La Madonna della Misercordia in prestito a Forlì. Dibattito nel consiglio di Sansepolcro

Giovedì scorso 24 Febbraio 2016 dalle 21 all’1 del 25 si è riunito il consiglio comunale di Sansepolcro. Per le comunicazioni del presidente del Consiglio, Antonio Segreti ha informato l’assise sull’iniziativa organizzata dall’amministrazione...

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Giovedì scorso 24 Febbraio 2016 dalle 21 all’1 del 25 si è riunito il consiglio comunale di Sansepolcro.

Per le comunicazioni del presidente del Consiglio, Antonio Segreti ha informato l’assise sull’iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale che si sarebbe svolta lo scorso venerdì dedicata alle riforme leopoldine in occasione delle iniziative dedicate alla festa della Toscana. E’ quindi intervenuto il vicesidaco Andrea Laurenzi (il sindaco era assente per motivi di salute) suggerendo il rinvio di alcuni punti (in particolare quello sul servizio idrico e quello sul Documento Unico di programmazione). Il vicesindaco ha quindi informato i consiglieri sulla stipulazione della nuova convenzione per la gestione degli impianti sportivi con una gestione unica e quale ulteriore passo verso la realizzazione della "cittadella dello sport". I risparmi dell’amministrazione saranno intorno ai 50mila euro e questi importi saranno comunque dedicati alla manutenzione degli impianti che ne hanno un costante bisogno. Si è svolta quindi una breve parentesi non in programma con la richiesta di informazioni da parte del consigliere Incardini (Misto) sulle pertinenze esterne degli esercizi di somministrazione nel corso della Fiere. L’assessore Andreini, anche se il punto non era all’ordine del giorno, ha risposto che l’accordo era previsto nella convenzione sottoscritta da alcuni esercizi, in casi limitati è possibile manternerle ma nel caso dovessero aumentare le richieste in linea generale per le motivazioni espresse nella convenzione queste devono ritenersi incompatibili con lo svolgimento delle Fiere. “La decisione del prestito della Madonna della Misericordia è stata il frutto di un percorso durato circa un anno e mezzo che ha coinvolto l’amministrazione e i musei di San Domenico di Forlì "

ha invece risposto l’assessore Andreini all’interrogazione sul trasferimento dell’opera a Forlì per la mostra Piero della Francesca – Indagine su un mito” presentata dai Consiglieri Menichella (FI), Innocenti (Borgo Nuovo) e Pincardini (Misto) che hanno definito la scelta improvvida.

"Piero della Francesca - ha spiegato Andreini - come artista merita di essere conosciuto e indagato nella sua grandezza. Operazioni di grande livello scientifico e culturale realizzate nel suo nome non possono che essere vissute come occasioni di conoscenza e comprensione della sua opera. La mostra di San Domenico è una mostra oggettivamente monumentale per la quantità e la qualità delle opere esposte e per la scientificità del percorso che viene proposto: indagare l’influenza di Piero nella storia dell’arte a partire da artisti del ‘500 fino alla sua riscoperta nel ‘800-900. Come città di Piero della Francesca dobbiamo essere contenti che vengano indagati aspetti inconsueti della sua opera e che vengano proposti scientificamente percorsi che ne valorizzano il contributo nei secoli perché questo tipo di operazioni fa crescere la conoscenza del nostro Piero lo disvela ad un pubblico ampio e suscita un dibattito scientifico di primo piano. Quando si parla di Piero – ha aggiunto l’assessore - si parla della sua città dell’ambiente nel quale è vissuto dei suoi maestri e dei suoi discepoli, si accresce la consapevolezza dell’importanza delle sue opere. Non è stata una scelta facile fatta con superficialità ma nella cornice di una collaborazione che possa portare benefici a Sansepolcro. In collegamento con la mostra di Forlì Indagine su un mito, infatti, verrà realizzata a Sansepolcro dal 19 marzo al 17 luglio la mostra Indagine sulla Resurrezione presso il nostro Museo Civico, le due mostre sono intese come itinerario pressoché inscindibile nella comprensione dell’opera pierfrancescana. L’esposizione di Sansepolcro si affianca infatti alla monumentale mostra forlivese come una speciale sezione sul tema della Resurrezione.”

