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Niente commissione speciale per il cantiere di via Fiorentina: la pratica respinta

Le pratiche discusse, respinte e approvate dal consiglio comunale di Arezzo

Su proposta dell’assessore Alessandro Casi, il Consiglio Comunale ha deliberato un debito fuori bilancio di 20.000 euro circa per finanziare i lavori di messa in sicurezza del tetto di palazzo Alberti, di proprietà del Comune e sede del quartiere di Porta Crucifera. La scelta si è resa necessaria a seguito di un sopralluogo svolto lo scorso 22 marzo che ha rilevato la necessità di un intervento di manutenzione straordinaria per la suddetta copertura dell’edificio.

Il consiglio comunale ha rinnovato il mandato, su proposta del sindaco Alessandro Ghinelli, di Martina Municchi e Paolo Nocentini quali membri del consiglio della Giostra per il triennio 2022-2025.

A seguito dello scioglimento dell’Istituzione Giostra del Saracino, il regolamento della Giostra prevede infatti, tra gli organismi che concorrono alla realizzazione della rievocazione storica, il Consiglio della Giostra quale comitato consultivo e di supporto a tutte le attività che interessano la scenografia della Giostra, del corteggio storico e delle manifestazioni collaterali. L’organo è composto complessivamente da 9 membri di cui 2 di spettanza del consiglio comunale.

Il consiglio comunale non ha provveduto a istituire la commissione consiliare speciale sulla realizzazione della rotatoria all’incrocio tra via Fiorentina, viale Amendola e viale Don Minzoni.

A illustrare la proposta è stato Marco Donati: “il progetto in una prima fase sembrava indirizzato verso una rotatoria a raso classica poi si è scelto di privilegiare un sottopasso. In ogni caso veniva annunciato che stava profilandosi il traguardo. Invece le risorse sono rimaste al palo per anni finché, parimenti ai tempi, i costi si sono ulteriormente dilatati. Riteniamo che la commissione non debba avere carattere indagatore ma verificare, all’insegna della trasparenza, se siano stati commessi errori amministrativi e capire i motivi dei ritardi e degli aumenti di cui abbiamo oramai preso atto. E questo, a prescindere che i lavori partano o meno domani. Se esiste una commissione speciale sulle sagre non facciamo torto al consiglio comunale se aggiungiamo pure questa”.

Luca Stella ha precisato che “la commissione avrebbe mandato di sviluppare un’indagine conoscitiva, con audizione di vari soggetti, e di relazionare al Consiglio Comunale, entro 3 mesi dalla costituzione, l’esito dei suoi lavori”.

Roberto Bardelli: “come è stato possibile che in tutti questi anni in commissione lavori pubblici non sia stato sollevato il problema da parte dell’opposizione? Quella è la sede deputata per l’audizione di chiunque e per affrontare la querelle. Trovo difficilmente comprensibile il bisogno di una commissione speciale”.

Michele Menchetti: “vorrei ricordare che ci sono consiglieri comunali che non fanno parte della commissione consiliare citata da Bardelli. Nessuno intende distribuire colpe, vogliamo dare un contributo per risolvere un problema che attanaglia la città”.

Simon Pietro Palazzo: “se il fine giustifica i mezzi, i mezzi ce li abbiamo già. Il regolamento del Consiglio Comunale, all’articolo 13, cita per ogni commissione consiliare il suo ambito funzionale. Vorrei ricordare che alla commissione III, per l’appunto, è riservata competenza su patrimonio, provveditorato, traffico, lavori pubblici, trasporti e infrastrutture. Mi sembra un panorama sufficientemente esaustivo e attinente. Cosa avrebbe in più la commissione speciale rispetto a questa? L’assessore ha detto, rispondendo stamani a due interrogazioni, che la società oggi dovrebbe dare una risposta: affrontiamo questo argomento dinanzi alla commissione ordinaria che mi sembra anche la giusta interpretazione dei regolamenti e una garanzia di maggiore celerità. Non abusiamo degli strumenti, una volta istituita la commissione speciale sarebbe facile conferirle un taglio politico”.

Anche per Francesco Lucacci “la sede deputata è la commissione III che farà presto i suoi passi convocando assessori e dirigenti. Peraltro, è difficile per un presidente di commissione attivarsi senza una sollecitazione specifica. Sono il primo a volere conoscere esattamente l’iter e come siano sorti i problemi: ci sono errori di qualcuno, di assessori, anche del passato, di dipendenti comunali nelle procedure? Lo chiedo con grande tranquillità senza puntare il dito verso alcuna direzione. Desideriamo avere notizie precise, ne abbiamo diritto in qualità di consiglieri comunali, ma ribadisco che lo strumento esiste”.

Francesco Romizi: “non colgo tutto lo scandalo nel promuovere uno strumento consentito dallo statuto. Concordo sul ruolo della commissione III ma perché non affiancarla e supportarla tramite un organo che affronti seriamente la vicenda? Penso anche che sia necessario coinvolgere la commissione controllo e garanzia”.

Piero Perticai: “in effetti non capisco perché la commissione III non abbia affrontato finora il problema. Così è stato dato adito all’opposizione di fare una proposta che, magari, al posto di Donati avrei avanzato pure io”.

Valentina Sileno: “nelle commissioni alle quali appartengo, pongo spesso questioni senza ricevere risposta. Spesso mi viene rimproverata l’eccessiva specificità delle mie richieste con il suggerimento di rivolgermi agli uffici. Quindi: che genere di chiarimenti possiamo ottenere dalle commissioni ordinarie”?

Roberto Severi: “mi sembra doveroso, in qualità di presidente della commissione III, fornire alcuni chiarimenti. Intanto rilevo che nessun consigliere, finora, si è lamentato dei lavori dell’organo che presiedo e se alcuni atti non sono stati prodotti non è per mia responsabilità. Fermo restando che il problema della rotatoria è complesso, posso dire che stavo attendendo il colloquio tra assessore e ditta appaltante. Una volta avvenuto, in commissione potremo discutere con compiutezza”.

Egiziano Andreani: “in qualità di presidente della commissione bilancio, vorrei precisare che nessun tipo di ostruzionismo è stato fatto nei riguardi di qualsivoglia richiesta”.

Luca Stella: “mi pare che sia condivisa l’esigenza di conoscere i risvolti della vicenda. Le differenze sono sulle modalità con le quali procedere”.

Marco Donati nella sua replica ha sottolineato “che ci sarà un motivo se il regolamento differenzia tra commissioni ordinarie, speciali e d’inchiesta. Magari sono i 3 milioni di euro che ballano, non certo il costo dei materiali. Adesso su questa opera pubblica la responsabilità politica, finora limitata alla giunta, viene assunta dai consiglieri di maggioranza che escono più deboli nei confronti dei cittadini e perdono un’occasione di legittimazione”.

Alessandro Caneschi: “se prima avevamo qualche dubbio, ora siamo ancora più convinti che questo argomento sia degno di attenzione. Le sollecitazioni del Pd risalgono già al 2020 con le prime interrogazioni”.

Alessandro Calussi: “comprendiamo il problema ma creare una commissione copia di quella deputata sarebbe un errore e, se vogliamo, una mancanza di rispetto nei confronti della stessa commissione ordinaria”.

La proposta è stata respinta con 20 voti contrari, 6 i favorevoli.

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