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I giorni caldi della politica: Donati al Lingotto, Romizi da Pisapia, Bianconi in tackle. E arriva Orlando

Sono giorni convulsi per la vita politica, anche aretina. E i riflettori si accendono sul Partito democratico: è entrata nel vivo la corsa alle primarie per la leadership. Grande rilievo sui media nazionali per la convention del Lingotto; Torino è...

Sono giorni convulsi per la vita politica, anche aretina. E i riflettori si accendono sul Partito democratico: è entrata nel vivo la corsa alle primarie per la leadership. Grande rilievo sui media nazionali per la convention del Lingotto; Torino è stata scelta dall'ex presidente del consiglio Matteo Renzi per il suo rilancio all'interno del partito, recentemente lacerato dalla scissione capitanata dal governatore toscano Enrico Rossi.

Tra gli aretini, presente - ovviamente - il deputato Marco Donati che ha postato su facebook

Di ritorno da Torino dopo due belle giornate di confronto e di scambio di idee. Moltissime persone con la loro partecipazione spontanea hanno contribuito a rendere importante questo appuntamento . Una comunità di persone si è rimessa #incammino con l'entusiasmo e la passione di sempre #lingotto17

Tra i big saliti sul palco Maria Elena Boschi, il cui intervento, ieri, si è concentrato anche sulla sconfitta referendaria del 4 dicembre: "Abbiamo fatto tante riforme, tra questa quella costituzionale. L'abbiamo persa e la sconfitta è stata dolorosa, ma noi non ci siamo persi: siamo in cammino e qui, dal Lingotto, e sappiamo che la nostra avventura è solo all'inizio". E sulla convention renziana è entrato a gamba tesa il deputato Maurizio Bianconi (Direzione Italia) che in una nota l'ha definita: "un'imbarazzante sfilata di bugie: Padoan che evoca i disastri in caso di Italexit e che dimentica quelli provocati dalla politica dei suoi governi di aumento del debito, di bonus, di mancata crescita. Matteo Renzi è al pezzo per riconquistare il Pd mutilato, Maria Elena Boschi giura di essere solo all'inizio della sua carriera politica".

Bianconi ne ha per tutti: "Forza Italia vota con Pd e 5stelle leggi invasive e vessatorie come l'ultimo capolavoro di statalismo applicato, la legge liberticida sugli home restaurant, avversata soltanto da Direzione Italia".

E tornando in casa Pd, lunedì 13 marzo alle 21, uno degli antagonisti alle primarie di Matteo Renzi, il ministro Andrea Orlando, sarà ad Arezzo, alla Borsa Merci, per illustrare il suo programma. Proprio in vista di questo incontro, i renziani hanno deciso di rinviare il loro appuntamento ad Arezzo, inizialmente programmato in concomitanza con questo evento.

Sabato, invece, la sinistra aretina è scesa a Roma per l'assemblea di "Campo progressista" guidata da Giuliano Pisapia. Presente il consigliere di Arezzo in Comune Francesco Romizi:

Di ritorno da Roma dopo aver partecipato all'assemblea di #campoprogressista promossa da Pisapia.

Non è e non sarà l'ennesimo partitino della sinistra italiana, ma piuttosto qualcosa che provi a riaggregare e ricostruire il centro-sinistra (o il sinistra-centro, come l'ha chiamato Giuliano).

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