Migranti, le reazioni nel centro destra. Tanti: "Norme surreali anche su Ius Soli e minori non accompagnati"

"Ius soli, minori non accompagnati e proteste dei migranti possono infatti essere tre elementi di un ragionamento complessivo che li racchiude e li derubrica alla voce: norme surreali." Così l'assessore al sociale del Comune di Arezzo Lucia Tanti...

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"Ius soli, minori non accompagnati e proteste dei migranti possono infatti essere tre elementi di un ragionamento complessivo che li racchiude e li derubrica alla voce: norme surreali." Così l'assessore al sociale del Comune di Arezzo Lucia Tanti entra nell'argomento che tiene banco in queste ora anche ad Arezzo dove si è svolta una manifestazione di protesta di fronte alla Prefettura da parte di migranti di origine africana. L'assessore ha voluto fare un momento di riflessione di carattere generale. Ma non sono solo sue le parole che arrivano oggi sulla vicenda dei migranti, sui sistemi di accoglienza e sulla protesta di Arezzo. Parlano anche Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Ma andiamo per ordine. Lucia Tanti afferma:
"Il Parlamento sta infatti procedendo sulla strada dell’astrattezza: se quella giuridica, ovvero la legge deve disporre erga omnes, è un principio consolidato, la lontananza dal reale è un elemento che ci sentiamo di contestare. E ci sentiamo legittimati a farlo perché siamo in prima linea: operiamo con i casi concreti e ascoltiamo i cittadini. Ascoltando i cittadini, quelli in difficoltà, ci accorgiamo che il compenso economico che in qualche modo giunge ai migranti è sempre meno accettato. Il disagio verso queste forme di sussidio è crescente, specie se poi l’accoglienza non viene neppure riconosciuta. Il buonismo non genera il migliore dei mondi possibili ma una strisciante intolleranza. Il vero pericolo. In questo senso, la percezione di chi governa è lontana dal quotidiano che si vive nei territori.
Un altro esempio è quello della legge sui minori non accompagnati. Specialmente la sua ultima modifica, che risale ad aprile, comporta per qualunque città italiana che i due terzi del costo di questi soggetti sia a carico del Comune. Qui, oltre alle tensioni sociali, si ingenerano anche difficoltà economiche non di poco conto per gli enti locali.
E veniamo allo Ius Soli: a parte l’elemento culturale per il quale non basta nascere su un ‘suolo’ per essere cittadini, se combiniamo l’intento legislativo e il fenomeno epocale dei flussi migratori, rischiamo di ottenere una bomba: tali flussi portano in Italia soprattutto donne e uomini in giovane età che determinano una nuova popolazione in grado di sovvertire, nel medio-lungo periodo, gli equilibri demografici, e dunque culturali ed etnografici, dell’Italia, caratterizzata invece, come tutti i paesi occidentali, da un forte tasso di denatalità degli autoctoni. Lo Ius Soli, in sostanza, stravolgerebbe la lista dei bisogni e sarebbe il colpo definitivo alle finanze locali.
Credo che il legislatore debba ascoltare sindaci e assessori alle politiche sociali. Per conoscere la realtà delle cose. Un confronto è auspicabile perché fare le norme avendo il polso della situazione è molto meglio e permetterebbe di evitare una pesante frattura, già incipiente, tra vecchi e nuovi che non ha senso di esistere."

Di immigrazione selvaggia parla la nota ufficiale di Forza Italia che indica come colpevole il Partito Democratico:
Forza Italia intende esprimere il proprio disappunto circa il clima che si è creato attorno alla vicenda “migranti” in questi giorni, soprattutto dopo la protesta inscenata davanti alla Prefettura di Arezzo, presagio di una piega "grottesca". Innanzitutto, ci preme manifestare il nostro più sentito ringraziamento alle forze dell'ordine che hanno saputo far mantenere il giusto assetto ed ordine pubblico ed hanno garantito che l'iniziativa, comunque ingiustificata, si svolgesse in modo pacifico. Poi in quanto parte della maggioranza che amministra Arezzo vogliamo rivolgere l'attenzione sul "problema migranti" cercando di collocarlo dove realmente sta e cioè a livello del Governo nazionale.

