M5S: "Partecipate, cadono tetti e non solo. La città divisa in due anche su un bene prezioso come la casa"

La riflessione dei pentastellati torna a ribattere anche sulla necessità di scegliere come presidenti della partecipate soggetti con competenze specifiche

"Ancora ci stiamo chiedendo il motivo per cui cadono i tetti oppure perché lo stato di alcuni edifici popolari sia fatiscente? Una tragedia sfiorata quella di via Libia, ma se non si interviene subito, potrebbe essere solo rimandata". Sono gli esponenti aretini del Movimento Cinque Stelle ad intervenire all'indomani dell'episodio verificatosi a Saione nei giorni scorsi e che ha visto il crollo di una porzione di tetto di un edificio erp (edilizia residenziale popolare). La riflessione dei pentastellati torna a ribattere anche sulla necessità di scegliere come presidenti della partecipate soggetti con competenze specifiche che possano essere selezionati attraverso una procedura pubblica di merito.

"Arezzo Casa, più di 3000 edifici, molti di questi non sono nemmeno troppo vecchi ma probabilmente costruiti al ribasso. Un bilancio da milioni di euro ed una situazione intollerabile, non solo quella di via Libia oppure di via Funghini ma anche in zona Tortaia i cittadini ci segnalano una situazione che da anni è diventata insopportabile.

Indagini, corruzione, disservizi, tetti che cadono, soldi e sperperi di denaro: le cose possono solo peggiorare se non cambiamo subito direzione. Meritocrazia e trasparenza: sono queste le parole che mancano ad Arezzo nelle società partecipate. Sono anni che la politica le utilizza come ufficio di collocamento, scegliendo non per merito, ma per appartenenza, spesso anche ad una lista civica.

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Abbiamo chiesto una cosa semplice: che la politica rinunci a qualsiasi posizione nelle partecipate. Scegliamo per competenza e merito. Oggi ai vertici di tali aziende siedono politici ed ex politici che, nel migliore dei casi, non hanno nessuna competenza in materia. Poi ci chiediamo perché cadono i tetti? Se guardiamo gli organigrammi delle partecipate ci accorgiamo senz’altro che la lista dei cognomi che si somigliano è interminabile. Si gioca con la vita dei cittadini perché al primo posto c’è sempre il partito, sia a destra che a sinistra".

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