Sabato, 12 Giugno 2021
Politica

Dalla sicurezza a Arezzo Multizervizi, da Ponte Buriano al decoro. Le interrogazioni in consiglio comunale

Dieci interrogazioni sono state presentate dai gruppi di opposizione

In apertura di consiglio comunale è stato ufficializzato il passaggio di Angiolo Agnolucci dalla lista Ralli a quello del Pd che così diventa composto da 8 membri. Poi il via alle interrogazioni, attività tipiche dei consiglieri sia di opposizione che di maggioranza.

La prima interrogazione è stata presentata su Multiservizi dal consigliere comunale Michele Menchetti: “la gestione patrimoniale e finanziaria dell’azienda, le carenze nei servizi e negli interventi strutturali mostrano pecche e lacune importanti. Nel 2018 l’azienda era in utile, già nel 2019 le perdite ammontavano a oltre 100.000 euro e nel 2020 raggiungono i 188.000 euro circa. Tutto il mondo delle partecipate va rivisto a partire dalle nomine dei vertici. Chiedo: per quanto tempo non ha funzionato il forno crematorio e quale sia il relativo danno economico, a quanto ammontano i pagamenti per i servizi esterni, c’è un piano industriale, a quando il regolamento di polizia mortuaria e il piano regolatore cimiteriale? Ed esiste uno studio di fattibilità per incorporare Multiservizi in Atam”?

L’assessore Simone Chierici: “il forno crematorio non ha funzionato per circa 4 mesi mentre il danno economico non è quantificabile. I soggetti che forniscono servizi esterni sono decine e tutti gli affidamenti sono pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente del sito della società. Per quanto riguarda il piano industriale sono in corso delle verifiche successivamente alle quali sarà redatto in forma articolata. L’ufficio tecnico comunale sta predisponendo versioni aggiornate di piano regolatore cimiteriale e regolamento di polizia mortuaria. Sull’ultimo quesito relativo alla fusione con Atam, ribadisco che l’operazione non è stata valutata come conveniente, in virtù della disomogeneità delle mission aziendali che non garantirebbe economie di scala. Concludo con una news che sarà a breve ufficiale: il bilancio 2020 di Multiservizi riporterà l’azienda in utile”.

Ancora Michele Menchetti ha chiesto se l’amministrazione comunale ha intenzione di partecipare alla competizione lanciata dalla Commissione Europea per la Capitale Verde Europea 2021 e al premio Foglia Verde Europea aperto a città tra i 20.000 e i 100.000 abitanti e che riconosce e promuove gli sforzi in direzione di una migliore gestione delle politiche ambientali.

Il consigliere comunale Marco Donati di Scelgo Arezzo ha chiesto di conoscere la strategia dell’amministrazione comunale per evitare l’incremento delle azioni di vandalismo. “Quando si attaccano simboli come la statua della Minerva non possiamo paralare di semplici ‘bravate’. Nel frattempo alcune piazze sono fuori controllo. La sicurezza deve essere combinata con politiche per i giovani, politiche sulla videosorveglianza e la creazione di una squadra anti-degrado nell’ambito del corpo dei vigili urbani. Assegnerà il sindaco una delega sulla sicurezza”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “non ho conferito la delega sulla sicurezza nel primo mandato e ho confermato questa scelta nel secondo quindi, evidentemente, la materia resta in capo al sindaco. Esistono fenomeni diversi che vanno dal disagio all’insicurezza: il disagio è legato anche alla situazione attuale, psicologicamente provante, che si trascina da quasi un anno e mezzo, l’insicurezza è ancora più profonda e arriva a generare fenomeni come lo spaccio e il consumo di sostanze alcoliche o stupefacenti. In merito a questi ultimi temi, ricordo le azioni congiunte, coordinate dal prefetto e condotte in passato grazie alla sinergia tra agenti della polizia municipale, polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza. La strategia è continuare in maniera sempre più efficace a garantire il controllo del territorio, con massima attenzione alle aree a ridosso delle scuole come stiamo già facendo alla ex Cadorna, mettendo definitivamente a regime il sistema di videosorveglianza e procedendo alla riorganizzazione della PM, anche rinnovando le procedure di selezione del personale”.

Ancora Scelgo Arezzo con Valentina Sileno ha chiesto quando la Fiera tornerà nella sua sede originaria, ovvero le strade del centro storico. Analoga interrogazione è stata presentata da Andrea Gallorini del Pd. Entrambi hanno messo in evidenza come tale soluzione dovrebbe verificarsi fin da giugno.

