Interrogazioni, la nota del comune di Arezzo senza citare la chiusura dell'aula

Ecco la nota diramata, come di consueto dall'amministrazione durante il consiglio comunale. Come sempre ci sono nel dettaglio i nomi di chi presenta le interrogazioni, i temi e le risposte dei membri della giunta. Non si fa cenno però al fatto che...

 

Ecco la nota diramata, come di consueto dall'amministrazione durante il consiglio comunale. Come sempre ci sono nel dettaglio i nomi di chi presenta le interrogazioni, i temi e le risposte dei membri della giunta. Non si fa cenno però al fatto che cittadini e i giornalisti presenti siano stati tenuti fuori dall'aula per le interrogazioni presentate sulla nomina di Alberto Lapenna nel cda di Nuove Acque.

p.s. Abbiamo chiesto informazioni, ci dicono che a breve arriverà nota ufficiale, a completezza di quanto accaduto, separata dalla "cronaca" delle interrogazioni.

- La nota di Alessio Mattesini

Nel video invece quello che è accaduto:

La nota del Comune di Arezzo,

Dopo l’'omaggio richiesto da Francesco Romizi a Emilio De Giudici, già consigliere comunale nel periodo 1995-2004, recentemente scomparso, e il minuto di silenzio, la prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Paolo Lepri sulla tariffa dell'acqua: “durante il Consiglio Comunale del 22 febbraio, il Movimento 5 Stelle ha chiesto spiegazioni sulla determinazione e il calcolo delle tariffe. Per ora nessuna risposta, il che ci fa pensare che gli aumenti paventati siano voci plausibili. All'ultima assemblea di Nuove Acque abbiamo registrato che solo il rappresentante del Comune di Chianciano ha votato contro la ripartizione degli utili. Mentre il Comune di Arezzo ha chiesto un aumento delle indennità per il cda stesso e ha scelto come suo rappresentante una persona di Montecatini. Chiediamo di conoscere le premesse di queste scelte e la loro logica incomprensibile”.

Analoga questione, su Alberto La Penna, attualmente rappresentante di Forza Italia a Montecatini e consigliere comunale, è stata posta da Alessandro Caneschi e Francesco Romizi. Che hanno sottolineato: “dove sta la competenza di questa persona sul servizio idrico? Quale mandato avrà dal Comune di Arezzo? La Penna è stato insegnante, addetto stampa al comune di Pistoia, consulente a Roma su servizi telematici, collaboratore di eventi culturali e trasmissioni televisive. Il Comune di Arezzo ha chiesto peraltro che assuma la carica di presidente vicario del cda, figura prevista dalla statuto di Nuove Acque ma a cui non è stato fatto ricorso in passato. E che dire dell’indennità? L’assessore Alberto Merelli ha proposto, per La Penna, 20.000 euro lordi annui, anziché 8.000 come adesso. Una proposta che già il fatto di avere avanzato è inconcepibile. Questa amministrazione sceglie ancora un non aretino per un posto chiave. Infine: arriverà da Nuove Acque nelle casse del Comune un tesoretto. Come verrà utilizzato?”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “preciso subito che Alberto La Penna non rinuncia ad alcun mandato. E vengo al merito della questione: l'amministrazione comunale necessita di soggetti con i quali intrattenere un rapporto diretto, soggetti che nel tempo dovranno rispondere del loro operato. Mi pare dunque che sia nella logica delle cose che con tali persone esista un rapporto fiduciario. E il curriculum di La Penna è importante: sindaco, assessore, presidente Apt, vice-presidente Asl, vicepresidente Fondazione mediateca toscana. Ma soprattutto: assessore all'ambiente e ai lavori pubblici che ha lavorato nell'organizzazione di società partecipate e all'affidamento del servizio di acqua pubblica ai privati. Montecatini fu in tal senso il primo Comune in Toscana nel 1998. Il fatto che non sia aretino non rileva”.

