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La Lega dà manforte a Silvia Chiassai sulle dichiarazioni su Podere Rota: "Parole leggitime"

Risposta al Pd sangiovannese in una nota congiunta di Matteo Grassi, commissario provinciale della Lega Arezzo, e della sezione valdarnese della Lega

Sulla vicenda dell'ampliamento di Podere Rota si aggiunge la voce della Lega di Arezzo. Il nuovo commissario provinciale Matteo Grassi scrive a sostegno di Silvia Chiassai, presidente della Provincia e sindaco del Comune di Montevarchi. Recentemente sulla questione si sono espresse sia la sindaca di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, che Silvia Chiassai - la prima espressione di un'amministrazione di centrosinistra, l'altra di centrodestra - ed entrambe dicono no all'ampliamento, ma con sfumature parecchio diverse, che hanno acceso un caso politico. Le parole di Silvia Chiassai sono state stigamatizzate dall'assessore Monni, dalla consigliera regionale De Robertis e dal Pd di San Giovanni Valdarno.

"Siamo rimasti davvero allibiti e sconcertati - dice in risposta al Pd sangiovannese in una nota congiunta Matteo Grassi assieme alla sezione valdarnese della Lega - dalle ottuse dichiarazioni della segreteria Pd di San Giovanni Valdarno secondo cui Silvia Chiassai, presidente della Provincia non li rappresenterebbe. A lorsignori andrebbero ricordati  quegli stessi principi fondamentali della democrazia che tanto si vantano di professare, e, spiace dirlo, anche alcune elementari nozioni di geografia, quella materia che fa conoscere il senso di confini, regioni, province e comuni. Salvo recentissime sorprese, ci risulta infatti che il Comune di San Giovanni Valdarno faccia parte della Provincia di Arezzo e che da questa istituzione sia legittimamente rappresentato, in virtù di una elezione democratica, sia pure di secondo grado. Le istituzioni si rispettano anche quando sono rette da una forza politica alternativa alla propria. Sia il sindaco che la Presidente della provincia - sostengono Grassi e la Lega del Valdarno - una volta eletti, hanno infatti il dovere di rappresentare gli interessi dell'intera comunità e non della loro singola parte politica e questo vale sia per il sindaco di San Giovanni Valdarno che per la stessa Presidente della Provincia di Arezzo dei quali deve interessare più l’operato che il colore politico di appartenenza. Una cosa è l’espressione di una posizione politica, altra cosa è tentare di delegittimare la rappresentanza istituzionale. Crediamo che nelle parole e nei fatti della presidente della Provincia e sindaco di Montevarchi si ritrovi a pieno una legittima difesa del territorio rappresentato. Peccato non riscontrare lo stesso nella voce di chi preferisce impegnarsi in squallidi teatrini e anteporre ostacoli ideologici privi di ogni concreta sostanza, accecato dal colore di parte. Ci si aspetterebbe, anche da parte di chi sta nella minoranza provinciale, trattando di importanti temi che riguardano la salute, il territorio e, certo, anche l’economia, un atteggiamento serio e responsabile, capace di individuare il giusto bilanciamento nel perseguimento degli interessi dell’intero territorio. Ma l’esperienza ci illumina. Sappiamo bene quale sia stata la posizione assunta in Regione dal sindaco Vadi, evidentemente in linea con chi desidera un Valdarno relegato al ruolo di pattumiera della vicina provincia fiorentina. Come Lega Valdarno - conclude la nota - non siamo disponibili a partecipare a inutili giochi delle parti, addirittura dispregiativi della dignità delle istituzioni democratiche. Preferiamo lavorare per gli interessi dei cittadini e dei territori, rispettando le istituzioni".

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