È colpa della maggioranza a guida PD se le politiche dell'accoglienza fanno acqua da tutte le parti ed è inutile che si continui ad attribuire alle Città quote sempre più grandi, e senza complete possibilità di controllo, di migranti. Questa non può e non deve essere la corretta politica di integrazione né può l’emergenza essere scaricata sulle comunità locali senza un piano complessivo e di più ampia portata che tenga conto delle diverse specificità territoriali. Vedere centinaia di persone, alle quali tutti noi paghiamo vitto alloggio e servizi vari, anche bivaccare in diversi angoli dei centri urbani e pernottare in strutture alberghiere od appartamenti specificamente assegnati, mentre molte fasce di popolazione italiana non hanno spesso la possibilità di sopravvivere dignitosamente e di accedere alla casa di abitazione, appare non solo ingiusto ma non può essere ancora tollerato né tantomeno spiegato. Ci viene detto - da chi con un malcelato senso di superiorità giustifica ogni sua azione, pure sbagliata ed inefficace, con “alti” valori - che la solidarietà ed il principio di uguaglianza richiedono di “accogliere”, ma proprio quei principi che sono previsti dalla nostra Costituzione impongono prioritariamente gli stessi doveri per i Cittadini italiani !

Fu Giorgio La Pira, tra i Padri costituenti, a mettere in luce proprio la necessità di adempiere i doveri inderogabili di cui all’art. 3 Costituzione attraverso un’azione capace di garantire una casa a chi ne era sprovvisto ed un’esistenza dignitosa ad ogni cittadino. Ci sono, in questo quadro, cose molto importanti che un Governo centrale dovrebbe risolvere nel nostro Paese: disoccupazione, nuove opportunità lavoro, ripresa economica, italiani in difficoltà, pensioni. Dire queste cose non può essere considerato “razzismo”, siamo infatti consapevoli della necessità di mantenere atteggiamenti umanitari e civili vista la massa di persone che ormai vengono verso il nostro Paese.

Ma appare evidente che il Governo - a guida Partito Democratico e di una sinistra politicamente ipocrita - hanno ormai colpevolmente smantellato ogni tentativo posto in essere dai Governi Berlusconi per ridurre l'ondata migratoria agendo anche con accordi direttamente nei paesi di provenienza. Si è preferito sciacquarsi la bocca con le parole della presunta accoglienza, generando invece una situazione ingestibile come quella attuale che non è sostenibile né per i Cittadini italiani né per gli immigrati.

Il Sindaco di una città poco può fare su una immigrazione fuori controllo con immissione di quote nel territorio che vengono attribuite a livello nazionale, normate ma "forse" non rispettate. L'unica cosa che consideriamo realmente importante nell'immediato è che si vigili sulle condizioni di sicurezza per gli aretini, si garantisca in modo assolutamente inflessibile che il flusso del fenomeno e di chi lo gestisce anche nelle strutture di accoglienza, venga verificato in modo impeccabile e corretto, anche attraverso un rigoroso controllo degli impieghi effettivi di denaro pubblico e delle spese effettuate dandone pubblica e periodica informazione. A livello nazionale, inoltre, dovrebbe essere prevista anche una forma più chiara e diretta di responsabilità per chi assume l’incarico di provvedere alla gestione delle strutture e dell’accoglienza e, quindi, in ordine alla vigilanza ed i controlli sulle persone che sono affidate alle medesime strutture. Sarebbe ancora peggio (molto peggio) venire in ipotesi a conoscenza che qualcuno possa eventualmente approfittare del "business dell'immigrazione", senza che ci sia - in via preventiva e continuativa - un controllo rigoroso e pubblico su ogni attività e servizio svolto. Le prefetture già svolgono compiti di rilievo e con grande scrupolo ed attenzione, ma bisognerebbe stabilire dirette e rigorose responsabilità nei confronti dei gestori dei servizi e delle strutture di accoglienza.

