Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

"Nella città delle buche, asfaltature in vista delle elezioni"

Nota di Giuseppe Giorgi per conto dell'osservatorio politico Demos

Nota di Giuseppe Giorgi per conto dell'osservatorio politico Demos.

Viale Don Giovanni Minzoni è uno dei principali assi viari per gli aretini e i viaggiatori su gomma. Sul raccordo passano tanti automobilisti, camion di trasporti e il manto stradale è un disastro, pieno di buche, non curato.

Sul cavalcavia in prossimità della ex Lebole passano giornalmente tanti lavoratori che si portano o ritornano dal loro posto di lavoro e si trovano un tracciato stradale pieno di buche, un inferno per la viabilità quotidiana.

Senza dimenticare che il raccordo costeggia il Centro Affari e Convegni che ospita fiere, mostre e pubbliche manifestazioni con tanti visitatori che devono fare i conti con un asse viario non degno di Arezzo civile. La giunta Ghinelli in prossimità della campagna elettorale ormai prossima si affanna a presentare asfaltature a pezzi, annuncia toppe con il duo Ghinelli-Gamurrini ma non mantiene le attese sbandierate di una nuova mobilità e l’innalzamento di manutenzione e decoro per la città di Giorgio Vasari, per citare uno dei Grandi di Arezzo.

Ghinelli e assessori avevano promesso piani urbanistici e snodi viari, ci hanno regalato buche e abbandono della viabilità nelle periferie. Incuria e disattenzione con questa giunta che con ogni acquazzone vede interi quartieri allagati e vie aretine alla stregua di piscine naturali.

Poi, in prossimità delle elezioni, ormai nel vicinissimo 2020, passeggiate e inaugurazioni di asfaltature stradali con foto e sorrisi. E’ mancata nella legislatura comunale una seria programmazione nei lavori pubblici, il decoro della città è scaduto, Arezzo scende nelle classifiche nazionali di settore. Per il visitatore oltre alla bellezza dei suoi monumenti, all’interesse per i suoi artisti, Arezzo rischia di essere ricordata come la città delle buche.

L’Osservatorio Demos da tempo ha lanciato la proposta di union sacrée per la candidatura di Arezzo Capitale italiana della Cultura e continuiamo a sostenerla per creare un movimento culturale, civile, sociale che unisca tutta la città nelle sue varie sfumature associazionistiche, professionali, economiche, con una città all’altezza di tale sfida nazionale, una città curata, con vie in cui la manutenzione sia consona alla scommessa che intendiamo portare avanti, una città che del decoro del suo centro storico e delle sue periferie possa farsene vanto.

Il fallimento della giunta Ghinelli, tra l’altro indagata e aspettiamo con rispetto il lavoro della magistratura, è sotto gli occhi di tutti i cittadini, basta passare per il raccordo, per il viale Don Minzoni: attenti alle buche.

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