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Michele Menchetti è il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle

Michele Menchetti è il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle

M5S: "Chiosco di Campo di Marte irregolare? Ma è del Comune. Sul caso Caridi chiediamo la Commissione"

Ancora strascichi dall'ultimo consiglio comunale. Il Movimento Cinque Stelle ha ricevuto una risposta scritta ad una interrogazione e sul caso del licenziamento del segretario generale chiede la convocazione della Commissione controllo e garanzia

Continua il dibattito politico cittadino in seguito all'ultimo consiglio comunale. Il Movimento Cinque Stelle prende posizione su due argomenti. Il primo riguarda la richiesta di collocazione di un presidio della polizia municipale nel chiosco di Campo di Marte di proprietà comunale. All'interrogazione presentata da Michele Menchetti è arrivata una risposta scritta che spiega perché non sia possibile.

"Le sorprese (sgradite) non finiscono mai. Irregolarità amministrativa. Questo il motivo che viene addotto per giustificare l’inutilizzo e l’abbandono dello stabile di proprietà comunale noto come "chiosco" di Campo di Marte. Ecco perché qui non può essere portato un presidio della Polizia Municipale. E noi che pensavamo che mancasse la volontà politica, guarda un pò. Tuttavia ci domandiamo come sia possibile che un immobile di proprietà comunale sia viziato da un’irregolarità amministrativa. Sembra “il colmo per un Comune”. Dato che la Giunta comunale era a conoscenza di questa irregolarità, perché non ha provveduto a rimediare? Non solo. Sanare questa irregolarità è anche l’unico modo per far sì che imprenditori o associazioni possano essere interessati ad aprire proprio qui un'attività. Nessuno mette in dubbio l'impegno della Polizia Municipale nel sostenere e stare vicino ai cittadini, ma abbiamo sempre più la sensazione che manchi la voglia di comprendere che un immobile inutilizzato e abbandonato è il primo segno di degrado di un’area cittadina e lascia nei residenti di zona un senso di emarginazione e impotenza. Noi pensiamo che i cittadini meritino meno parole e più fatti. I problemi vanno risolti e non tralasciati. C’è bisogno di fare una richiesta ufficiale affinché l'Amministrazione comunale, come primo passo, proceda a sanare l'irregolarità?"

Il secondo tema è quello del mancato rinnovo dell'ormai ex segretario generale Franco Caridi sul quale il sindaco ha letto una lettera in apertura dellultimo consiglio comunale di fatto spiegando che erano maturate, in seno alla giunta, insoddisfazioni dal punto di vista lavorativo, professionale. Mentre Caridi ha raccontato alla Digos che invece dietro c'erano motivazioni politiche legate al suo parere di incompatibilità per la presidenza di Macrì ad Estra e per le dichiarazioni rilasciate in sede d'indagine negli uffici della Procura.

"La letterina preconfezionata, letta dal sindaco durante il consiglio comunale del 28 gennaio, senza consentire una possibilità di replica all’ex segretario generale Franco Caridi, è l'ennesima dimostrazione dello stato confusionale in cui, a parer nostro, versa il sindaco e, con lui, l'attuale giunta comunale. Non ci impressiona questo continuo modus operandi, con cui egli ama richiamare i propri legali a non meglio precisate querele. Non è una partita di calcio dove si fa il tifo per l’uno o per l’altro. Ognuno risponde della propria responsabilità. Oggi non c’è più molta gente che veramente voglia credere agli "asini che volano”. Franco Caridi ha supportato il sindaco per tre anni e mezzo: una collaborazione di lavoro  fianco a fianco. L’ex segretario ha affrontato moltissime questioni e ha spesso tolto le castagne dal fuoco a questa giunta. Ognuno adesso è libero di tirare le proprie conclusioni. Infine non è accettabile sentire affermare dal sindaco che "sono fuori luogo, e fuori norma, le richieste di parte dell'opposizione circa la convocazione d'urgenza della commissione controllo e garanzia".  Noi pensiamo che sia una grossa ingerenza da parte sua ed invece ci auguriamo che Marco Donati, presidente  della commissione la convochi quanto prima. Per il Movimento 5 Stelle è un atto dovuto verso tutti i cittadini di Arezzo."

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