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Giuseppe Fanfani è il garante dei detenuti per la Toscana

Giuseppe Fanfani è il garante dei detenuti per la Toscana

Nisini: "Assolutamente distanti dalle dichiarazioni del garante dei detenuti"

"Io mi chiedo come sia possibile che oggi ci sia un garante per i detenuti e non una figura istituzionale a difesa della polizia penitenziaria"

“Giuseppe Fanfani, garante dei detenuti dichiara che lo Stato è dalla parte dei detenuti. Frasi inaccettabili a nostro parere, la legge sul reato di tortura, va cancellata”, il commento della senatrice toscana Tiziana Nisini e del senatore Emanuele Pellegrini, componente della commissione Giustizia.  

Nisini_Tiziana_primopiano “Invece di tutelare chi delinque sarebbe il caso di affrontare due grandi problemi: sovraffollamento delle carceri e carenza di personale di sorveglianza – sottolineano i parlamentari - per cui sembra a nessuno importi e che rendono meno sicura la vita dei nostri agenti e degli agenti della polizia penitenziaria. Io mi chiedo come sia possibile che oggi ci sia un garante per i detenuti e non una figura istituzionale a difesa della polizia penitenziaria. E’ evidente, visto l’appartenenza politica e la legge voluta dal suo stesso partito, che le parole del dottor Fanfani sono assolutamente fuori luogo e confermano l'assoluta inidoneità del garante dei detenuti – sottolineano Nisini e  Pellegrini - che invece di mantenere l'equidistanza della propria posizione, rilascia dichiarazioni divisive e, a prescindere da casi specifici, palesemente non equilibrate. Ci si chiede - in conclusione -  se tali atteggiamenti siano degni della considerazione della regione Toscana che lo ha nominato. Ci si aspetterebbe altro da chi ha la sua esperienza. Lo Stato come la Giustizia, deve essere uguale per tutti”.

Le parole di Fanfani a cui Nisini fa riferimento sono a commento della notizia di cinque agenti di polizia penitenziaria rinviati a giudizio per le violenze nei confronti di un detenuto nel carcere di Sollicciano. Il garante dei diritti dei detenuti si è detto “preoccupato che fatti così sconcertanti siano potuti avvenire in un istituto penitenziario della nostra Regione”. Fanfani ha quindi accolto con “soddisfazione l’azione della Magistratura”.

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