In occasione della Mostra di Forlì un accordo tra le biglietterie della Mostra e del Museo civico di Sansepolcro consentirà ai visitatori di ottenere con il biglietto di uno dei due Musei uno sconto sul biglietto d’ingresso del secondo. La mostra sarà collegata agli eventi pierfrancescani in programma nel 2016 e alle iniziative del percorso “Terre di Piero” tra Emilia Romagna, Marche, Umbria e Toscana.

Sono in programma interventi di riqualificazione su Gricignano. Riello ed altri parchi cittadini - ha risposto l’assessore Andrea Cestelli - siamo a conoscenza della situazione e abbiamo proposto di dedicare un’area alla pro loco così come un ampliamento del cimitero della frazione ed interventi su tutti i giardini pubblici del territorio comunale sono inseriti nel bilancio di previsione e attivati nelle prossime settimane. E’ stata questa in sintesi la risposta all’interrogazione sulla volontà del ripristino con una spesa contenuta dei giardini pubblici di Gricignano presentata dal Gruppo Consiliare "La Sinistra" e illustrata dal consigliere Marconcini (la Sinistra)

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Si è quindi aperta la lunga discussione su due punti in programma dedicati alla sicurezza e videosorveglianza attraverso la richiesta di informazioni, in particolare, sulle decisioni riguardanti l’impianto di videosorveglianza presentata dai Consiglieri Menichella (FI), Pincardini (Misto) e Innocenti (Borgo Nuovo) e nella mozione presentata dal Consigliere Torrisi Giuseppe (Misto).

Alla richiesta di informazioni ha risposto l’assessore Dini ripercorrendo in una dettagliata relazione quando fatto dall’amministrazione con il progetto preliminare (per ulteriori info vedi Deliberazione Giunta N° 1 del 07-01-2016) e il vertice che si è svolto lo scorso 16 febbraio tra l’amministrazione, le forze dell’ordine e i tecnici incaricati di attuare il sistema integrato di sicurezza-videosorveglianza ora al vaglio del comitato provinciale della sicurezza e dell’ordine pubblico. Una mozione tardiva e fuorviante rispetto a quello che già l’amministrazione da tempo sta facendo ritenendola una priorità per contrastare l’ondata di episodi criminosi che si sono susseguiti in questi ultimi mesi. La mozione, preceduta dalla proposta di un emendamento respinto a maggioranza, è stata respinta sempre a maggioranza. Una nuova strada sarà intitolata a Piero Pichi Sermolli, tenente degli Alpini, nato a Sansepolcro e deceduto per lo scoppio di una granata nel 1917. La nuova denominazione è stata decisa dalla commissione toponomastica e ha seguito tutto l’iter previsto dal regolamento. Si tratta del tratto di strada compreso fra Via Dante Chiassserini e Via Giovanni Buitoni. Il consiglio ha quindi preso atto dell’informativa anche se il consigliere Menichella ha sostanzialmente chiesto che anche se il regolamento non lo prevede, il consiglio possa esprimersi con una votazione su questo tipo di decisioni. Rinviato a maggioranza il punto dedicato al Dup, documento unico di programmazione 2016-2018 che, ha specificato anche il responsabile finanziario comunale, può essere rinviato e contestualizzato alla presentazione del bilancio previsionale preceduto dalla commissione pertinente e previsto tra due mesi. Rinviato anche il punto dedicato ad un ordine del giorno dedicato al servizio idrico. Approvati invece all’unanimità i 4 punti dedicati al nulla osta per le alienazioni di alloggi ex Ater e la modifica relativa al piano comunale della pubblicità e delle affissioni, in particolare con la modifica del punto 7 del regolamento che entrava in contrasto con il codice della strada. Approvata all’unanimità (dopo il respingimento a maggioranza di un emendamento) la mozione sulla tutela della zona distretto Valtiberina presentata da Pd, Psi e InComune illustrata dalla consigliere Maria Rosa Chiasserini nella quale si invitano il sindaco e la giunta a farsi promotori di un’azione politica presso il presidente dlela regione Toscana, l’assessore al diritto alla salute, i consiglieri regionali aretini, per il mantenimento dell’autonomia organizzativa programmatica e gestionale della Valtiberina considerata la sua conformazione orografica, della popolazione e delle relative patologie.

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