Sabato, 19 Giugno 2021
Politica

De Robertis (Pd): "A che punto siamo con la messa in sicurezza del territorio aretino dopo l’alluvione del luglio 2019?"

Interrogazione della Presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio regionale per monitorare il rispetto del cronoprogramma approvato

“A che punto sono le progettazioni e i procedimenti propedeutici all’avvio dei lavori nel territorio del Comune di Arezzo per il superamento del rischio idraulico finanziati con le risorse stanziate dal Governo dopo l’alluvione del 27 e 28 luglio 2019?”.
La domanda arriva dalla Presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio regionale, Lucia De Robertis, con un’interrogazione alla Giunta regionale, che ricorda come per gli interventi di messa in sicurezza idraulica dei territori interessati, “necessari affinché eventi come quello del luglio 2019 non si ripropongano”, siano stati già stanziati 20,7 milioni di euro.

“Il primo marzo – spiega De Robertis - è stata emanata l’ordinanza del commissario delegato all’emergenza, con l’elenco definitivo degli interventi da realizzare, del relativo cronoprogramma e dei soggetti competenti alla loro attuazione.”
Per il territorio del comune di Arezzo sono indicati nove interventi: si va dal riassetto idraulico del torrente Valtina nel tratto finale e del torrente Vingone nel tratto a valle della confluenza, con la sistemazione del reticolo delle acque basse in località Bagnoro, intervento da oltre 1,5 milioni di euro, al consolidamento arginale del Torrente Castro-Bicchieraia nella città di Arezzo, intervento da 3 milioni di euro, alla sistemazione  idraulica del torrente Vingone nel tratto a monte della confluenza del Torrente Valtina, per 1,8 milioni di al riassetto del reticolo minore attraverso la realizzazione di un nuovo canale collettore che raccolga le acque provenienti dalla collina di Castelsecco, intervento di importo pari a 1,5 milioni di euro.
"L’avvio di questi importanti lavori – aggiunge la consigliera regionale – è prevista fra il prossimo giugno ed il prossimo settembre. Alcuni sono di competenza del Genio Civile, altri del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno, altri ancora del Comune di Arezzo. La richiesta è quella di avere certezze sul rispetto del cronoprogramma approvato, e la possibilità, così, di monitorare passo passo la realizzazione delle opere. Davvero necessarie alla messa in sicurezza del territorio”.

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