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D'Ettore e Mugnai: "il governo consenta apertura di oro e moda ad Arezzo prima possibile"

Richiediamo provvedimenti urgenti e specifici anche per Arezzo e provincia già prima della scadenza del lockdown il 4 Maggio

Il governo adotti “urgenti e specifici provvedimenti per consentire il riavvio delle attività dei settori dell’oro e della moda in Toscana ed anche in Provincia di Arezzo, il prima possibile, rispetto alla scadenza del lockdown prevista per il 4 maggio 2020”.

Così un’interpellanza dei deputato di Forza Italia Maurizio D’Ettore assieme ai colleghi Stefano Mugnai, Matteo Perego e Benedetta Fiorini.

Tale richiesta “in considerazione del fatto – si legge nell’ atto ispettivo dei parlamentari azzurri - che la gran parte delle imprese di settore possono organizzarsi per l’emergenza e che le scadenze commerciali e internazionali impongono un sollecito riavvio delle attività”. 

Inoltre, l’esecutivo dovrebbe “avviare immediatamente, e senza ulteriori ritardi, con le aziende e le rappresentanze di categoria dei settori citati con il presente atto di sindacato ispettivo, un tavolo anche tecnico di confronto per procedere, in tempi brevissimi, all'emanazione dei conseguenti provvedimenti ministeriali anche autorizzativi di concerto con le regioni interessate”. 

Nel dettaglio, si legge nell’interpellanza, “le aziende ad alta vocazione internazionale hanno già sviluppato e discusso con la Regione Toscana dei protocolli di sicurezza, e possono prevedere una organizzazione del lavoro basata su più turni per evitare sovra affollamenti e su sette giorni lavorativi; dispositivi di protezione individuali; igienizzazione frequente dei locali; termoscanner in ingresso e uscita; verifiche periodiche sulle linee di produzione; sostegni pubblici mirati con risorse dedicate per servizi alle imprese.

 Le attuali strategie di politica estera ed economica del Governo devono subito tenere conto dell'importanza dei settori produttivi dell'industria italiana che deve tornare a competere sui mercati, al fine di non regalare quote di export ad altri competitors internazionali”.

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