Sull'emolumento è intervenuto l'assessore Alberto Merelli: “la proposta di presidente vicario è stata approvata dal cda, sarà la prima volta che questa figura si palesa ma è pur sempre una previsione statutaria. Al secondo punto all'ordine del giorno c'era la questione di compensi. La proposta che ho fatto era quella di assegnare al presidente vicario la metà dei 32.000 euro che percepisce il presidente: 16.000 euro. E 4.000 euro ai consiglieri. Non capisco dunque da dove sia uscita la cifra di 20.000 euro. Nuove Acque ha un valore di attivo patrimoniale e una consistenza tali da fare ritenere che 12.000 euro siano un costo non incidente. Preciso che tali costi del cda non ricadrebbero comunque nella tariffazione del servizio idrico”. Francesco Romizi: “il 30 aprile un'associazione cittadina ha organizzato la presentazione di un libro su Almirante e pare che il sindaco vi partecipi in forma ufficiale. Arezzo è medaglia d'oro alla Resistenza, il 25 aprile sono stati premiati i partigiani aretini protagonisti della liberazione della città. E dopo cinque giorni da questa ricorrenza, arriva un libro su un rappresentante del partito nazionale fascista. È stato deliberato dalla Giunta il patrocinio all'iniziativa? Non lo ritiene inadeguato, sindaco, partecipare a un evento del genere?”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha ricordato che il patrocinio non è stato concesso, “perché l'amministrazione non fa da sponda a iniziative di chiara connotazione politica: non lo riteniamo opportuno. In merito all'evento in sé, andrò come spettatore, non in veste di sindaco. Almirante è stata una figura politica, segretario di un partito, un personaggio storico che ha caratterizzato la vita dell'Italia post-bellica. Sui locali comunali posso dire che la Sala Rosa è a disposizione di chi la chiede, il Comune è la casa di tutti, così come la libertà di parola su un qualsiasi personaggio”.

Paolo Lepri: “chiedo se sia vera la notizia di un futuro parcheggio multipiano alla Cadorna. E quali politiche intende mettere in campo la Giunta sui parcheggi multipiano in generale?”.

Ancora Alessandro Ghinelli: “il ragionamento è complesso e riguarda il problema della scarsità di posti auto nel centro storico. Quando mi è stato chiesto in un'intervista un parere su come incrementare quelli alla Cadorna, ho espresso un'opinione sul sistema complessivo dei parcheggi cittadini. Quando sarà pubblico il Piano della sosta di questa amministrazione, sarà chiaro che vogliamo ridurre l'accesso veicolare alla zona di pregio della città. Siamo altresì convinti che dobbiamo trovare alternative valide a tali limitazioni e queste possono essere parcheggi a contorno di questa zona di pregio. Ecco perché vogliamo riacquisire il Baldaccio, ecco perché vogliamo pensare in modo approfondito a come gestire bene la ex Cadorna. Siccome però quest'ultima diventerà polo attrattore di sosta anche per il trasferimento degli uffici comunali, il rischio è che lo spazio attuale sia insufficiente. In più, non possiamo trascurare la domanda di sosta dei residenti. Perché allora non pensare a un multipiano, concepito come una struttura comunque poco impattante. Penso infatti a un parcheggio con tre piani, uno sotterraneo, uno a raso e uno sopraelevato”. Alessandro Caneschi sul parco di via Emilia: “chiedo aggiornamenti sullo stato dei lavori in quest'area. Li ha completati la ditta aggiudicataria o è vero che per concluderli sono intervenute altre ditte? E soprattutto: quando i cittadini potranno usufruirne di nuovo?”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “attualmente sono indietro i lavori sul parcheggio limitrofo. Ma entro fine maggio tutto sarà completato”.

Donato Caporali: “le giornate sul decoro urbano erano promosse dal Comune nei mesi primaverili e autunnali, articolate in due eventi. Vi partecipavano associazioni, scuole e cittadini nel recupero di zone degradate. Che fine faranno? È in progetto di replicarle quest'anno?”.

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini: “ho ricevuto varie richieste, da Legambiente, Oklahoma University, scuole, per iniziative relative alla pulizia e riqualificazione di parti della città. Le abbiamo evase tutte, alcune sono tuttora in corso”.

Ancora Donato Caporali ha rilevato come ci sia stato un'allarmante crescita del fenomeno della processionaria “che sta assumendo caratteri di emergenza sanitaria. Occorre immediatamente intervenire, per quest'anno sarà difficile contenerlo per cui mi auguro che negli anni a venire sia affrontato in tempo”.

“Quest'anno in effetti – ha sottolineato Gianfrancesco Gamurrini – la situazione è eccezionale. Siamo intervenuti in tutte le scuole e anche nei parchi, nonostante la carenza di risorse. Stessa attenzione non è stata dimostrata dai privati. Si tratta dunque di interventi che o fanno tutti oppure è un problema. Ci sono peraltro tecniche innovative di intervento che contiamo di mettere in campo per i prossimi anni”.

Ancora Donato Caporali: “torno sulla questione della terza Giostra: nessun organo competente del Vaticano è stato investito della questione. Ci risulta che l'arcivescovo di Arezzo avrebbe risposto per iscritto rilevando però il carattere laico e non religioso dell'evento. Chiediamo di visionare tutta la corrispondenza intervenuta tra il Comune e gli uffici ecclesiastici locali e romani”.

