Pioggia di interrogazioni in consiglio comunale, le opposizioni: "La giunta non ha risposto a molti quesiti"

L'assise cittadina si è riunita quest'oggi. La seduta ha preso il via con le consuete interrogazioni

Si è aperta con la presentazione delle consuete interrogazioni la seduta odierna del consiglio comunale di Arezzo che, ancora una volta a causa delle direttive anti Covid, si è svolta in videoconferenza. La prima è stata presentata dal consigliere comunale Federico Rossi e ha riguardato “la necessità di trovare la sede definitiva per l’hospice di Arezzo: inaugurato nel 2017 e ubicato inizialmente presso la ex la palazzina Calcit, è stato trasferito a fine marzo presso la Rsa di Pescaiola e a metà novembre presso la Casa di Cura San Giuseppe. Pur comprendendo l’attuale situazione e dunque le necessità sanitarie, siamo preoccupati che non risulti ancora chiara la sede definitiva. Sembra anzi profilarsi un ulteriore spostamento. Quale sarà la soluzione una volta terminata l’emergenza? È pensabile che la Asl utilizzi in merito alla questione gli edifici presso il Pionta, di sua proprietà, a oggi fatiscenti e lasciati a se stessi?”.

Andrea Gallorini: “un importante gestore di telefonia sta eseguendo lavori finalizzati all’estensione della copertura Adsl in alcune frazioni della Valdichiana aretina. Molte aree e frazioni del Comune non godono ancora dell’accesso a questo servizio. Quali sono i progetti e le azioni intraprese dall’amministrazione per estendere la banda larga nel territorio comunale?”.

Alessandro Caneschi: “è stato necessario sanificare da alcune siringhe i gradini che danno accesso alla scuola Cesalpino. La presenza del plesso alla ex Cadorna, che si affianca a uffici comunali molto frequentati, è un aspetto delicato e dunque servono provvedimenti urgenti per mettere gli studenti in sicurezza quando vi si recano”.

Michele Menchetti “Arezzo lamenta assenza di deposito bagagli e ufficio del turismo presso la stazione. C’è la volontà di attivarsi con Rfi per la realizzazione del deposito, per procedere a una mappature dei servizi igienici della città, per riaprire il punto informazioni?”.

Ancora Menchetti ha ricordato la mancanza di un passaggio pedonale nel tratto di via Tarlati/via Gamurrini a ridosso dell’acquedotto vasariano. “È un tratto frequentato, comprese le ore notturne, anche a causa della presenza di studenti stranieri a San Fabiano”.

Marco Donati ha ricordato come ci sia un bando regionale per la piantumazione di alberi e la realizzazione di piste ciclabili: “il Comune di Arezzo non gode di una qualità dell’aria eccelsa per cui parteciparvi potrebbe essere utile per riportare il valore ai giusti parametri e incrementare il capitale ‘verde’ cittadino”.

Valentina Sileno ha ricordato come alla scuola Cocci si siano verificati incidenti nel resede che hanno coinvolti alcuni bambini. “Segnaliamo inoltre che presso la scuola Cesalpino, come già segnalato da Alessandro Caneschi, sono state trovate alcune siringhe. Auspichiamo la tutela e la manutenzione dei plessi”.

Marco Donati: “fatti incresciosi e deprecabili, in particolare danneggiamenti, stanno verificandosi in alcuni cimiteri. I cittadini chiedono di mettere in sicurezza questi siti così sensibili”.

L’assessore Simone Chierici: “l’ultima segnalazione ci proviene dal cimitero di Bagnoro ma mi è stato riferito che per fortuna non si è trattato di un atto vandalico ma della sottrazione di fiori. Multiservizi gestisce oltre 50 cimiteri, alcuni hanno telecamere e sistemi di videosorveglianza, altri no. Dotarli tutti di questa tecnologia è un costo significativo. La problematica sarà comunque costantemente monitorata”.

Donato Caporali ha chiesto che la scuola elementare di Giovi, “addirittura centenaria, sia oggetto di nuovi interventi di miglioramento e manutenzione, dalla tenuta dei cornicioni agli infissi, dalla pulitura dei gradini alle grondaie. Gli ultimi lavori in loco risalgono agli inizi del 2000 e nel corso degli tempo l’edificio ha ospitato anche attività di doposcuola, non solo quelle ordinarie del mattino. Che fine anno fatto i 50.000 euro che un tempo erano stati stanziati dall’allora esistente circoscrizione?”.

