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Monte San Savino, Orizzonti Comuni e Rinascimonte: "Aventino? L'opposizione svolge il suo ruolo"

"Il compito di replicare al comunicato dell’amministrazione comunale di Monte San Savino è molto arduo, in quanto non è per niente facile replicare al nulla, ed ancora meno ad una serie di bugie e mistificazioni, come quella sulle ragioni...

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"Il compito di replicare al comunicato dell'amministrazione comunale di Monte San Savino è molto arduo, in quanto non è per niente facile replicare al nulla, ed ancora meno ad una serie di bugie e mistificazioni, come quella sulle ragioni dell'uscita dal Consiglio Comunale di tutte le opposizioni".

Attacca così una nota di Orizzonti Comuni e Rinascimonte:

La maggioranza dovrebbe spiegare il motivo per cui interpreta lo Statuto comunale a seconda del proprio tornaconto, e dunque perché, dopo avere affermato che in assenza del sindaco la presidenza del Consiglio Comunale deve essere affidata al Consigliere Anziano, nella seduta del Consiglio ove quest'ultimo era assente è stata fatta da parte del sindaco l'unica scelta che prevede il nostro Statuto, cioè quella di delegare un assessore, proprio come affermano da tempo le opposizioni. Se la regola è quella del Consigliere Anziano, come afferma la maggioranza (ma come contesta l'opposizione), allora questa regola dovrebbe valere sempre, e non solo quando fa comodo. Nel nostro Comune, quindi, paradossalmente, il Consigliere Anziano è uno solo, e quando questo manca non si sceglie chi, in sua assenza, è il Consigliere Anziano, ma si applica lo Statuto. Per quello che riguarda i regolamenti approvati, due brevi note. La prima, quella inerente la gestione dei beni comuni. Ebbene, il regolamento in questione, dopo essere passato dalle mani del relatore, dell'assessore competente, votato e approvato dalla Giunta comunale, è infine giunto al vaglio della prima Commissione, ove i soli Consiglieri di opposizione hanno fatto notare che il regolamento in questione è stato copiato integralmente da altro Comune, tanto che lo stesso riportava al suo interno la dicitura "Comune di Roma Capitale" anziché comune di Monte San Savino. Non solo, vi sono anche gli stessi inconferenti errori (come la ripetizione dell'articolo 7). Come si suole dire, un mero copia e incolla, ma venuto male. La cosa, pur grave, diventa ancora più grave ove si consideri che in tutto il suo percorso, nessuno si è accorto che ciò che è stato approvato in Giunta (si noti, composta da ben quattro assessori), riguardava Roma Capitale e non Monte San Savino. Questo ci fa pensare, senza timore di smentita, che si approvino delibere, regolamenti, provvedimenti, senza neanche sapere di cosa trattano. Solo le opposizioni, che peraltro non godono di nessun mezzo, se non la volontà di amministrare la cosa pubblica come si deve, hanno letto il regolamento in questione, e verificato immediatamente che lo stesso era stato copiato, oltretutto senza compiere neanche il minimo sforzo di volerlo adattare alla nostra piccola realtà, addirittura con la dicitura che quel regolamento è il regolamento di Roma Capitale. Per quello che riguarda il regolamento di Polizia rurale, anche questo è stato copiato. In tal caso senza manie di grandezza, perché è stato copiato pari pari da quello approvato dal Comune di Montelupo Fiorentino. Si deve dare atto che la versione nostrana, tuttavia, è stata riadattata, sebbene nel solo inserimento di sanzioni, così care ai Comuni che hanno l'esigenza di rimpinguare i propri bilanci. Piccolo ma fondamentale inciso. Alla fine, il Consiglio Comunale (composto dalla sola maggioranza), ha comunque approvato con il parere contrario del Segretario Comunale questi due aberranti Regolamenti ritenuti dai proponenti importantissimi. Ma forse è meno importante il Regolamento Urbanistico che dal mese di aprile giace già pronto sul tavolo del competente ufficio e la cui approvazione è attesa da privati e aziende? Perché non si è ancora portato in Consiglio Comunale? Da ultimo, non nascondiamo il nostro disappunto nei riguardi di quanto riferito dal sindaco con riferimento al delicato momento che sta attraversando: tuttavia le sue condizioni di salute sono del tutto estranee alle nostre decisioni in sede di Consiglio Comunale, nel quale ella è assente da mesi. Inoltre, non comprendiamo perché, secondo il sindaco, la nostra uscita dall'aula destabilizzerebbe la maggioranza. Ciò non può che significare che l'opposizione esiste e che svolge appieno il suo ruolo. L'Aventino ebbe inizio già nell'antica Roma e si è ripetuto nell'arco dei secoli ogni qualvolta le minoranze hanno voluto fare sentire la propria voce contro l'arroganza del potere.
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