Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

"Hospice sfrattato a causa del Covid", gli operatori si rivolgono a Nencini

Nel marzo 2020 "Koinè", cooperativa sociale aretina, ospita l'hospice nella Rsa di Pescaiola. Soluzione utile ma transitoria. Nel novembre 2020, sempre causa Covid, l'hospice viene spostato anche da Pescaiola e collocato presso la Casa di Cura San Giuseppe

"Il sistema sanitario, dall’inizio della pandemia, ha subìto una forte pressione. Dal marzo 2020, infatti, causa Covid, l'hospice di Arezzo è stato trasferito e nella palazzina è tornata  l'Oncologia. Tuttora si è in attesa di una soluzione idonea". Sono le istanze di operatori e familiari che Riccardo Nencini, presidente della commissione Istruzione e Cultura del Senato, ha raccolto. La richiesta è quella di "ripristinare una situazione che, da un anno, crea molti disagi".

Nel marzo 2020 "Koinè", cooperativa sociale aretina, ospita l'hospice nella Rsa di Pescaiola. Soluzione utile ma transitoria.  Infatti nel novembre 2020, sempre causa Covid, l'hospice viene spostato anche da Pescaiola e collocato presso la Casa di Cura San Giuseppe.

"Qui, delle molte caratteristiche che deve avere un hospice, sussiste solo la camera singola con bagno. Soluzione assolutamente non adeguata né per gli operatori, né per i pazienti né per i familiari. Soluzioni, temporanee o definitive, potrebbero esserci. Intanto quella dell’Istituto Agazzi, negli spazi che attualmente ospitano le Cure Intermedie covid; vanno ricollocati i pazienti lì presenti che anzi potrebbero aumentare visto l'andamento della pandemia. Tale operazione  restituirebbe all’Hospice  tutte le sue necessarie dotazioni di spazi e servizi ma  avrebbe, come del resto la situazione attuale, un costo per la USL e quindi per la collettività;  potrebbe  però  esser rapida  e magari solo  temporanea in attesa  di una  soluzione definitiva. Un’altra soluzione, fanno sapere gli operatori sanitari, è l’ Area Pionta: ristrutturare quanto di degradato esiste in modo da avere sia un nuovo hospice che la bonifica del degrado attuale. In tale area insistono anche strutture della USL da poter ristrutturare ad hospice e altri servizi: la scuola ITIS, la facoltà di scienze infermieristiche. Un po' più lontano dal San Donato, ma sempre in area Pionta, la cosiddetta Casina delle Suore, attualmente vuota e con volumi adatti."

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