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M5S: "Ponte Buriano, un patrimonio da valorizzare"

"I canneti e altre caratteristiche naturali della "Riserva Naturale Regionale", non sono "sporco" da ripulire, ma piuttosto zona di nidificazione di avifauna protetta"

L'intervento del Movimento Cinque Stelle di Arezzo sul recupero e riqualificazione dell'area di Ponte Buriano. "È per mezzo di un nostro video di un anno fa, postato nei nostri social, che ci siamo pronunciati ufficialmente per la riqualificazione della zona di Ponte Buriano. In seguito abbiamo ribadito la nostra posizione durante il confronto con gli altri candidati a sindaco all’evento del 20 agosto organizzato dall’associazione per la tutela e valorizzazione delle risorse storico ambientali dell’Arno. Oggi l’ex assessore ed ex presidente di Arezzo InTour Marcello Comanducci pare essere sulla nostra stessa linea. Ci sarà da crederci? E a che titolo soprattutto? Egli è fuori tempo massimo, essendo uscito da giunta e fondazione. Come a un tavolo da poker, ha voluto rilanciare con idee, a nostro avviso così utopistiche e faraoniche che non vale neanche la pena contrastarle, essendo già intervenuti altri soggetti sul contenuto, meglio di quanto potremmo fare noi. Del resto, già voler combinare un matrimonio improponibile tra "Riserva Naturale Regionale" e un Luna Park schiamazzante è assolutamente improbabile; specialmente se non si hanno neanche i “fichi secchi” per alimentarlo. Ecco invece alcune proposte serie, dai costi contenuti, per una autentica riqualificazione in stile "transizione ecologica": installazione di idonea cartellonistica, con descrizione in varie lingue, che illustrino scientificamente le particolarità naturalistiche e storiche del luogo; ristrutturazione della grande area da pic-nic già esistente, senza dover aggiungere un solo metro cubo di cemento. Era e sarà sufficiente per rifocillare e fornire ombra ai visitatori e alle famiglie aretine che desiderano godersi qualche ora a contatto con l'ambiente; definire in modo migliore dei percorsi di eco-turismo non impattanti per camminatori, cavalieri e ciclisti; organizzare regolarmente percorsi fluviali accompagnati da Guide ambientali, per far conoscere la flora e la fauna protette presenti in quell'area; indire piccole conferenze a contenuto storico/leonardiano, archeologico e naturalistico e creare, per i più piccoli, laboratori didattici di sensibilizzazione e promozione di atteggiamenti e comportamenti in sintonia con la natura. Un'ultima cosa: i canneti e altre caratteristiche naturali della "Riserva Naturale Regionale", non sono "sporco" da ripulire, ma piuttosto zona di nidificazione di avifauna protetta".

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