Il M5S: "Slogan e civiche, ma dietro c'è solo la vecchia politica. Si vergognano a usare i simboli dei partiti"

La nota del Movimento 5 Stelle Arezzo: "Figurano gli stessi nomi di destra e di sinistra che hanno governato in alternanza in questi ultimi 20 anni e a vario titolo hanno contribuito a una gestione scellerata di servizi pubblici essenziali"

Michele Menchetti, candidato sindaco del M5S

"Cambiare davvero, il cambiamento, riparti Arezzo, un grande piano per Arezzo: questi sono alcuni degli slogan che circolano in questi giorni, lanciati come novità del momento per cercare di prendere il comando della città". Il Movimento 5 Stelle Arezzo va all'attacco dei competitor che negli ultimi giorni stanno proponendo liste e nomi per la corsa al Comune di Arezzo.

"Tra le fila di queste liste civiche, però, non ci sono che i vecchi nomi della politica aretina, gli stessi nomi di destra e di sinistra che hanno governato in alternanza in questi ultimi 20 anni e a vario titolo hanno contribuito ad una gestione scellerata di servizi pubblici essenziali da cui poi sono venute fuori le recenti vicende giudiziarie tristemente note agli aretini - dicono dal M5S -. Di veramente nuovo c'è solo il nome della lista, sicuramente riteniamo sia più corretto nei confronti degli elettori candidarsi sotto il simbolo del partito: Pd, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, perché questo alla fine sono. Né più, né meno. La loro paura ad ostentare il simbolo dovrebbe far quantomeno riflettere. Tantissime sono le persone tirate in ballo, una ragnatela di liste e nomi che assomigliano ad una cordata per una società per azioni. Se persisterà questo modo di fare politica anche nei prossimi anni, non si può pretendere che le cose cambino. Il degrado sociale e urbano non sarà eliminato. I soldi pubblici saranno ancora oggetto di gestioni folli, vedi i 400 mila euro circa di consulenze che pesano sul bilancio Coingas, i 9 milioni spesi nei cassonetti  'intelligenti' che non funzionano, i 3 milioni di credito che il Comune vantava con Arezzo Fiere e spalmati a spese degli aretini, i 6 milioni per la sede della Polizia Municipale  annunciata dalla destra in campagna elettorale nel 2015 e che ad oggi non c’è. Una lista interminabile di sprechi e sperperi di denaro. Inoltre si parla di tutto tranne che di temi. Il Movimento 5 Stelle vuole ancora una volta richiamare l'attenzione sui concetti fondamentali, quelli che dovrebbero permettere alle persone di scegliere il candidato, il partito, la lista, vale a dire il contenuto, la trasparenza e la meritocrazia. La nostra squadra è pronta da mesi per partecipare alle elezioni. Questo non significa che sia un gruppo chiuso, anzi, invitiamo ancora una volta tutti i cittadini, le associazioni, i comitati, i professionisti, e chiunque vorrà confrontarsi con noi, a partecipare ai nostri incontri presso il nostro punto elettorale in viale Cittadini 7. Chi vorrà, troverà la nostra porta sempre aperta al confronto".

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