La rincorsa di Chiassai alla Provincia: "Noi alternativi al Pd". Centrodestra indietro, ma la partita è aperta

L'elenco dei candidati era stato annunciato qualche giorno fa, oggi - proprio in Provincia, là dove Silvia Chiassai vorrebbe insediarsi da presidente - c'è stata la presentazione ufficiale della lista "Comuni per la Provincia", alternativa al...

 

L'elenco dei candidati era stato annunciato qualche giorno fa, oggi - proprio in Provincia, là dove Silvia Chiassai vorrebbe insediarsi da presidente - c'è stata la presentazione ufficiale della lista "Comuni per la Provincia", alternativa al Centrosinistra capeggiato dal sindaco di Civitella in Valdichiana Ginetta Menchetti. C'erano quasi tutti: Federico Scapecchi, Ezio Lucacci, Angiolino Piomboni, Marco Morbidelli, Rosaria Migliore, Laura Seghi, Roberto Bardelli, Giovanna Carlettini, Marcella Luzzi. Mancava soltanto Alessandro Rivi. Tutte le vallate rappresentate.

Circolano speranze di successo da parte del centrodestra, diviso a livello nazionale eppure compattato in questo territorio. Di più, l'ambizione della lista è quello di convincere qualche consigliere indeciso a scommettere sull'alternativa a democratici, come va ripetendo il sindaco di Montevarchi che guida la coalizione: "Ci tengo a precisare - dice Chiassai - che la mia è una candidatura di servizio che raggruppa realtà civiche e alternative al Pd".

A cedere il passo al primo cittadino di Montevarchi, è stato quello di Arezzo, Alessandro Ghinelli, naturale candidato alla carica ma intervenuto alla conferenza di presentazione proprio per supportare Chiassai e spiegare: "Ho fatto un passo indietro ben volentieri, sono all'ultimo anno di mandato come sindaco di Arezzo e devo pensare ai miei concittadini".

La lista "Comuni per la Provincia" parte forse senza i favori del pronostico, solo la sconfitta a Laterina Pergine avrebbe potuto cambiare le carte in tavola alla vigilia. Eppure l'ambizione che l'improbabile si materializzi dalle parti del centrodestra c'è: Castiglion Fiorentino non dovrebbe uscire dai ranghi, in più l'idea è quella di mettere le mani sui voti di Sansepolcro, dove Cornioli non è riuscito a fare una lista. E poi il voto è segreto, chissà cosa potrebbe accadere. Intanto Chiassai espone così l'idea della "sua" Provincia di Arezzo:

Vogliamo cercare di mettere i territori al centro - dice Chiassai - ogni singola vallata che compone la nostra provincia. L'Ente deve diventare la casa dei Comuni. Occorre cercare di progettare il lavoro in base alle esigenze dei municipi. Daremo alla Provincia un approccio amministrativo diverso. D'altronde un'alternanza non c'è mai stata. Certamente ci dovremo confrontare con la mancanza di soldi per mettere in sicurezza scuole e strade. La riforma del Rio ha messo in ginocchio i territori, noi saremo un'amministrazione che saprà farsi sentire dal Governo.

Un Governo in cui parte del centrodestra c'è, la Lega, ma non le altre componenti. La lista di Arezzo sarà uno dei laboratori per la ricostruzione di un'unità che al momento a livello nazionale non c'è?

Noi lavoriamo sui territori, l'unione tra il civismo e le realtà partitiche funziona a livello locale. E' quella di Arezzo è una di quelle situazioni in cui questo esperimento può farcela.

@MattiaCialini

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