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San Giovanni riparte con Palomar. E su Podere Rota, Vadi: "Ampliamento fuori tempo, serve chiarezza su acque sotterranee"

La sindaca chiede approfondimenti in merito alla discarica di Podere Rota, sul tema si è tenuta nei mesi scorsi un'inchiesta pubblica

Oltre 16mila anime compongono la cittadinanza di San Giovanni Valdarno. Anche qui la pandemia ha mietuto vittime, ha prodotto momenti di sconforto, ma anche di forte coesione sociale. La prima cittadina è Valentina Vadi che come tutti i suoi colleghi amministratori, nel momento in cui decise di intraprendere questa avventura e si candidò a sindaco, non poteva nemmeno lontanamente immaginare quale periodo si sarebbe trovata ad amministrare.

"Ci sono stati tanti momenti difficili che hanno coinciso con la morte per Covid di tante persone care alla nostra comunità e poi le decisioni prese quasi in solitudine per far fronte ad alcuni aspetti della pandemia, ma nei cittadini ho sentito senso di responsabilità, solidarietà e coesione e questo si riscontra anche nella campagna vaccinale alla quale stanno aderendo in maniera convinta."

Un anno complesso per tutti che San Giovanni ha pagato caro "anche se ci siamo trovati più preparati rispetto al 2020. Ad oggi abbiamo 10 positivi, ma in tutto ne abbiamo avuti 1189 e anche ques'anno non sono mancati i decessi."

Tanti progetti in itinere che riguardano soprattutto le infrastrutture della zona, ma quello di oggi è un giorno molto importante per i sangiovannesi. Viene infatti inaugurato Palomar, l'ex Palazzo Marconi che grazie a un restauro complessivo diventa la Casa della cultura, con la sede della Biblioteca Masaccio e molto altro ancora da scoprire.

"Il nome non è scelto a caso, un acronimo non perfetto di Palazzo Marconi per non dimenticare la nostra storia, ma anche il personaggio dell'ultima opera prodotta da Italo Calvino che a sua volta si ispira al telescopio che si trova nel Monte Palomar e che diventa una metafora per il bisogno di conoscenza insito nell'uomo."

E a proposito di conoscenza e di approfondimenti è quello che chiede Vadi in merito alla discarica di Podere Rota sulla quale si è tenuta nei mesi scorsi un'inchiesta pubblica. "Tutto il Valdarno e i cittadini sono rimasti inchiodati su questo argomento e adesso la decisione è nella mano della Regione Toscana. Noi chiediamo chiarezza rispetto a questa potenziale contaminazione delle acque sotterranee che è il dato che più ci preoccupa per la slaute pubblica, che la Regione Toscana faccia luce prima possibile. Siamo contrari all'ampliamento della discarica come gran parte del Valdarno, chiediamo uno sviluppo diverso, legato al turismo, perché avere una discarica da 5milioni di metri cubi con le Balze alle spalle non lo permette. Quello è uno sviluppo fuori tempo."

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