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Nuove fondazioni, M5S: "Su scuola e sociale il fallimento della Tanti"

Il Movimento Cinque Stelle di Arezzo torna a commentare il percorso di costruzione delle fondazioni destinate al settore del sociale e a quello della scuola

"Barlumi di autocritica da parte della vicesindaca relativamente alla sua gestione delle politiche sociali e scolastiche durante la precedente consiliatura. A nostro avviso è però pessimo il tentativo di porvi rimedio, delegando tematiche così delicate ad una o più fondazioni. Oltre al danno, la beffa?"

Il Movimento Cinque Stelle di Arezzo torna a commentare il percorso di costruzione delle fondazioni destinate al settore del sociale e a quello della scuola. Sono tante le domande che pogono all'amministrazione.

"E’ del tutto inaccettabile l’arroganza della formula secondo cui “Noi abbiamo vinto, noi decidiamo”, in particolare per il sociale e la scuola, argomenti così importanti che non possono essere trattati a colpi di maggioranza. Governare non significa comandare. La dignità delle persone e il sostegno a chi è in difficoltà, dovrebbero essere argomenti  a cui devono poter partecipare tutti i soggetti politici, in quanto rappresentanti di tutta la popolazione, ed anche tutti gli interessati come associazioni, famiglie, professionisti. E non solamente da una giunta. Anche lo strumento individuato, le fondazioni, ci lascia basiti. Non è bastata l'esperienza pregressa con le concessioni di beni pubblici date ai privati (ad esempio la gestione idrica)? Non è bastata l’esperienza delle due fondazioni Arezzo InTour e Guido d’Arezzo, secondo noi assolutamente “fallimentari”, vuoi per la poca chiarezza degli interessi, vuoi per i soggetti che vi operano? Dare dei bei nomi alle fondazioni non le trasforma automaticamente in strumenti buoni per Arezzo. Non sono, infine, per nulla chiari i motivi che stanno alla base della decisione di esternalizzare tali servizi. Chi finanzierebbe queste nuove fondazioni? In caso di debiti, chi li ripagherebbe? Chi controllerà come saranno gestite le risorse, la selezione del personale e la qualità del lavoro svolto? Come sarebbe garantita la trasparenza? Quanta voce avrebbe in capitolo il Comune di Arezzo? Quanto sarebbero reversibili le fondazioni in futuro? Il Comune sarebbe in grado in qualsiasi momento di riportare il servizio in house e recuperare i beni trasferiti alle fondazioni?"

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