Domenica, 13 Giugno 2021
Politica

Inchiesta pubblica Podere Rota, Pd di San Giovanni: "Relazione finale deludente e senza responsabili"

La segreteria del Pd di San Giovanni Valdarno si esprime sulla relazione finale dell'Inchiesta Pubblica su Podere Rota e ribadisce la necessità di chiuderla entro la fine del 2021

"Al termine dell’Inchiesta Pubblica sull'eventuale ulteriore ampliamento della discarica di Podere Rota, esprimiamo con la massima determinazione il proprio grande rammarico per l’esito profondamente deludente di una procedura dibattimentale nella quale avevamo riposto grandi speranze e motivata fiducia." Così la segreteria del Pd di San Giovanni Valdarno per i risultati dell'Inchiesta Pubblica su Podere Rota.

"Ringraziamo sentitamente la nostra amministrazione cmunale per quanto e come si è spesa, in primis nella persona del sindaco Valentina Vadi, nel mantenere altissimo il profilo di una discussione nella quale sono stati parti attive singoli cittadini, associazioni e forze politiche di San Giovanni e dell’intero Valdarno. Questa indagine ha rappresentato un momento assai significativo di una democrazia partecipativa nella quale crediamo con tutti noi stessi come strumento potenzialmente di straordinaria efficacia.
Purtroppo però, come abbiamo appena accennato, è stata grande la nostra delusione nel constatare come questa Indagine pubblica si sia conclusa: o meglio, sarebbe il caso di dire della nostra insoddisfazione per come non sia conclusa, senza alcun pronunciamento esplicito, senza nulla di più di un generico rimpallo di responsabilità alle competenti autorità regionali. "

Il nodo sarebbe nella relazione finale: "Infatti nella relazione finale redatta dal tresidente del comitato, il dottor Alessandro Franchi coadiuvato dall’avvocato Andrea Grazzini e dal dottor Massimiliano Il Grande, non siamo stati in grado di trovare alcuna presa di posizione chiara. Pur ringraziando tutti i relatori per il prezioso lavoro svolto, non possiamo ritenerci certamente soddisfatti di un documento nel quale non troviamo dichiarazioni esplicite ed attribuzioni di responsabilità e competenze certe ed inequivocabili. Tutto viene demandato in maniera evidentemente troppo salomonica alle decisioni della Regione Toscana."

"Purtroppo la conclusione di questa procedura ci conferma nel nostro convincimento che manchino da troppo tempo a livello regionale scelte politiche in merito ad uno smaltimento eco-sostenibile dei rifiuti che siano figlie di una visione strategica, moderna e di largo respiro. Anche la segreteria provinciale del nostro Partito si è espresso in tal senso nel bollare come definitivamente superato dai tempi il sistema di smaltimento dei rifiuti basato su siti industriali come la discarica di Podere Rota: si tratta, questo, di un fatto estremamente positivo, così come l’aver constatato la compattezza di tutti i Valdarnesi nel sentirsi partecipi di una battaglia comune nella quale si vince e si perde tutti insieme, dove non c’è più spazio per le ambiguità surrettizie né per le rendite di posizione che beneficino pochi a danni di molti. Noi ci rivolgiamo a questa vastissima cittadinanza per garantirla del fatto che il nostro partito sarà sempre in prima linea su questo tema mantenendo altissimo il livello di attenzione: il recente pronunciamento del Consiglio di Stato del 7 di maggio,  che sollecita la Regione Toscana a far applicare i provvedimenti in materia di bonifica, è un primo passo forse significativo nella direzione che tutti auspichiamo. La nostra azione riparte dalla prossima nostra assemblea, indetta per il prossimo 26 maggio assieme alla coalizione di centrosinistra, nella quale ci confronteremo per discutere delle prossime iniziative da prendere al fine di ottenere l’unico scopo di nostro interesse: la chiusura della discarica di Podere Rota entro la fine del 2021. Nessuna altra ipotesi può essere presa in considerazione e ritenuta di nostro interesse."

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