Donella Mattesini: “molti uffici postali ubicati nelle frazioni, nel corso della pandemia, hanno subito una riduzione forte di orario. Penso alla Chiassa e Ponte a Chiani. È chiaro che tale disponibilità limitata incrementa le occasioni di assembramento con code che si estendono pericolosamente alla sede stradale. Occorre un tavolo di confronto con Poste Italiane per affrontare il problema”.

Donato Caporali: “ribadisco la necessità di una verifica sul ponte che collega i Comuni di Arezzo e Capolona. Ho presentato varie interrogazioni nel corso degli anni, l’ultima 8 mesi fa. Almeno in quest’ultimo lasso di tempo è stato fatto qualcosa? C’è una data d’inizio di eventuali lavori?”.

Donato Caporali: “l’annunciata consegna autunnale di mascherine è stata effettuata con nuove modalità rispetto a quella di primavera. Le falle sono tante, a molti cittadini non sono state consegnate. Perché sono cambiati i criteri?”. Il vicesindaco Lucia Tanti: “la consegna è terminata venerdì 18 dicembre. I cittadini che non le hanno ricevute hanno a disposizione lo 0575.377777 per segnalarlo”.

Donella Mattesini: “ad Arezzo ci sono 22 centri di aggregazione sociale che coinvolgono circa 10.000 soci e molti volontari. Vivono soprattutto di autofinanziamento. Con l’emergenza sanitaria hanno dovuto interrompere quasi tutte le iniziative, dunque le risorse a disposizione si sono ridotte. Molte di queste strutture rischiano di non riaprire. Chiediamo per il 2021 un fondo comunale specifico per dare ristoro ai Cas e che questi non paghino nei prossimi 12 mesi alcuna imposta o tassa comunale”.

Donato Caporali: “è intenzione procedere alla nomina di un nuovo garante per i diritti dei disabili, dopo il rinnovo del mandato amministrativo avvenuto a ottobre?”. Il vicesindaco Lucia Tanti ha risposto che “verrà rifatto un decreto di nomina”.

Donato Caporali: “è stata annunciata al 31 dicembre la chiusura del punto vendita nel quartiere di San Donato-Maccagnolo. I cittadini hanno chiesto con una petizione che l’amministrazione comunale si faccia carico del problema evitando un esito così penalizzante, in una zona della città che necessita peraltro di un complessivo progetto di rilancio”.

Donato Caporali ha chiesto poi che il Comune assuma al proprio patrimonio e dia in gestione ad Arezzo Multiservizi le cappelle mortuarie e i relativi terreni comprati dalle famiglie.

Alessandro Caneschi: “alla Marchionna insiste un canale lungo via Mario Salmi per il quale i cittadini chiedono la messa in sicurezza, operazione che deve comprendere la rimozione della vegetazione che lo occlude. La mancanza di manutenzione impedisce il flusso regolare delle acque che vi si accumulano in occasione di fenomeni atmosferici copiosi. Potrebbe essere almeno parzialmente coperto”.

“Abbiamo già incontrato il Consorzio di bonifica che ha preso in carico il problema - ha ricordato l’assessore Alessandro Casi. Stiamo aspettando la risposta della Regione Toscana per capire se il canale rientra nel reticolo di competenza del consorzio stesso”.

“La proposta di coprire il canale avanzata dal consigliere comunale – ha aggiunto il sindaco Alessandro Ghinelli o comunque più in generale il rivestimento dei canali urbani è una soluzione assolutamente incompatibile con esigenze di natura estetica e soprattutto idraulica”.

Giovanni Donati: “la strada che attraversa la località Poderina Bassa è trafficata, mancano marciapiedi, c’è una fermata del trasporto pubblico, vi insistono molte abitazioni che ospitano una sessantina di famiglie. Dunque un passaggio pedonale è necessario e ne chiedo la realizzazione”. L’assessore Alessandro Casi: “l’intervento non è a oggi inserito nel piano triennale ma mi sono fatto carico di una valutazione generale su questo come su altre situazioni similari per dare risposte in tema di sicurezza”.

Giovanni Donati: “gli animali selvatici causano con i loro attraversamenti stradali molti incidenti, anche mortali. Il 25 novembre scorso, fortunatamente senza feriti, ne è stato rilevato uno importante dalla polizia municipale in viale Amendola. L’animale in quel caso è stato un cinghiale. Ma è l’abbandono dei terreni a ridosso della città che ha causato l’avvicinamento e la presenza importante di ungulati, che rappresentano un rischio anche da un punto di vista sanitario per i parassiti che ospitano. Occorre una mappa delle zone incolte proprio per evitare questo fenomeno. Nei campi lasciati a se stessi, gli animali selvatici, d’altronde, trovano rifugio. Chiedo venga emessa un’ordinanza per obbligare a tenere in ordine questi terreni: il loro corretto mantenimento porterebbe indiscutibili vantaggi”. L’assessore Marco Sacchetti: “la politica attuale degli abbattimenti portata avanti dalla Regione Toscana è meno pragmatica che in passato e questo è un indubbio svantaggio. Ritengo la soluzione proposta dal consigliere comunale sostanzialmente marginale e ribadisco che il problema andrebbe risolto a monte con un cambio di passo della Regione”.