Ultima interrogazione di Donato Caporali: “torno sull'ex personale della provincia di Arezzo ora nella disponibilità del Comune. Chiedo che strategia di impiego abbia questa amministrazione e come questo personale verrà dislocato. Per ora mi pare ci sia solo un contenzioso con Cortona”.

L'assessore Barbara Magi: “sulla base delle norme regionali, il personale è stato trasferito ai capoluoghi di provincia. Dal primo gennaio ci sono tre unità di personale al Comune di Arezzo per il turismo. Erano sempre state impiegate al front office di Cortona. Abbiamo chiesto alla Regione altro personale per il turismo perché le province toscane hanno in generale usufruito di incrementi molto consistenti”.

Paolo Lepri: “nel giugno 2014, la scuola materna Orciolaia denunciava l'inadeguatezza degli strumenti antincendio. A distanza di quasi due anni siamo ancora con gli estintori fuori servizio. Abbiamo poi avuto nelle scuole i riscaldamenti accesi, nonostante i solleciti del personale scolastico, fino al 19 aprile. Perché queste situazioni? Se è vero che molti impianti di riscaldamento degli asili dipendono da centrali fuori provincia è anche vero che tale situazione comporta anche un esborso per le casse comunali”.

“Per ciò che riguarda gli impianti antincendio – ha sottolineato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – abbiamo pubblicato una gara per la loro sistemazione che avrà luogo nel periodo estivo. Così come sempre in estate sostituiremmo le valvole statiche dei termosifoni. Vero è che i termosifoni sono rimasti in funzione fino al 19 aprile ma abbiamo abbassato le ore di accensione”.

Ancora Paolo Lepri: “come è stato scelto il vice-comandante della PM? Quali criteri sono stati privilegiati visto che ci sono ispettori con maggiore anzianità di servizio?”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “la nomina è stata fatta dalla ex comandante Valeria Meloncelli prima di lasciare l'incarico ed è stata confermata dal nuovo comandante. Chiederò in merito una relazione. L'affidamento di un incarico del genere non è tuttavia legato solo all'anzianità di servizio come sembrerebbe rilevare dall'interrogazione. Stiamo infatti mettendo in atto per la polizia municipale un disegno complessivo che ci consentirà di svuotarla dei compiti amministrativi per un impegno diretto degli agenti sul territorio”.

Ancora Paolo Lepri: “abbiamo constatato che alcuni ambulanti non sapevano dello spostamento del mercato di via Giotto dal sabato alla domenica in occasione del Giro d'Italia. E anche chi ne era informato ci ha manifestato grande contrarietà. I mercati domenicali non hanno riscontri positivi per gli ambulanti, inoltre molti sono impegnati in mercati di altre città e non potranno essere ad Arezzo il 15 maggio. Gli ambulanti hanno chiesto che il mercato sia confermato di sabato e chiuso alle 12,30. Si tratta di una richiesta formulata da 100 operatori, la quasi totalità di quelli che partecipano in via Giotto il sabato mattina”.

“Vengo al corrente adesso di questa raccolta firme – ha rilevato l'assessore Marcello Comanducci – e capisco il punto di vista degli ambulanti. Teniamo conto però che non è possibile non spostare il mercato in occasione del Giro d'Italia. A detta di organizzazione e polizia municipale era l'unica scelta possibile”.

L'assessore Lucia Tanti: “anche altre zone della città, indipendentemente dal passaggio dei ciclisti e dall'orario, saranno investite da una regolamentazione molto ferrea. Siamo disposti a qualsiasi approfondimento, è vero che si tratterà per alcuni di un giorno di disagio, ma si misurano i fatturati nell'arco di un anno”.

Ultima interrogazione di Paolo Lepri sulla Valli Zabban: “durante l'incontro di ottobre a San Leo avete promesso di studiare soluzioni per una nuova localizzazione dell'impresa. Tutte le mattine gli abitanti aprono le finestre e sentono odori sgradevoli. Gli impianti dovevano essere messi a regola fin dal settembre dell'anno scorso. Quando verranno installati i pannelli che rilevano i livelli di inquinamento e quali atti sono stati intrapresi per il registro dei tumori e quando ne è prevista la stesura?”.

“Abbiamo avuto ripetuti incontri con la proprietà, ovviamente la cosa richiede del tempo, noi abbiamo proposto alcune nuove localizzazioni, la proprietà sta valutando”. Così l'assessore Marco Sacchetti.

Francesco Romizi: “i cittadini della zona di Trento e Trieste lamentano degrado e sporcizia. Quali azioni intende intraprendere l'amministrazione per contrastare questi fenomeni?”.

