Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Fusione Pergine Laterina, Comitato del No: "Pergine spaccata in due, il moderno Pd non coglie nel segno"

Il Comitato del No alla fusione tra Pergine e Laterina contesta la decisione approvata in consiglio regionale di dare avvio al procedimento per l'unione dei due comuni del Valdarno in base all'esito referendario. Il sì a Pergine ha vinto per 19...

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Il Comitato del No alla fusione tra Pergine e Laterina contesta la decisione approvata in consiglio regionale di dare avvio al procedimento per l'unione dei due comuni del Valdarno in base all'esito referendario. Il sì a Pergine ha vinto per 19 voti e questo ha portato il comitato del No a fare ricorso, basandosi su due punti giudicati illegittimi, come l'ampliamento del diritto di voti ai cittadini non italiani e un vizio nei processi di partecipazione previsti dalla legge.

Il Partito democratico regionale, appoggiato da una contraddittoria Lega Nord, ha votato la legge di fusione dei Comuni di Laterina e Pergine Valdarno.

Il dibattito regionale ha mostrato una maggioranza impacciata sui temi della partecipazione e della democrazia. Anche al livello comunale il silenzio del Sindaco Neri, assente politicamente dal dibattito pubblico consiliare dell'altro giorno, lascia veramente sbalorditi. Questo è sotto gli occhi di tutti i cittadini della piccola comunità valdarnese. Sono segni di incapacità di dialogare.

Il risultato del referendum- il Comitato per il No si trova costretto un'altra volta a ripeterlo - è di parità. Il No ha raccolto il 49,46% dei consensi; in tutte le frazioni. Sorprende che né il Sindaco Neri né i consiglieri regionali del Pd vogliano accettare questa unica e reale verità.

Il Comitato per il No ha chiesto la sospensione del procedimento amministrativo perché fosse fatta una riflessione seria sulla profondo spaccatura della comunità, nel suo complesso. Unità che evidentemente non sta a cuore al Sindaco.

Gli interventi dei consiglieri regionali del "Pd moderno" non colgono mai il segno, soprattutto perché non conoscono la vicenda; e questo si è palesemente visto in tv, in una seduta seguita in streaming da tantissime persone.

Purtroppo al Sindaco Neri manca un alfabeto democratico radicato nei principi della partecipazione civica; partecipazione che evita accuratamente e di cui, in questi anni, ha sempre dimostrato di temere gli esiti.

La comunità perginese è profondamente spaccata. E quando ciò avviene la politica si adopera per trovare soluzioni e non per esacerbare gli animi e provocare continuamente i cittadini come fa il Sindaco e la sua maggioranza. Le dichiarazione senza sostanza politica del Sindaco in Consiglio comunale lo dimostrano. Non sorprende, invece, che alcuni esponenti della maggioranza del Comune di Pergine Valdarno abbiano candidamente riconosciuto che la spaccatura ci sia ed è grave. L'Amministrazione è, quindi, confusa, perché non si aspettava il grande risultato del NO. Come si fa ad affidare la nuova amministrazione ad una politica cosi irragionevole, per niente partecipativa, timorosa di ogni scelta che preveda il confronto?

La legge regionale sulle fusioni non consente un meccanismo decisionale pacifico e sereno. Un ripensamento è necessario. Perché non fondere i comuni solo con maggioranze qualificate esattamente come quando si approva o modifica lo statuto comunale che necessita dei 2/3 di voti consiliari? Le scelte importanti devono farsi ponderatamente.

Ecco, la riflessione del Comitato del No anche sul futuro è appena cominciata??
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