Montevarchi: Ricci, Grasso e Rossi pronti per le primarie. Ufficiale, le amministrative il 5 giugno

Paolo Ricci, Francesco Maria Grasso e Giovanni Rossi sono pronti per la sfida della Primarie Montevarchi. Domani dalle 8:00 alle 21:00 ci saranno otto seggi aperti grazie ad uno stuolo di circa cinquanta volontari che permetteranno a chi vorrà...

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Paolo Ricci, Francesco Maria Grasso e Giovanni Rossi sono pronti per la sfida della Primarie Montevarchi. Domani dalle 8:00 alle 21:00 ci saranno otto seggi aperti grazie ad uno stuolo di circa cinquanta volontari che permetteranno a chi vorrà recarsi a votare di esprimere la loro preferenza, su chi vorrebbero come candidato a sindaco per la coalizione di centro sinistra, in vista delle amministrative che, è ufficiale da poche ore, si terranno il 5 giugno, con la data dell'eventuale ballottaggio fissata per due settimane dopo, il 19 giugno.


Montevarchi è il quarto comune in Toscana per grandezza che va alle elezioni, dopo Grosseto, Sesto Fiorentino e Cascina. Sono 17.769 i cittadini che hanno diritto di voto alle primarie di Montevarchi, tra questi 114 sono cittadini comunitari.

Si tratta di primarie di coalizione per il centro sinistra con una compagine variegata che è composta dal Partito democratico, Sel Montevarchi, Democratici e Progressisti, Politica come Servizio, Sinistra per Montevarchi, Impresa e Innovazione per Montevarchi, Volontariato e Partecipazione per Montevarchi.


Nella fase preparatoria delle primarie la coalizione ha portato i tre candidati a sottoscrivere uno stesso programma politico, ma allora cosa li differenzia? Abbiamo posto loro alcune domande, in ordine di apparizione sulla scheda. Paolo Ricci è un socialista, è stato assessore alla fine degli anni '90. Francesco Maria Grasso è l'attuale sindaco uscente, espressione del Pd cosi come Giovanni Rossi è stato vicensindaco nella giunta Valentini e poi assessore al sociale fino a gennaio quando si è consumata la rottura proprio con Grasso.




Paolo Ricci - Democratici e Progressisti

"Ho deciso di candidarmi perché abbiamo lavorato per riunire il centro sinistra,attraverso le primarie abbiamo l'occasione per poter ricomporre questa divisione. La mia è una candidatura politica che intende unire ed includere, dare rilievo ai valori della sinistra in un contesto programmatico comune. Però ci sono dei distinguo da fare, cioé il modo di intendere la politica e leadership di un comune come Montevarchi. Ed i distinguo sono di tipo professionale anche: sono un dirigente della pubblica amministrazione, ho lavorato sia in Italia che all'estero per l'associazione dei comuni italiani, ho esperienze politiche nel passato a Montevarchi, come quella di assessore all'urbanistica dal 1997 al 2001. Sono un socialista di sinistra, pieno di valori della sinistra, di una politica per la libertà e la giustizia sociale. Io rappresento il vero cambiamento, sono il candidato che porta discontinuità e novità, mentre gli altri due candidati hanno entrambi amministrato la città negli ultimi cinque anni. votare per salvaguardare i valori del centro sinistra, ma con un metodo di governo diverso da quello avuto finora."


Quali i temi più importanti per Montevarchi?


"Il più importante è far riassumere alla città di Montevarchi un ruolo politico nel Valdarno che ha perso negli ultimi cinque anni, per tutelare l'interesse dei cittadini nell'ambito dei rifiuti, della sanità e dei servizi sociali. Poi dobbiamo essere più vicini alla gente, fare promesse, anche piccole, ma che si possono mantenere. Quindi molta attenzione al decoro urbano, alla manutenzione, alle frazioni che hanno effettivamente bisogno di interventi. Senza dimenticare la necessaria rivitalizzazione del centro storico che passa dal miglioramento della viabilità, da un giusto rapporto tra pubblico e privato, dalle iniziative e dal sistema dei parcheggi."



Francesco Maria Grasso - Partito Democratico


"Dopo il primo mandato da sindaco, ho deciso di candidarmi per continuare il lavoro iniziato e che è compiuto circa per il 60% fatto di opere pubbliche e servizi, ma c'è un 40% di progetti che devono essere ancora portati a termine, mi riferisco allo sviluppo economico della città, alle opere del Piuss da completare. Per questo sono il candidato naturale al completamento di questo percorso. In questi ultimi giorni di campagna elettorale i toni si sono alzati fin troppo, io non ho avuto nessuna intenzione di seguire quegli schemi che non mi appartengono. Le cose più importanti di questo periodo sono il rapporto con i cittadini, l'aver compattato il centro sinistra, ho preteso ed ottenuto un programma unico che tutti e tre i candidati hanno firmato circa un mese fa.

Quali le sue priorità per Montevarchi?


"Per quanto riguarda le opere pubbliche abbiamo di fronte il progetto del Palazzo del Podestà, la sistemazione delle aree verdi e del parco dei Cappuccini. Lo sviluppo economico invece si basa sull'attuazione di progetti che hanno ricadute molto importanti per l'intera vallata. Mi riferisco a Prada che dovrà costruire capannoni per 40/50 mila metri quadrati ed al raddoppio della Sirio Panel. Sono



Giovanni Rossi - Partito Democratico


"La mia candidatura è nata perché ho sempre ritenuto importante per Montevarchi riunire il centro sinistra perché in questi anni abbiamo perso il contatto con le persone, quindi l'ho fatto anche per rimettere in moto la partecipazione della cittadinanza. E adesso possiamo dire che il percorso per le primarie sono servite per rimettere insieme il centrosinistra ed avere un unico programma. Chi vincerà avrà in dote anche il contributo di tante persone, di assemblee e dibattiti che hanno arricchito il confronto. Io lavoro intorno a tre parole: coraggio di riportare la città al centro, insieme si può, cambiare passo. Tante cose sono iniziate in questi anni, ma hanno bisogno di risposte più rapidi, dal decoro alla viabilità alla sicurezza nelle scuole. Quindi la mia candidatura non nasce contro qualcosa o qualcuno, ma per dare alla città la possibilità di avvicinarsi al traguardo del 2020 con un cambiamento di passo.



Le priorità se vincesse le primarie e poi fosse eletto sindaco?
"Nei primi 100 giorni, creerei una squadra per il decoro della città con possibilità di segnalazione dei problemi ad un numero verde h24 affronterei il tema della viabilità nel centro storico cambiando anche senso di marcia di alcune strade e attuazione del sistema dei parcheggi. Poi la progettazione definitiva della statale 79, un servizio civico fra disoccupati per i lavori nelle frazioni, la copertura sola dei posti disponibili pe rio servizio civile, parchi giochi per bambini e spazio verde per animali che manca totalmente."





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