Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Grandi opere in Toscana, tempi lunghi del governo. Ceccarelli: "Siamo preoccupati"

Aeroporto di Firenze, nodo alta velocità, Tirrenica, Due Mari: molti i fronti aperti. L'assessore regionale: "Attendiamo il parere del ministero, ma queste infrastrutture vanno fatte e ne andrebbero aggiunte altre, come il raddoppio della Direttissima"

"Sull'aeroporto di Firenze andremo in consiglio regionale nei prossimi giorni per rilasciare il nostro parere. Confidiamo che la conferenza dei servizi del Ministero infrastrutture e trasporti possa chiudersi a dicembre con un parere favorevole". A dirlo è l'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, rispondendo alle domande dei cronisti a margine della presentazione del nuovo servizio di assistenza ai pendolari varato da Trenitalia.

"Per quanto riguarda il resto delle opere - ha aggiunto - ed in particolare il nodo Alta Velocità di Firenze, la Tirrenica, la Due Mari, abbiamo scritto a tutti i soggetti interessati per cercare di far ripartire i tavoli e andare avanti nell'attuazione di quanto previsto, ma siamo preoccupati. Spero che tutti quelli che hanno a cuore lo sviluppo delle infrastrutture in Toscana si facciano sentire, perché non è questione di rapporto tra Regione e Ministero. Noi stiamo facendo tutto il possibile per sollecitare la realizzazione di opere che sono di vitale importanza per la mobilità e lo sviluppo socioeconomico non solo della Toscana, ma dell'intero Paese. Vedere il consulente di un Ministero che manda a dire ''rassegnatevi perché i tempi saranno lunghi e ci sarà una verifica della quale non sono stati ancora definiti i criteri'' appare come una forzatura di chi non è riuscito a bloccare un procedimento amministrativo, come la Conferenza dei servizi, che guarda caso deve rispondere a delle responsabilità giuridiche".

"Siamo davanti ad opere strategiche già programmate, finanziate ed in alcuni casi già iniziate", ha concluso Ceccarelli. "Non solo vanno fatte, ma ne andrebbero aggiunte altre come il raddoppio della Direttissima tra il Valdarno e Firenze, fondamentali per sbloccare definitivamente il nodo Av e dare finalmente il via al servizio metropolitano regionale, oltre a garantire più capacità ed una migliore qualità per i collegamenti nazionali tra nord e sud".

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