Giovanni Donati: “al Bagnoro continua a persistere il problema del rischio idraulico. Da molti anni i residenti chiedono interventi su Vingone e Valtina, i torrenti che caratterizzano il reticolo della frazione. Come noto nel luglio 2019 si è verificato un evento disastroso e da allora i cittadini vivono con paratoie alle porte di casa ogni volta che piove. Alcuni interventi marginali non hanno però coinvolto il ponte a valle sul Valtina. In caso di precipitazione corposa, tale punto costituirebbe, per le caratteristiche del torrente e la sua portata, una forte criticità”. L’assessore Marco Sacchetti: “per il Bagnoro sono stati individuati due interventi specifici che riguardano il riassetto idraulico: sul Valtina nel suo tratto finale, sul Vingone nel tratto a monte. Le risorse ammontano a circa 3 milioni e mezzo di euro finanziati con risorse statali. Il soggetto attuatore di questi due interventi è stato individuato nella Regione Toscana. Abbiamo messo i tecnici comunali a disposizione per la relativa progettazione e per fare anche da ‘filtro’ con la popolazione locale”.

Alessandro Caneschi: “il Comune è proprietario di oliveti a San Cornelio e un tempo i cittadini a cui era affidata la gestione, in genere pensionati, ne curavano in autunno la raccolta dei frutti. Adesso non sono assegnati ad alcuno con grave danno alle colture in oggetto”.  L’assessore Alessandro Casi: “la scorsa amministrazione ha ritenuto opportuno, prima di riaffidare i terreni, di eseguirvi, anche grazie alla collaborazione di Fraternita, opere di manutenzione. Il Covid ha fermato tutto ma l’intento è rimasto. Conclusa questa fase verranno riassegnati”.

Andrea Gallorini: “è accaduto alla scuola primaria di San Leo un incidente causato dal vecchio palo dell’alzabandiera che, cadendo, per poco non coinvolgeva alunni e insegnanti. La segnalazione della pericolosità del palo era già stata avanzata”. L’assessore Alessandro Casi: “sono intervenuti subito tecnici e operai della manutenzione con uno specifico sopralluogo. Il palo verrà ripristinato in sicurezza”.

Alessandro Caneschi: “sono iniziati i lavori stradali a San Leo. Sarebbe stato meglio concordarli con gli esercizi commerciali della zona che si sono visti occupare la sede stradale in un momento già difficile per gli affari”. L’assessore Alessandro Casi: “i lavori si sono già conclusi, a eccezione della segnaletica orizzontale che verrà ultimata in tempi rapidissimi. Sono stati eseguiti in questo momento perché parte di un piano articolato di opere che coinvolgeva aree limitrofe in via Fiorentina e via Morgagni e procedeva per step”.

Donella Mattesini ha sollevato il problema dell’uso diffuso di sostanze stupefacenti e di alcol: “strategie di prevenzione sono decisive da parte di tutte le istituzioni a partire dal Comune. La classifica sulla qualità delle vita vede Arezzo tra le peggiori città per reati connessi alle tossicodipendenze. Quali azioni intende intraprendere l’amministrazione, concertate con altri soggetti, specie quelli che hanno maturato importanti esperienze nel territorio?”.

Donella Mattesini: “Arezzo è 46esima nella classifica dei menù delle mense scolastiche. Come intende ovviare il Comune a questo giudizio poco lusinghiero, confrontandosi ovviamente con tutti gli attori coinvolti, genitori compresi?”.

Francesco Romizi: “il Comune di Arezzo non partecipa a molti bandi. Uno in ballo è quello della Regione, che esce mercoledì 23 dicembre, per favorire la diffusione della banda larga nelle scuole”.

