Politica

Due nuovi nomi nel Cda della Fondazione Intour, la critica del Movimento 5 Stelle

I pentastellati contestano il metodo di scelta dei membri in rappresentanza del Comune di Arezzo

Il Cda della Fondazione Intour si sta rinnovando e il comune di Arezzo ha deciso chi saranno i suoi due consiglieri. Infatti è competenza del sindaco scegliere il presidente che finora ha coinciso con l'assessore al turismo e attività produttive e altri due membri. Dopo aver designato Simone Chierici al vertice sono stati scelti Alessio Alterini e Maria Cristina Muzzi. Confermati i nomi di Catiuscia Fei e di Francesco Meacci in rappresentanza dei soci fondatori. In attesa invece la posizione dei soci sostenitori che hanno finora puntato sul consigliere Massimo Boncompagni e che decideranno come proseguire in una riunione che si terrà entro poche ore.

Su queste nomine e in particolare sulle modalità di scelta delle figure in rappresentanza del Comune di Arezzo è arrivata la presa di posizione contraria del Movimento 5 Stelle di Arezzo.

"E’ stato nominato il nuovo Cds della Fondazione Arezzo InTour e il Comune ha provveduto a due nomine. Chi sono e quale criterio sarà stato seguito per valutare i nuovi membri? L’appartenenza al settore dove opera la Fondazione? Oppure l'appartenenza politica? In passato il sindaco si è speso in favore dei curriculum, piuttosto che del partito di provenienza: avrà tenuto questa condivisibile linea? Andiamo a verificare. Nomina numero uno: Alessio Alterini. Un lavoro in banca, candidato con una lista civica a sostegno di Ghinelli alle scorse elezioni comunali di settembre 2020. Non eletto. Nomina numero due: Maria Cristina Muzzi. Laureata in scienze statistiche ed economiche, candidata con la lista del sindaco alle scorse elezioni comunali di settembre 2020. Non eletta. Questo per dire, ancora una volta, che questa amministrazione, ed in primis il sindaco, perseguono le stesse modalità di nomina adottate in passato per le partecipate e le fondazioni e la presunzione è l’unica competenza che esprimono nel governo del bene pubblico. Un sistema che il Movimento 5 Stelle combatterà sempre e farà di tutto per riuscire a cambiare."

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