Martedì, 27 Luglio 2021
Politica

La Lega: "Il servizio idrico va ripubblicizzato"

"Ancora una volta ribadiremo la nostra linea su un tema così centrale ed importante". Così il segretario comunale della Lega Alessandro Casi sulla tematica della gestione idrica. Amministrare la cosa pubblica vuol dire decidere per il cittadino...

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"Ancora una volta ribadiremo la nostra linea su un tema così centrale ed importante". Così il segretario comunale della Lega Alessandro Casi sulla tematica della gestione idrica.

Amministrare la cosa pubblica vuol dire decidere per il cittadino, facendo solo ed esclusivamente gli interessi della collettività, con coerenza e rispetto del territorio. Non siamo minimamente interessati ai giochi di potere, noi pensiamo solo agli Aretini, prosegue Casi. Gli effetti della privatizzazione sono sotto gli occhi di tutti. Chi decide per noi in questo momento ha una sola priorità, creare profitto, ovviamente a discapito nostro. Nuove Acque, un soggetto che purtroppo conosciamo benissimo, da anni continua a massimizzare gli utili, senza mai ridistribuirli. Continua a ritoccare al rialzo le tariffe più care d'Italia. E per cosa? Per poter arricchire con i nostri soldi miliardari d'oltralpe che neanche sanno dove si trova Arezzo sulla cartina geografica. Sicuramente vorremmo vederci chiaro sui conti della società, magari convocando una commissione specifica. La sinistra che amministrava allora fece una scelta scellerata aprendo le porte a quello che poi, di fatto, è diventato un monopolio privato, estromettendo l'amministrazione comunale dalla gestione del bene primario per eccellenza: l'acqua. Questo non è accettabile. In questi anni a pagarne le conseguenze sono stati gli utenti, massacrati da continui ed ingiustificati rincari, che hanno penalizzato in primis le famiglie numerose e meno abbienti del territorio. Oggi ci viene chiesto di decidere se prolungare o meno il contratto di servizio verso nuove acque. La mostra risposta è semplice. No! No al rinnovo, no agli interessi dei privati, no a capitali stranieri. Ci si presenta la possibilità di ripubblicizzare il servizio, e questo è il primo passo da fare. Si è parlato molto e si sta parlando di aprire anche alla nostra partecipata Estra. Se questo vuol dire fare gli interessi degli aretini affronteremo la questione. Chiaramente sfruttando l'occasione di un aumento di partecipazione pubblica all'interno di Nuove Acque, potremmo avere una politica di riduzione delle tariffe grazie anche al minor utile accantonato con un conseguente benefit per i cittadini e per le imprese. Per adesso ci limitiamo a ricordare a tutti che tra i punti programmatici che sottoscrivemmo in campagna elettorale c'era la ripubblicizzazione del servizio idrico. Noi manteniamo la parola data, sempre, a differenza di chi alla resa dei conti, sembra perdere la memoria e la dignità.

Sull'argomento interviene anche Egiziano Andreani, consigliere anziano della Lega nel Comune di Arezzo, ha la memoria lunga.

Io c'ero, noi c'eravamo allora, quando si decise di passare a Nuove Acque tutta la gestione idrica del territorio. Fummo i primi a dire no! A dire che eravamo assolutamente contrari, che l'acqua e tutti i relativi asset dovevano rimanere sotto il diretto controllo dell'amministrazione pubblica. Avevamo ragione allora, e il tempo lo ha dimostrato. Abbiamo ragione anche oggi, quando chiaramente diciamo che il servizio va ripubblicizzato.
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