Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica Sansepolcro

Insieme Possiamo sulla surroga Giunti-Pincardini: “Sterili polemiche su come si interpreta il ruolo di consigliere comunale”

Alessio Antonello e Simona Bartolo: “Avremmo preferito ascoltare risposte politiche. Quello che sta succedendo a Kabul ha dinamiche più chiare rispetto a quello che si muove localmente nel partito di Berlusconi"

Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale di Sansepolcro il capogruppo di Insieme-Possiamo Alessio Antonelli, relativamente alle improvvise dimissioni del consigliere Tonino Giunti, avrebbe dovuto leggere per intero il seguente intervento che oltre rappresentare il proprio pensiero, era concordato con quello del proprio gruppo consiliare e quello della comunità politica che Antonelli e Simona Bartolo rappresentano in Consiglio Comunale. Il testo, letto solo parzialmente poiché numerose volte interrotto era il seguente:

“Le dimissioni di Tonino Giunti sono arrivate in modo inatteso a due mesi dalle elezioni amministrative e all’indomani di eventi non facilmente decifrabili. Di per se assistere a delle dimissioni come queste, senza una spiegazione ufficiale e soprattutto senza che Giunti ne parlasse in Consiglio Comunale nell’ultima seduta a cui ha preso parte, lascia letteralmente basiti. Esce di scena, e non solo dal Consiglio Comunale, un candidato a Sindaco che aveva raccolto un’importante fetta di consenso nella primavera del 2016 e che come consigliere comunale aveva dimostrato grande impegno.

Giunti non parla e non sta di certo a noi cercare di comprendere il segnale mandato con questo bizzarro gesto. Curiose anche le dinamiche che nelle ultime settimane hanno colpito localmente il partito di Berlusconi a cui Giunti aveva dedicato fino ad oggi il proprio impegno. Alla conferenza stampa di presentazione della candidatura di Fabrizio Innocenti, supportato anche da Forza Italia, Giunti era assente. A rappresentare Forza Italia c’era la sorprendente novità politica costituita da Domenico Gambacci, stimato editore molto attivo in città. Già poche ore dopo veniva reso pubblico che il coordinatore cittadino di Forza Italia sarebbe stato Giuliano Del Pia. Diciamo con schiettezza che quello che sta succedendo a Kabul ha dinamiche più chiare rispetto a quello che si muove localmente nel partito di Berlusconi.

Salutiamo l’arrivo in Consiglio Comunale di Giuseppe Pincardini, non un esordiente ma anzi un esperto consigliere e che sarà ricordato come forse il più breve mandato consiliare nella storia di Sansepolcro e allo stesso modo facciamo un in bocca al lupo agli amici e colleghi di maggioranza e minoranza che affronteranno la prossima campagna elettorale in compagnia di ciò che resta del partito che Tonino Giunti ha contribuito a rimanere in vita a Sansepolcro”.

La parte centrale del discorso di Antonelli è stata coperta dall’improprio intervento dell’Assessore Riccardo Marzi (che ricordiamo a termini di regolamento essendo assessore non ha alcun diritto di intervenire nei punti del Consiglio Comunale se non relativi alle proprie deleghe), della consigliera Mercati e del Presidente Moretti. Quest'ultimo invece di tutelare il capogruppo di Insieme Possiamo al fine di concludere l'intervento, si è di fatto unito al falso moralismo degli altri interventi che hanno interrotto Antonelli. Insieme Possiamo è stato accusato di fare un comizio elettorale e di effettuare un intervento inopportuno dato che si trattava di dare il benvenuto al consigliere Giuseppe Pincardini subentrato a Giunti. Chiedere ad un consigliere comunale di non fare politica o di farla attraverso i comunicati stampa, come successivamente sottolineato da Moretti e poi da Rivi della Lega, è quanto di più anomalo possa essere sentito all’interno di un consiglio comunale, luogo principalmente preposto per il dibattito politico cittadino.

Basta tornare indietro di meno di un anno e ricordare come la surroga Del Siena/Bartolo abbia rappresentato un caso di scuola sull’intervenire o meno con marcato accento politico in una surroga. Avremmo preferito una risposta politica, anche dura, da parte di chi si sente in qualche modo tirato in causa, ma questo non è stato, dato che abbiamo ascoltato solo lezioni di come si ci dovrebbe comportare in queste situazioni.

Speriamo fortemente che la breve e sicuramente intensa campagna elettorale che avremo davanti sia ricca di contenuti e temi che aiutino alla crescita di Sansepolcro e non a stabilire cosa un rappresentante eletto dai cittadini possa dire o non dire durante il proprio operato. Sul tema in questione, se avessimo voluto mancare di rispetto all’ex consigliere Giunti, di temi da approfondire ce ne sarebbero stati in abbondanza. Nessuno di Insieme Possiamo cercava sterili polemiche altrimenti i toni sarebbero stati diversi. Se oggi la questione diventa oggetto di un comunicato stampa e della relativa diffusione nei media e nei social locali non è perché lo riteniamo lo strumento migliore per fare politica, ma semmai proprio a causa di chi durante la scorsa seduta ha deciso di interrompere e rendere non comprensibile il nostro intervento.

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