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Accessibilità universale, il caso Regeni e una via da intitolare: gli atti che chiudono il consiglio comunale

Sono gli ultimi atti di indirizzo e mozioni affrontati nella tarda serata di ieri durante l'assise cittadina

Gli ultimi atti di indirizzo e mozioni affrontati dal consiglio comunale nella tarda serata di giovedì 28 gennaio hanno riguardato l’accessibilità universale, il caso Regeni e una questione toponomastica.

Con la prima mozione, infatti, Michele Menchetti ha chiesto al sindaco di illustrare in aula il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, di promuovere una campagna di ascolto per raccogliere segnalazioni sulle barriere che limitano l’accesso a spazi e servizi comunali, di dare vita alla figura di riferimento, rendendola pienamente operativa, del disability manager, promuovendone l’istituzione anche presso le aziende partecipate. La mozione è stata respinta con 18 voti contrari e 10 favorevoli.

Sempre Michele Menchetti ha portato all’attenzione dell’aula la vicenda di Giulio Regeni, il giovane italiano di 28 anni, ricercatore e dottorando dell’università di Cambridge, barbaramente torturato e ucciso in Egitto a inizio 2016 e il cui corpo fu abbandonato lungo una strada. La richiesta iniziale, cofirmata da tutta la minoranza, è stata modificata grazie a un emendamento di Simon Pietro Palazzo: le richieste sono dunque di intitolare una via o piazza a Regeni e promuovere pubbliche iniziative per mantenere alta l’attenzione sul caso. Approvata all’unanimità dai 29 votanti.

Simon Pietro Palazzo e Mattia Delfini hanno chiesto di intitolare una strada alle professioni sanitarie per riconoscere il loro impegno nel fronteggiare la pandemia. “Parliamo di tutto il personale sanitario: medici, infermieri, operatori sociosanitari e volontari, verso i quali si è espresso il sostegno della popolazione attraverso pubbliche attestazioni di stima, ringraziamenti, donazioni, campagne mediatiche. Presso l’ospedale esistono due ipotetiche soluzioni: la strada che divide la collina del Pionta dagli accessi ai poliambulatori e la porzione di via Pietro Nenni antistante all’ingresso centrale”. Approvata all’unanimità dai 30 votanti.

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