L’assessore Simone Chierici: “le prendiamo come sollecitazioni, consapevoli che l’habitat naturale della Fiera sono le strade del centro storico e lì la manifestazione deve stare. Ma ce la vogliamo riportare in sicurezza e senza poi dover procedere a modifiche al percorso. Riprenderemo i contatti con la prefettura, non appena il prefetto si sarà insediato. Non abbiamo a oggi la certezza di garantire il ritorno a giugno della manifestazione nelle strade del centro storico. Di certo: faremo di tutto per riportarcela quanto prima”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha ricordato che “riportarla anche se al Prato è stato un segnale di ripartenza che in questo momento era necessario e auspicabile. Oggi, piuttosto che fare un’edizione nelle strade del centro storico con un numero ridotto di espositori, magari eccessivamente distanziati, preferisco organizzare una Fiera in una localizzazione provvisoria ma nella completezza dei banchi e con il maggior numero di espositori possibile. Faccio una previsione che va presa come tale e che spero sia smentita dai fatti: è probabile che la Fiera a giugno resti al Prato”.

Francesco Romizi e Donella Mattesini hanno chiesto a nome dei consiglieri di minoranza e dei membri della commissione consiliare competente l’avvio di un percorso di audizioni dei soggetti interessati al progetto di fondazione di comunità. “Abbiamo avanzato richieste in tal senso nei mesi scorsi, siamo a maggio e non abbiamo ancora risposta. Il Consiglio Comunale è ‘sovrano’ in materia e non può essere coinvolto a giochi fatti. Il presidente Luca Stessa dovrebbe intervenire per sollecitare la convocazione della commissione e consentire un percorso in trasparenza”.

Francesco Romizi di Arezzo 2020 e Donato Caporali del Pd hanno chiesto al sindaco quali siano i motivi per cui Fortezza e Teatro Petrarca siano ancora chiusi dopo che nel corso delle amministrazione precedenti di centrosinistra i due luoghi simbolo avevano conosciuto un’importante valorizzazione. “I motivi della chiusura sono ovviamente noti ma adesso andrebbe almeno studiata e programmata la loro riapertura”. In particolare sulla Fortezza, “chiusa peraltro da anni a prescindere dalla pandemia”, i due consiglieri comunali hanno evidenziato come l’estate si avvicini, quindi il rilancio del manufatto dovrebbe essere “all’ordine del giorno. E gli ingressi saranno gratuiti o a pagamento”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “all’affermazione che la Fortezza è chiusa da anni replico ricordando che ha ospitato le mostre di Theimer, Riva, Aceves e Paladino, questa’ultima rimasta aperta quasi un anno di fila e con un biglietto di modesta entità. C’è un progetto che stiamo studiando, insieme alla Fondazione CR Firenze e all’università del capoluogo toscano, che non esclude l’utilizzo della Fortezza per le esposizioni, e che vede la possibilità di visitarla come ‘museo di se stessa’. C’è dunque questo intendimento di riaprirla, fornendo una guida audiovisiva in più lingue che permetta di cogliere gli aspetti del manufatto dal punto di vista storico e monumentale. Questo ingresso sarà a pagamento ma stiamo anche pensando alla gratuità per i residenti del Comune. E a proposito di mostre, per il futuro abbiamo intenzione di organizzarne una di opere marmoree per la quale stiamo lavorando da tempo”.

Donato Caporali del Pd è tornato sulla promozione turistica dell’area Ponte Buriano – La Penna: “ha intenzione l’amministrazione comunale di firmare la convenzione promossa in merito dalla Regione Toscana e di liberare la ciclopista dell’Arno, per il tratto che insiste nell’area in questione, dai rifiuti che vi vengono abbandonati”?

Giovanni Donati del Pd ha chiesto che sindaco e giunta promuovano progetti per restituire sicurezza e decoro: “dalle abitudini dei giovani ai rifiuti lasciati fuori dai cassonetti, parliamo di fenomeni che nel fine settimana raggiungono livelli allarmanti e che si moltiplicano in centro e nelle frazioni. Sono in programma interventi per il controllo dei parchi pubblici, alcuni dei quali sono palcoscenico privilegiato di atto di criminalità? La persona incaricata dall’amministrazione comunale a restituire estetica e decoro in centro può lavorare anche per le frazioni in questa direzione”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha ricordato come “già Piazza Grande presenta un nuovo volto e che presto cambierà aspetto anche Piazza Guido Monaco. Il consulente incaricato ha competenza su tutto il territorio comunale, quindi oltre il centro cittadino. Stiamo predisponendo un patto per coinvolgere i gestori di bar e caffè affinché siano i primi ‘garanti’ di corretti comportamenti, tema  che non è legato solo a risvolti giuridici e sanzionatori ma alla diffusione di una giusta consapevolezza socio-culturale da cui dipende il futuro degli spazi pubblici della città”.

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