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Forteto, la vecchia gestione querela l'onorevole Mugnai: "Per me un attestato di merito"

Il vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera Stefano Mugnai indaga sulla vicenda fin dalla Commissione regionale d’inchiesta in Toscana del 2012 e poi è stato autore di una delle proposte di legge che hanno portato, in parlamento, all’istituzione di una Commissione d’inchiesta sui fatti della comunità di Vicchio del Mugello, alle porte di Firenze.

Stefano Mugnai, parlamentare di Forza Italia

La vecchia gestione del Forteto ha sporto una querela nei confronti dell'onorevole Stefano Mugnai da anni impegnato in prima linea nella ricerca della verità per i fatti commessi all'interno di quella comunità. Il vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera Stefano Mugnai indaga sulla vicenda fin dalla Commissione regionale d’inchiesta in Toscana del 2012 e poi è stato autore di una delle proposte di legge che hanno portato, in parlamento, all’istituzione di una Commissione d’inchiesta sui fatti della comunità di Vicchio del Mugello, alle porte di Firenze.

«Con quel lavoro e poi con quello della successiva Commissione regionale, di cui ho fatto parte, abbiamo portato alla luce trent’anni di abusi e orrori perpetrati ai danni di minori affidati all’interno di quella comunità setta. Pratiche orrende, violenze fisiche e psicoemotive, relazionali, affettive… tutto condannato anche per via giudiziaria con sentenze fino al terzo grado, e dunque definitive. Vado orgoglioso di quel lavoro. Questa querela non è che il colpo di coda un castello degli orrori che sente di crollare. La prendo come una attestazione di merito».

"Solidarieta' al collega Stefano Mugnai (Fi) che, come ultimo atto della setta del Forteto, prima del commissariamento, ha ricevuto una querela. Una medaglia al valore per chi, come lui, ha avuto per anni la forza, il coraggio e la determinazione di combattere e sconfiggere quel sistema criminoso. Non come il ministro Bonafede che oggi è in visita al Forteto per cercare di metterci il cappello sopra senza aver avuto alcun merito nel denunciare la realta' orribile, ma potente a quel tempo".

Lo affermano i parlamentari toscani di Forza Italia Maurizio D'Ettore, Deborah Bergamini, Erica Mazzetti, Elisabetta Ripani, Maurizio Carrara e Giorgio Silli.

"O come  il ministro Di Maio che, su quella drammatica vicenda, interviene solo oggi - sottolineano in una nota gli esponenti azzurri -, per ricordare fatti ed eventi che, lo ricordiamo, avevano trovato in regione Toscana la forte e decisa opposizione e relativi primi accertamenti grazie alla prima commissione d'inchiesta regionale presieduta dall'allora consigliere regionale Stefano Mugnai".

"A noi ora interessa soprattutto, dopo le chiare sentenze della magistratura in merito, che la commissione d'inchiesta parlamentare faccia ancora piena luce su ogni aspetto della vicenda Forteto - concludono i parlamentari azzurri -, anche relativamente ai sostegni che quella parte della comunita' diretta da Fiesoli aveva, purtroppo, trovato nel mondo politico della sinistra".

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