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Il “lago dei cigni” del parco Giotto è una pattumiera. La denuncia di Demos

Con un comunicato l'associazione sottolinea alcuni aspetti critici del parco

È un gridfo di allarme, una vera e propria denuncia quella dell'associazione Demos che punta il dito nel suo comunicato verso il Parco Giotto.

"Decoro e ambiente - si legge nella nota - cura e manutenzione sono pratiche essenziali per una città che ambisce a essere “capitale “della Toscana Orientale, città ricca di verde ben curato, con i suoi parchi, i suoi “fiumi”, i suoi orti urbani, i vecchi siti industriali recuperati (vedi area ex-Lebole), il vecchio mercato ortofrutticolo di Pescaiola ridonato al suo quartiere e alla città tutta. Città che ambisce, che si promuove a nuovi scenari culturali e turistici e gli amici di DEMOS hanno l’ambizione di volere Arezzo più curata. E’ il nostro senso civico che ci richiama a segnalare gli angoli della città deturpati, lasciati all’incuria, abbandonati dall’amministrazione comunale. Tempo fa “osservammo” come le fontane delle Chimere davanti alla Stazione ferroviaria fossero diventate discariche a cielo aperto, senza acqua da tempo immemorabile. Dopo il nostro intervento, appoggiato dai mass media locali, le fontane furono ripulite ma dell’acqua neanche una goccia. Aspettiamo fiduciosi! Ora apriamo una nuova “vertenza civile”: “il lago dei cigni” del Parco Giotto. Lo chiamiamo così perché anni fa vi nuotavano i cigni per la bella vista degli adulti e l’allegria dei bambini di Arezzo. Un parco magnifico, intitolato al Presidente partigiano Sandro Pertini, che oggi ha il suo laghetto da anni privo dei cigni e ridotto a una pattumiera. Sporco e abbandonato, il laghetto vede galleggiare di tutto, dalle cartacce ai contenitori di the abbandonati sulla superficie a fare da muta e indiscreta   pubblicità a una nota ditta nazionale della bevanda. Ai bordi dell’ex “lago dei cigni” del parco Giotto rifiuti, bottiglie e tappi di birra. Non è un bel vedere, sottolinea una mancanza di educazione civica di cittadini maleducati. Il fondale è melmoso, pieno di fanghi, da ripulire periodicamente. Un segnale di scarsa manutenzione, d’incuria pubblica. Invito all’amministrazione comunale: ripristiniamo pulizia e cura e riportiamo, perché no, i cigni al laghetto del parco Giotto. Per questi angoli di Arezzo servono più manutenzione e più vigilanza, anche la bellezza e il decoro di una città sono beni comuni".

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