Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

"Impennata di morti ad Arezzo e mancano i posti nei cimiteri"

L'attacco dei consiglieri Giovanni Donati e Alessandro Caneschi: "Ad Arezzo ci sono 50 strutture periferiche oltre al cimitero monumentale. E si registrano numerose carenze, soprattutto nei mesi della crescita della mortalità del periodo Covid". In alcuni cimiteri manca anche l'acqua

Il Partito Democratico di Arezzo attacca l'amministrazione Ghinelli sul tema della gestione dei cimiteri, in particolare quelli delle frazioni. "La mancanza di programmazione da parte di Arezzo Multiservizi e dei vertici nominati dell’amministrazione Ghinelli in questi anni ha evidenziato in un momento così particolare, la cronica mancanza di posti nei cimiteri periferici del nostro comune", dicono i consiglieri Giovanni Donati e Alessandro Caneschi.

Ci sono 50 cimiteri extraurbani oltre al cimitero monumentale cittadino e dai dati forniti nella risposta dell'assessore Chierici all'interrogazione fatta dai due esponenti del Pd nel Consiglio comunale del 2 aprile "è evidente che nella maggior parte delle strutture presenti nelle frazioni non sono stati realizzati interventi significativi", attaccano i consiglieri dem.

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Giovanni Donati e Alessandro Caneschi

"Ad oggi - proseguono i consiglieri di opposizione - se analizziamo i dati forniti sui loculi nei 50 cimiteri periferici, emerge che c’è una disponibilità di 376 posti, ma di questi ben 284 sono in 7 cimiteri: questo significa che nei restanti 43 cimiteri abbiamo in media 2 posti disponibili; se prendiamo in esame le tombe, questa media si abbassa addirittura a 1,64 posti disponibili. La mancanza di posti crea notevoli disagi ai cittadini in un momento così delicato, anche in considerazione che nel mese di marzo, ad Arezzo, il numero dei deceduti è stato il 50% in più rispetto al mese di marzo dell’anno 2020". 

Donati e Caneschi dicono inoltre di ricevere continue segnalazioni da parte di cittadini che lamentano il precario stato di manutenzione in cui versano cimiteri ubicati in piccole frazioni come ad esempio Pomaio, Calbi, Sant'Agata alle Terrine, San Cassiano, Badia San Veriano; cittadini che sono costretti, periodicamente, a chiamare la società Arezzo Multiservizi per rifornire l'acqua delle cisterne o per ripulire internamente o esternamente il cimitero, dicono dal Pd.

E vengono avanzate due proposte. La prima è quella di programmare da subito nuovi interventi di ampliamento nei cimiteri periferici, soprattutto quelli ubicati nelle frazioni più lontane dal centro della città, in base al numero degli abitanti delle località stesse: "ogni cittadino deve avere il diritto di poter essere sepolto in modo decoroso e nel cimitero più vicino al luogo dove ha vissuto", aggiungono i consiglieri. Inoltre serve "invertire la rotta immediatamente con un piano di manutenzione continuo ed efficace di tutti cimiteri".

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