"La giunta Ghinelli è a pezzi"

Intervento di Giuseppe Giorgi, consigliere nazionale Pd

Nota di Giuseppe Giorgi.

A pochi mesi dalle elezioni amministrative la giunta Ghinelli mostra i segni di un logoramento evidente, siamo al crollo di una ipotesi di governo che frana sotto il peso di una incultura di governo, la città è bloccata. La elezione di Ghinelli nasce per gli errori e le candidature alternative. Un mandato interrotto anticipatamente, l’ascolto sostituito dalla supponenza, una coalizione asfittica e non una vasta alleanza democratica favorirono la nascita del governo neroverde ad Arezzo.

Ghinelli grida alla sicurezza per tutti, invoca l’esercito, propone una politica amministrativa proprietaria dell’ente comunale, rade al suolo la casa delle Culture simbolo e luogo di accoglienza e interdipendenza, priva Arezzo si una politica culturale e turistica di qualità, chiama a far squadra assessori impreparati e semisconosciuti, a distanza di anni, alla stessa cittadinanza. Quelli conosciuti, invece, si abbandonano a telefonate a dir poco improvvide, testimoni di una concezione di governo che è proprietaria, chiusa in cerchie ristrette consone a una destra rozza e pasticciona.

Di nuovo, a distanza di pochi anni, la destra porta Arezzo sui mass media per i suoi pasticci.

La giunta Ghinelli non ha politica culturale e turistica di qualità: ha distrutto le lodevoli ed efficaci iniziative culturali precedenti, brilla per assenza all’importante Passioni Festival, non sostiene le storiche manifestazioni aretine, non crea luoghi culturali, sul turismo si accomoda sulla politica dei mercatini e dimentica la Città dei Grandi, sperpera risorse in serate e fondazioni, elitarie le prime e burocratiche le seconde.

La politica sociale della giunta ha fatto a pezzi la rete capillare e straordinaria del volontariato aretino, senza ascolto e coordinamento, tanto da far crescere comitati spontanei di opposizione a decisioni amministrative sbagliate.

Il simbolo della politica disastrosa dell’amministrazione Ghinelli su integrazione e sicurezza è la progettata nuova caserma dei Vigili urbani in via Fabio Filzi, risibile per funzionalità, sperpero di risorse pubbliche e che dovrebbe vedere la ribellione della stessa polizia municipale.

Arezzo è piena di edifici pubblici vuoti o sottoutilizzati lasciati all’incuria della giunta per non parlare del decoro cittadino, asfaltature a pezzi, periferie abbandonate e aggredite da programmi d’escavazione che non esaltano una politica ambientale che con i suoi parchi e fiume avrebbe bisogno di un programma di “ ricucitura verde".

Assessori sconosciuti, assessori intercettati e scomparsi, assessori sfiduciati dal proprio partito, la giunta Ghinelli è a pezzi.

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