rotate-mobile
Domenica, 16 Gennaio 2022
Politica Civitella in Val di Chiana

Mozione anti fascista all'ordine del giorno: la minoranza diserta il consiglio comunale

È quanto accaduto durante la seduta del consiglio comunale di Civitella in Valdichiana. Randellini: "Comportamento scorretto", l'opposizione: "Strumentale e inappropriato discutere di fascismo in relazione a manifestazioni no vax”

Il secondo consiglio comunale di Civitella si è svolto con la sola presenza degli otto consiglieri appartenenti alla maggioranza. Gli altri 4, appartenenti al gruppo di minoranza Il Governo dei cittadini, non hanno preso parte alla seduta perché contrariati dalla presenza di una mozione dal contenuto giudicato “inopportuno, strumentale e inappropriato”. L’atto in questione? Quello promosso da Paolo Randellini sul tema “Mai più fascismi”. Ma facciamo un passo indietro.

Il parlamento civitellino secondo l’ordine del giorno avrebbe dovuto discutere: la variazione al documento unico di programmazione 2021/2023e al bilancio di previsione finanziario 2021/2023, convenzione tra il Comune di Civitella in Val di Chiana e quello di Subbiano per lo svolgimento in forma associata del servizio di Segreteria Comunale, approvazione modifiche allo statuto della Società Arezzo Casa s.p.a, approvazione del patto parasociale per l'esercizio del controllo analogo congiunto della Società Arezzo Casa s.p.a, modifica piano biennale degli acquisti 2021/2022- secondo aggiornamento, convenzione tra Regione Toscana e i Comuni di Arezzo, Civitella in Val di Chiana e Laterina-Pergine Valdarno relativa ad alcune attività inerenti la gestione della riserva naturale regionale "Ponte a Buriano e Penna”, rinnovo per l'anno 2021 della convenzione per la disciplina della manutenzione dei tratti esistenti e di quelli in via di completamento del sistema integrato ciclopista dell'Arno - Sentiero della Bonifica, approvazione del programma comunale degli Impianti di telefonia mobile e del relativo regolamento e approvazione quarto aggiornamento del programma triennale delle opere pubbliche 2021- 2023 e dell'elenco annuale lavori per l'anno 2021. Da ultimo, sarebbe stata presentata e discussa la mozione "Mai più fascismi”. Ed è stato proprio su quest’ultimo punto che la capogruppo Rosaria Migliore, di concerto coi colleghi di opposizione, ha sollevato dubbi tali da decidere di optare per la non partecipazione al consiglio.

La motivazione dell’assenza

Con una lettera firmata, la consigliera Rosaria Migliore ha giustificato l’assenza dell’intero gruppo ribadendo: “avendo preso atto della presentazione di una mozione di cui si legge all’ordine del giorno con oggetto “Mai più fascismi”, presentata dal capogruppo della lista “Solidarietà e Progresso - Alleanza per Civitella”, il consigliere Paolo Randellini, la minoranza conviene unitamente nel non presenziare al consiglio comunale, in quanto ritengo la detta mozione strumentale e inappropriata per l’attenzione di un consiglio comunale. Sede istituzionale all’interno della quale paragonare il fascismo, termine ormai abusato, decontestualizzato ed anatemizzato nel modo più smodato da talune parti politiche, alle manifestazioni contro il green pass, di istituzionale ci sia ben poco. Condannando la violenza sempre e comunque riteniamo pertanto di non volere partecipare al consiglio comunale supponendo anche il voto favorevole da parte della maggioranza. Il nostro semplice voto contrario non basterebbe ad esprimere il nostro disappunto proprio perché utilizzare l’eterna scorciatoia del termine fascista per parlare di una situazione molto difficile e delicata che il nostro Paese sta attraversando, data da ormai quasi due anni di completa misinformazione, è a nostro parere inopportuno, in particolare in sede di consiglio comunale”.

Le reazioni in consiglio comunale

“Nessuno si aspettava un atteggiamento del genere. Va bene non essere d’accordo, ma non per questo si può disertare un’intera seduta del consiglio comunale per un punto. E gli altri atti? Non interessano? Non meritano l’attenzione dell’intera assise?”. Paolo Randellini, capogruppo di maggioranza e promotore della mozione, reagisce così all’indomani della seduta che, come detto, ha visto la partecipazione della sola maggioranza. “Qui si viene meno ai principi che dovrebbero animare ogni consigliere comunale - spiega - a mio avviso si pone una problematica di serietà. C’erano mille modi per non votare quell’atto, per dichiararsi contrari oppure per assentarsi dal dibattito. Non prendere parte all’intera seduta è stata una mancanza di rispetto nei confronti dell’istituzione e dei cittadini che hanno dato mandato affinché siano rappresentanti. Per quello che invece concerne le motivazioni addotte da Migliore e dall’opposizione, rimaniamo stupiti di come non si proceda alla votazione di un mozione che chiede di condannare condotte criminali e anticostituzionali. “Mai più fascismi” è un documento a diffusione nazionale che trae ispirazione da quanto accaduto alla sede della Cgil a Roma il 9 ottobre scorso. Di fatto, riassumendo, viene chiesto all’amministrazione di provvedere allo scioglimento di gruppi riconducibili a Forza Nuova, vietare manifestazione ispirate a filosofie fasciste e segnalare al Prefetto la presenza sul territorio di gruppi e movimenti riconducibili ad associazioni di chiara ispirazione neofascista. In una terra come Civitella, dove la ferita di quanto accaduto nell’eccidio del 1944 è ancora aperta, l’opposizione ha difficoltà a dichiararsi anti fascista e prendere parte a tale discussione?”.

Concetti fatti propri anche dal sindaco di Civitella, Andrea Tavarnesi, che durante la seduta di ieri ha preso parola proprio per ribadire l'importanza della memoria storica.

La replica social di Rosaria Migliore

“Ebbene, nonostante si senta dire che non abbiamo partecipato perché ci da fastidio la frase “mai più fascismi”, la realtà è ovviamente ben altra - scrive la consigliera su Facebook - Riteniamo veramente inopportuno che in un consiglio comunale si debba discutere di fascismo e soprattutto di sentirlo paragonato ai manifestanti italiani e di sentire ogni giorno parlare di fascismo, quando di fronte ai problemi concreti di questo Paese ci si tappa gli occhi e le orecchie. Non siamo no vax né siamo a favore della violenza, ma la situazione è delicata ed è frutto di una comunicazione completamente sbagliata e confusionaria da parte della politica da due anni a questa parte, dunque in una sede istituzionale non si può affrontare l’argomento parlando di fascismo. Prima di etichettare, come molti amano fare, che almeno, si sappiano analizzare i contenuti, non usando scorciatoie terminologiche, ma la ragione ed il buon senso”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mozione anti fascista all'ordine del giorno: la minoranza diserta il consiglio comunale

ArezzoNotizie è in caricamento