“Ho ricevuto i rappresentanti dei commercianti e degli abitanti della zona – ha ricordato l'assessore Barbara Magi – per loro e per la città c'è in progetto lo sviluppo di un sistema di videosorveglianza. Delle 90 telecamere presenti quando ci siamo insediati, molte o non funzionavano o mandavano immagini poco chiare. Adesso è stato unificato il sistema di trasmissione, le telecamere funzionano e il comando è la sala operativa della PM. In collegamento con la polizia e i carabinieri. L'idea è incrementarne il numero ma vorremmo anche studiare la possibilità che le telecamere installate dai privati siano compatibili con il nostro sistema. C'è poi l'aspetto dell'illuminazione da integrare con le telecamere”. Matteo Bracciali: “si è diffusa l'idea di un museo dell'Arezzo Calcio, da allestire in alcuni locali dello stadio. Il progetto renderebbe la cittadella dello sport area attrattiva non solo sotto l'aspetto sportivo. Sarebbe un impegno a corto zero per l'amministrazione”.

Ancora Matteo Bracciali: “sono solo parole. Mi pare lo slogan migliore per Piero della Francesca. A Forlì hanno costruito su due quadri un grande evento e mi chiedo perché Arezzo non si faccia parte di un percorso di promozione. Che genere di collaborazioni stiamo mettendo in atto?”.

“Nell'anno in corso – ha sottolineato l'assessore Marcello Comanducci – il Comune di Arezzo è tornato a partecipare ai tavoli del consorzio Terre di Piero e si stanno creando ottime opportunità. Tipo la Card di Piero che potrà permettere di accedere ai siti pubblici e privati dove sono presenti opere dell'artista. Siamo arrivati agli ultimi atti formali, a breve partirà questa promozione dove le quattro regioni coinvolte hanno investito importanti risorse”.

“Due punti – ha sottolineato il sindaco Alessandro Ghinelli – che mi preme ricordare: alcune iniziative non sono state rese ancora pubbliche in quanto non ancora formalizzate. Mi pare dunque corretto parlarne a giochi fatti. Secondo aspetto: nell'anno di Piero, la mostra di Forlì si regge sulla Madonna della Misericordia, della seconda opera, di cui si fa riferimento nell'interrogazione, è discussa l'attribuzione. Il Comune di Sansepolcro, dunque, ha spedito un'opera nella sua disponibilità a Forlì. Questo mentre l'altro capolavoro, la Resurrezione, è in restauro. Se anche avessimo voluto creare un percorso integrato, mi pare che sarebbe venuto meno un bel tassello. Le risorse economiche messe a disposizione da un istituto di credito romagnolo per la mostra di Forlì, ammontano a 2 milioni di euro. In questo momento un contributo così per un evento ad Arezzo non può esserci. Non per colpa nostra. Il percorso è in salita ma lo stiamo percorrendo. Ultima annotazione: sono andato a vedere la mostra di Forlì, da privato cittadino nonostante sia stato nominato nel comitato d'onore. Ho lasciato un commento: bella mostra ma sul Novecento italiano, tuttavia, per vedere Piero della Francesco andate ad Arezzo nella cappella Bacci”.

Luciano Ralli: “chiedo che siano controllati tutti gli adempimenti previsti dalle normative su trasparenza e anti-corruzione e che riguardano gli amministratori. Dal sito comunale non si riesce a cogliere se gli adempimenti siano stati tutti svolti sopratutto per i rappresentanti delle società partecipate”.

Ancora Luciano Ralli: “sono una decina di anni che la delibera sulle nomine dei rappresentanti dell'amministrazione in enti e partecipate implica che sia bandito un avviso pubblico per evidenziare le aziende i cui cda vanno a termine in modo tale che i cittadini sappiano che possono mettersi a disposizione con competenze e curriculum. Naturalmente il sindaco è libero di usufruire o meno di questo elenco di possibili candidati ma il Comune deve applicare tale norma ed esporre l'avviso pubblico. È stato fatto?”. Francesco Romizi: “l'allargamento della maggioranza con il Fronte Nazionale. Segretario di questa formazione politica è Adriano Tilgher, già capo di Avanguardia Nazionale. La maggioranza si è divisa, abbiamo letto note ufficiali, esponenti che sul web si smarcano. Il Fronte Nazionale fa parte o no della maggioranza? Se sì, quali conseguenze programmatiche porterà?”.

“Sono costretto a ripetermi – ha concluso il sindaco Alessandro Ghinelli – le scelte personali del consigliere comunale che ha lasciato la Lega per un altro partito non mi riguardano. Quello che mi riguarda è il patto di legislatura con quattro liste: Ora Ghinelli, Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega. Fronte Nazionale non c'è. E non potrebbe essere diversamente”.

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