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Giorgi: "Giulio Regeni, violati i diritti umani. Ad Arezzo una via intitolata a lui"

Giuseppe Giorgi di Arezzo Democratica chiede che il consiglio comunale si occupi e prenda posizione sul martirio e l'uccisione di Giulio Regeni

"Di poche ore fa la notizia che la procura romana ha individuato in 4 agenti della National Security egiziana i torturatori di Giulio Regeni. Poche ore fa si è tenuta la ricorrenza della Giornata mondiale dei diritti umana che rinnova la memoria della Dichiarazione universale del 10 dicembre 1948 indetta dall’ONU.

Nella stanza 13 della sede dei servizi di sicurezza egiziani Giulio Regeni è stato torturato e seviziato, venendo meno ai più elementari diritti umani. Apprendiamo dagli stralci dei verbali dei testimoni che il ricercatore italiano aveva chiesto l’assistenza di un avvocato e del nostro Consolato al Cairo: richieste disattese. La luce si fa sempre più chiara: Giulio Regeni è stato ucciso dai servizi di sicurezza egiziani.

Quello che è accaduto alla famiglia Regeni, può accadere a qualsiasi famiglia, anche italiana, anche aretina, anche a noi. Non lasciamola sola. Non è possibile che orrori di questo tipo non vengano perseguiti per legge e rendo merito alla magistratura italiana: alla procura di Roma chapeau per la professionalità nella definizione delle sue conclusioni. Sono passati 5 anni dalla scomparsa di Giulio Regeni e il movimento democratico italiano ha saputo tenere desta la memoria insieme alla dignitosa rivendicazione della famiglia Regeni. Con Arezzo abbiamo portato il nostro piccolo contributo al movimento.

Voglio Arezzo città sempre più civile, meno chiusa, aperta al mondo, votata alla salvaguardia dei diritti umani e per questo propongo al Consiglio Comunale di intitolare una via di Arezzo a Giulio Regeni.

Mi rivolgo al Sindaco e a tutti i consiglieri comunali di Palazzo dei Priori perché diano un segno perpetuo di solidarietà, giustizia e appartenenza all’interdipendenza dei popoli.: le istituzioni di Arezzo non possono stare in silenzio.

La dittatura di Al Sisi è un regime violento e corrotto e in ambito europeo m’indigna il conferimento della Legion d’Onore attribuitagli di recente dal Presidente francese Macron. Come cittadino d’Europa considero questa scelta una vergogna: dopo Bokassa, Al Sisi.

Ieri la famiglia Regeni ha chiesto al governo della Repubblica il ritiro del nostro ambasciatore Al Cairo: unisco la mia voce a quella dei genitori di Giulio Regeni. Si fa luce la verità per Giulio Regeni."

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