Puntano il dito sule associazioni che gestiscono l'accoglienza dei migranti i due consiglieri di Fratelli d'Italia Chizoniti e Carlettini:
La vicenda della protesta dei migranti presso la sede della questura si presta ad alcune considerazioni che abbiamo svolto ieri e a una domanda che invece poniamo adesso: qualcuno li ha portati dinanzi alla sede di un'istituzione come quella sopra citata?

Sui migranti e la loro gestione si rincorrono oramai voci preoccupanti culminate anche in inchieste della magistratura. Noi non crediamo che persone che non conoscono le procedure legislative e amministrative dei paesi ospitanti, chi ha il potere di governare le emergenze che generano, il territorio e l'ubicazione delle istituzioni preposte alla tutela dell'ordine pubblico si possano materializzare miracolosamente, di loro iniziativa, di fronte a queste ultime per inscenare una protesta. Perché non manifestano dinanzi alle strutture che li accolgono o nelle strade del centro? Come si muovono in città a essi sconosciute? Con quali mezzi? Perché li troviamo a reclamare le loro pretese presso i palazzi del governo?

Chiediamo a prefetto e sindaco, e più in generale a tutti i rappresentanti investiti di responsabilità in materia, di vigilare sull'associazionismo "buonista" che, sospettiamo, non si limita a operazioni umanitarie. Vigilanza che, a nostro giudizio, dovrà essere particolarmente accurata sugli aspetti economico-finanziari di questi soggetti giuridici per i quali, grazie anche all’impegno in Parlamento di Fratelli d’Italia, vige un obbligo di rendicontazione prima non previsto.

Protesta degli immigrati ad Arezzo, CasaPound: “Un insulto agli italiani in difficoltà. Se ne vadano tutti e subito”


“La manifestazione che una cinquantina di clandestini ha inscenato prima davanti alla Prefettura e poi davanti alla Questura è inaccettabile, come inaccettabile e vergognosa è questa politica dell'accoglienza”. A dichiararlo è Francesco Campa, coordinatore provinciale di CasaPound Arezzo.

“Scappano dalla fame e si lamentano per il cibo che viene loro consegnato a spese dei cittadini italiani? Scappano dalla guerra e si lamentano per il caldo? Eppure sono queste le frottole che vengono raccontate agli italiani. Tutto ciò non è assurdo – prosegue Campa - è semplicemente ignobile. Un insulto all'Italia e in particolare a chi, come centinaia di aretini, vive nell'indigenza”.


“Come oltretutto precisato dal prefetto Clara Vaccaro – dice ancora il coordinatore di CasaPound - in quasi tutte le strutture di accoglienza sono gli stessi immigrati a cucinarsi i pasti. Quindi non esiste neppure un problema di orari di consegna, come se sul serio poi fosse un reale problema. Siamo di fronte al risultato delle politiche governative sull'immigrazione, totalmente folli e già di per sé discriminatorie nei confronti degli italiani”.

“Ogni giorno presso la nostra sede vengono cittadini aretini a ritirare pacchi alimentari, perché non hanno un lavoro, perché hanno perso la casa, perché non riescono ad arrivare alla fine del mese. Mai un lamento da parte loro, mai una pretesa, solo grande dignità. E dire che a loro spetterebbe quello che viene regalato a questi immigrati: casa, lavoro e tutele sociali”.


“Adesso basta con questo buonismo ipocrita – conclude il coordinatore di CasaPound – autorità e politici pro immigrazione si guardino allo specchio e la piantino con le menzogne. Vedranno dietro di loro un popolo stanco ben consapevole che questa politica dell'accoglienza è soltanto uno squallido business. Allora potranno chiamarli pure “migranti” ma sapranno bene che sono semplicemente clandestini da rispedire, tutti, a casa loro. A partire da questi signori che hanno inscenato una vergognosa manifestazione in piazza. E sapete perché è successo? Perché mentre il nostro popolo muore chi ci governa è impegnato a raccontargli baggianate e a garantire di tutto agli immigrati, lucrandoci”.
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