Matrignano, Rifondazione: "Scelte politiche contro la scuola pubblica"

Anche il partito di Rifondazione Comunista entra nel merito del dibattito aretino sulla chiusura della scuola materna di Matrignano e lo spostamento dei 50 bambini nel plesso di via Tricca dove già ci sono 6 sezioni. Nell’esprimere piena...

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Anche il partito di Rifondazione Comunista entra nel merito del dibattito aretino sulla chiusura della scuola materna di Matrignano e lo spostamento dei 50 bambini nel plesso di via Tricca dove già ci sono 6 sezioni.

Nell’esprimere piena vicinanza e sostegno ai genitori dell’asilo di Matrignano, il Circolo Alessandro Giusti del Partito della Rifondazione Comunista di Arezzo denuncia il tentativo della giunta Ghinelli di restringere l’accesso alla scuola pubblica per i bambini della città di Arezzo.

Dalle dichiarazioni del vicesindaco Gamurrini e dell’assessora Tanti si evince infatti una cosa molto chiara: si sposteranno due sezioni alla sede centrale, nella scuola per l'infanzia "Pianeta Azzurro" e si chiuderà definitivamente la scuola di Matrignano. Praticamente avremo un Istituto Comprensivo con una, enorme, scuola dell'infanzia (l'altra è a Palazzo del Pero), che dal punto di vista del dimensionamento è una assoluta irrazionalità. Si sceglie di eliminare una scuola legata ad una comunità e ad un territorio, privilegiando la centralizzazione e l'omologazione del servizio.

Una scuola è luogo di educazione e di costruzione di comunità, luogo in cui le famiglie si incontrano e si conoscono, tessono relazioni, creano senso di appartenenza ad un territorio. Creare dei mega-plessi rappresenta un grave pericolo per il senso di identità e di appartenenza di una parte importante della nostra comunità.

La Giunta Ghinelli prosegue e peggiora la politica accentratrice purtroppo inaugurata dalla passata amministrazione di centrosinistra.

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La politica della destra contro gli aretini si palesa ogni giorno di più. A distanza di un anno dalla chiusura del “Cedro”, si decide di chiudere una seconda scuola pubblica nel Comune di Arezzo. Una scelta contro l'idea di comunità e contro un bene comune.

Scelte politiche che si pongono contro un servizio pubblico, contro i bambini e le famiglie. Scelte che ridurranno i posti pubblici a vantaggio delle scuole private (che evidentemente sono il “faro” dell’Amministrazione Ghinelli), che vedranno aumentare la domanda. Le scuole dell'infanzia pubbliche sono gratuite, o comunque dovrebbero avere rette disciplinate con regolamenti approvati da organi democraticamente eletti. Per chi non lo ricorda invece, le scuole private ovviamente costano di più e sfuggono più facilmente alle regole e al rispetto dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, fatalmente meno tutelati.

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