Francesco Macrì

La presidenza di Francesco Macrì, un accrocco politico. Così viene definita dalla Procura della Repubblica la candidatura a presidente di Estra dell'ex consigliere comunale di Fratelli d'Italia Francesco Macrì - recita una nota del M5S Arezzo -, "il sindaco e gran parte della giunta del Comune di Arezzo erano consapevoli di questo, vi sono infatti file audio, e non chiacchere di corridoio, di frasi pronunciate dello stesso Ghinelli".

Sono anni che denunciamo la mancanza di meritocrazia, di professionalità, di competenza delle nomine dirigenziali nelle aziende partecipate del Comune di Arezzo. Non c’è da stupirsi poi se le bollette sono salate, oppure se il servizio non è sempre dei migliori. 

Queste vicende purtroppo non sono casi isolati, col tempo gli aretini se ne stanno sempre più accorgendo.

Era il 22 settembre 2016 quando il Movimento 5 Stelle di Arezzo chiedeva delucidazioni sulla nomina di Francesco Macrì a presidente di Estra.

A questa interrogazione non seguì mai una risposta ma possiamo dire che dopo quasi 4 anni tutti i nodi sono tornati al pettine.

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