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L'appello di Giorgi: "Cessate il fuoco e negoziati in Ucraina subito! Chi vuole la pace, prepari la pace"

L'intervento del consigliere nazionale del Partito Democratico

Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe Giorgi, consigliere nazionale del Pd.

In occasione della Giornata internazionale della Pace 2022, da Arezzo parta l’appello alle Nazioni Unite per il cessate il fuoco e i negoziati in Ucraina. Dai “Colloqui aretini per la Pace” il sostegno al multipolarismo internazionale. La guerra è stupida, la Pace è intelligente.

In questo 2022 il 21 settembre non è una celebrazione, una data della memoria ma giornata che merita un appello a iniziative di dialogo e di PACE per la guerra in Ucraina e per tutti i conflitti sparsi per il nostro pianeta. La giornata internazionale della PACE è stata istituita dalle Nazioni Unite il 30 novembre del 1981 in occasione dell’apertura delle sessioni dell’Assemblea generale dell’ONU con la risoluzione 36/67.

Tocca all’Italia, la terra di Alex Langer e Giorgio La Pira, promuovere una iniziativa presso le Nazioni Unite che apra a negoziati di pace per la grave crisi bellica in Ucraina, per quella che Papa Francesco ha chiamato “terza guerra mondiale a pezzi”. Sia l’Italia a proporre un cessate il fuoco immediato e un processo negoziale sotto l’egida delle Nazioni Unite e del suo Segretario Generale Antònio Guterres.

Guterres, prima di essere nominato Segretario Generale è stato Alto Commissario per i Rifugiati (UNHCR), conosce bene le sofferenze e i dolori della guerra, conosce la guerra come “inutile strage”, come il commercio delle armi sia traffico orrendo, raccolga l’appello dei beati i costruttori di PACE. Anche ad Arezzo, dai Colloqui aretini per la Pace “…c’interessa l’apertura di una Conferenza di Pace per l’Ucraina sul modello Helsinki… la grande questione tra Alto e Basso attraversa Guerra/Pace e se l’Alto per dominio semina morte e sangue, dal Basso venga la forza del movimento per la Pace…”.

L’Italia riscopra la dignità e il coraggio. La dignità dell’art. 11 della Costituzione e il coraggio di aprire la strada della PACE promuovendo alle Nazioni Unite una richiesta di cessate il fuoco e negoziati per l’Ucraina. Senza quest’ultimi l’autunno che verrà sarà disastroso sul piano economico e sociale per l’Italia. La grave crisi energetica, l’innalzamento dei prezzi, porteranno il Paese a enormi difficoltà e al rischio di pericolosi conflitti sociali. L’innalzamento iperbolico delle bollette si combatte con il raggiungimento della PACE in Ucraina.

“Tifare” Occidente contro Oriente non solo è disastroso ma è il segno di una assenza di politica del dialogo, nell’organizzare una diplomazia di PACE. La strategia unipolare rischia la guerra nucleare, la scelta multipolare favorisce equilibrio e integrazione, politiche di sviluppo e di coesione umana. Cito sempre dai Colloqui aretini per la Pace.

“…Non è un confronto tra Occidente e Oriente che favorisce la coesistenza pacifica ma un multipolarismo che chiama allo stesso tavolo paesi e continenti come India, Cina, Indonesia, Brasile, Africa”. Nel 1959, in piena guerra fredda, Giorgio la Pira andò in Russia per abbattere i muri e costruire il sentiero di Isaia, per il disarmo e unire i popoli di Occidente e Oriente. Per la Giornata internazionale della Pace ‘22 sottolineo: la guerra è stupida, la pace è intelligente!

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