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Giovedì, 7 Luglio 2022
Politica

"Non c'è manodopera? La colpa è dei salari da fame, non del reddito di cittadinanza"

Il Movimento 5 Stelle interviene dopo che la camera di commercio ha sottolineato la mancanza di operai nel settore orafo

Il Movimento 5 Stelle di Arezzo interviene sul tema delle politiche del lavoro nel settore del turismo e difende il reddito di cittadinanza.

"Sono di questi giorni le dichiarazioni del ministro del turismo, che lamenta una mancanza di almeno 3-400mila lavoratori, in particolare nel settore del turismo, a cui si aggiungono quelle del segretario generale della Camera di Commercio di Arezzo, circa la mancanza di operai specializzati e di manodopera nel settore più specificatamente aretino, ovvero nel settore orafo.

Stiamo assistendo ad un dibattito veramente surreale. Quali sono le motivazioni di tutto questo o per la maggior parte di questa situazione? E’ un problema di Reddito di Cittadinanza che non invoglia i cittadini ad accettare un lavoro, preferendo continuare a percepire il RdC standosene seduti su un divano piuttosto che impegnarsi alla ricerca di un lavoro? Siamo proprio sicuri che il Reddito di Cittadinanza sia il male assoluto del mondo del lavoro a livello nazionale e, quindi, anche locale? Due anni di chiusure e restrizioni non hanno causato nulla? 

Chi ha specializzazioni in qualsiasi campo, deve scegliere se stare in Italia con un salario da fame oppure cercarsi altrove un lavoro - e all’estero lo si trova - ben retribuito e con più soddisfazioni. Basta solcare le Alpi? Provare per credere. Le pratiche attive del lavoro cosa hanno prodotto anche ad Arezzo se, come dice il segretario della Camera di Commercio di Arezzo, bisogna investire sulla formazione specializzata, sulle politiche attive del lavoro che in Italia e anche localmente sono carenti o del tutto sconosciute?

Chiediamoci, quindi, che tipo di lavoro si offre e soprattutto quanto si è disposti a remunerare un lavoratore o un operaio specializzato e la risposta è davvero scontata ma nello stesso tempo sorprendente. Altro che Reddito di Cittadinanza. Precarietà lavorativa, soprattutto nel settore del turismo, salari bassissimi, professionisti non remunerati per le loro prestazioni se non addirittura la richiesta di poter lavorare come volontari e senza compenso

Sarebbe interessante avere un quadro reale con dati certi da parte della Camera di Commercio ma anche da parte dell’amministrazione comunale per capire davvero la reale situazione nel Comune di Arezzo su chi preferisce il divano e chi preferisce accettare, pur per pochi soldi, un lavoro.  A questo proposito chiediamo al sindaco se anche ad Arezzo i PUC – Progetti utili alla collettività – sono stati attivati e con quali risultati. Con i PUC infatti, nessuno rimarrebbe sul divano e si potrebbero eseguire, tra le varie cose, molti lavori di manutenzione della città e del verde pubblico e arrestarne quindi anche il degrado".

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