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“Inchiesta Coingas: da Staderini parole che destano indignazione”

"E dinanzi a quanto detto dall’ex presidente Coingas, sale anche una preoccupazione: che tutto resti sotto traccia senza un lampo d’indignazione”

Francesco Romizi, capogruppo in consiglio comunale per la lista Arezzo 2020 (ph. archivio)

“Abbiamo ascoltato le dichiarazione di Staderini rese ad alcuni organi d’informazione. La cosa che politicamente risalta è la presenza di un ‘metodo Arezzo’, formula utilizzata a volte dinanzi a fatti di cronaca avvenuti in altri contesti". Così il capogruppo in consiglio comunale della lista Arezzo 2020, Francesco Romizi, interviene dopo la recente intervista resa da Sergio Staderini al Tgr Toscana negli scorsi giorni. Come noto, Staderini, è uno degli imputati dell'inchiesta Coingas-Multiservizi-Estra. Ex amministratore unico della società di via Cocchi, è finito più volte sotto i riflettori per i contenuti delle registrazioni di alcune conversazioni "scottanti" da lui realizzate e conservate, che hanno chiamato in causa amministratori, dal sindaco Ghinelli all'assessore Merelli, e esponenti di spicco della politica locale. 

"Abbiamo sempre avanzato, come opposizione, una richiesta precisa dopo l’emersione delle inchieste giudiziarie: trasparenza. La giustizia fa il suo corso. La politica il proprio. La prima lavora giustamente in silenzio, la seconda doverosamente deve dare risposte - prosegue Romizi - Adesso alcune risposte arrivano: e non da un personaggio qualsiasi. Verrebbe quasi da dire, con un pizzico d’ironia: non pretendevamo tanto quando avanzavamo quella richiesta. E dinanzi a quanto detto dall’ex presidente Coingas, sale anche una preoccupazione: che tutto resti sotto traccia senza un lampo d’indignazione”.

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