Francesco Romizi: “il 7 gennaio potrebbero riaprire le scuole e dunque si proporrà il problema del trasporto pubblico locale. Quali azioni si stanno proponendo per garantire in sicurezza il trasporto degli studenti verso le classi?”. Il vicesindaco Lucia Tanti: “il 17 dicembre si è tenuta con il prefetto una riunione online a cui ho partecipato per il Comune di Arezzo. Erano presenti anche amministrazione provinciale e  l’assessore regionale. Partiamo dal tema specifico della flotta di autobus: grazie a un lavoro certosino è stato calcolato il numero di mezzi che possono essere  utili per garantire le linee guida del dpcm e quindi da parte di regione e provincia ci è stato rappresentata una situazione che è volta a garantire il giusto rapporto spazi/utenti e quindi il servizio. L’aspetto problematico emerge nei quattro  momenti: la discesa e la salita dai mezzi e l’entrata e uscita dalle scuole. Per quanto riguarda la fascia 0-14 non sono emerse criticità: possiamo dirlo con cognizione di causa perché quelle non sono state chiuse. Valutazione specifiche vanno fatte per le scuole superiori che riapriranno il 7 gennaio: tutte hanno collaborato e sono state invitate a mandare le note circa i piani di entrata/uscita per spacchettare numeri e affluenze dei rispettivi studenti. Ci sarà una nuova riunione con il prefetto affinché sia valutato e ottenga il via libera. Resto dell’avviso politico che la soluzione migliore per la sicurezza sanitaria era quella di estendere le lezioni tra la mattina e il pomeriggio”. L’assessore Alessandro Casi: “segnalo anche la partecipazione del Comune a un progetto finanziato dalla Regione Toscana che prevede il monitoraggio delle fermate degli autobus per evitare gli assembramenti e il raddoppio delle linea che dal terminal dei bus porta alla scuola Vasari”.

Francesco Romizi: “buoni scuola: il bando scade in queste ore, prevede una procedura telematica complicata che ha messo in difficoltà molte persone. Per non parlare dell’Isee, che è impossibile procurarselo nell’arco di una settimana: tanto dura il bando. Deve essere garantita a tutti assistenza fisica nella compilazione della domanda. Queste in ogni caso saranno tante e nessuno deve essere escluso”.

Il vicesindaco Lucia Tanti: “ci sono appuntamenti fissati fino al 30 dicembre con persone che accompagneremo, così che possano perfezionare la loro domanda. Ricordo che sono state attivate 4 linee speciali proprio per sostenere i cittadini. La misura ha avuto una risposta importante e una procedura velocissima: abbiamo processato 1.400 richieste, oltre 1.200 sono state già perfezionate e i cittadini hanno la liquidità nella tessera sanitaria. Il computo complessivo delle risorse impegnate a oggi arriva già a circa 400.000 euro. Considerato che il totale dei trasferimenti è di 525.000, pare che ci siano dunque risorse ancora a disposizione. Se poi non bastassero cercheremo di ovviare con risorse comunali”.

L’amministrazione comunale ha annunciato risposte in forma scritta per le interrogazioni sulle quali non hanno replicato gli assessori.

Ghinelli disconnesso dai problemi

Dichiarazione del consigliere comunale Donato Caporali. "Al consiglio comunale odierno numerose sono state le interrogazioni presentate dal sottoscritto e dalla minoranza a seguito delle segnalazioni degli aretini. Tra esse, di rilevante importanza per i residenti nel territorio di San Donato-Maccagnolo, circa 15.000, quella promossa dal sottoscritto sulla chiusura al 31 dicembre del supermercato della zona. Problema noto da tempo anche perché sollevato a più riprese e in più modi dai cittadini, amplificato dalla stampa e che avrebbe necessitato di ben altro comportamento da parte del sindaco rispetto al rinvio della risposta. Comportamento che ha confermato la sua disconnessione dai problemi, non solo di medio-lungo termine ma anche quelli imminenti".

“Nel consiglio comunale odierno abbiamo assistito a una farsa”

Nota dei gruppi di opposizione Pd, Arezzo in Comune 2020, Movimento 5 Stelle, Scelgo Arezzo. "La giunta non ha risposto a quasi tutte le interrogazioni delle minoranze sostenendo, tramite i vari assessori tirati in causa, che avrebbe dato risposta scritta. La scusa? Non era in grado di replicare nell’immediato. Si è palesemente trattato di una strategia al fine di non esporsi, che evidenzia mancanze e lacune in avvio di mandato. Non si può pretendere che un assessore sia a conoscenza di tutto, quindi è accettabile che alcune interrogazioni siano rimandate ma è altresì inammissibile un comportamento ostruzionistico del genere. A nostro avviso, esso non solo lede i diritti e la dignità dei consiglieri comunali ma va a mancare di rispetto agli aretini che si vedono negare una voce ufficiale che li metta al corrente di quanto l’amministrazione sta facendo per risolvere i loro problemi".

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