Dalla mancata delibera sul controllo nelle fondazioni al messaggio del sindaco per Forza Italia

Altri retroscena sull'avvio delle verifica di maggioranza che c'è stata alla vigilia del consiglio comuale. E' stato un consigliere di OraGhinelli a leggere il messaggio del sindaco

Una delibera pronta nel cassetto da alcune settimane, ma al momento non calendarizzata, è stata lo spauracchio al momento più concreto che ha svolazzato sopra la crisi di maggioranza. Le posizioni espresse da Angelo Rossi e da Federico Scapecchi sulle due fondazioni non sono piaciute al sindaco Ghinelli e probabilmente nemmeno agli assessori competenti della sua giunta. Così che per mettere subito dei paletti lo stesso sindaco ha mandato un messaggio forte e chiaro a Forza Italia. Un rappresentante di Ora Ghinelli seduto al tavolo del vertice di maggioranza alla vigilia del consiglio comunale ha letto, come un ambasciatore, il messaggio scritto dal sindaco per gli azzurri. Così Ghinelli ha chiesto di fermarsi, ha chiesto a Forza Italia chiarimenti sul suo pensiero politico. 

Forza Italia ha disinnescato il tutto relegando a semplici dichiarazioni personali quelle esternazioni sulla gestione delle fondazioni cultura e turismo e sulla loro trasparenza.

Ma cosa contiene quell'atto che Rossi e Scapecchi volevano portare in consiglio comunale per l'approvazione? 

Rispondendo per legge a norme di diritto privato, le fondazioni Guido D'Arezzo per la cultura e Intour per il turismo, di fatto amministrano importanti soldi pubblici, senza dover sottostare alle regole di una vera e propria gestione pubblica.

Il caso del bilancio della fondazione Guido D'Arezzo pubblicato in maniera tardiva e il caso dei costi del Raro Festival, hanno portato a scrivere una delibera che istituisse un passaggio in consiglio comunale per alcuni atti delle fondazioni. In sostanza la delibera chiedeva modifiche per disciplinare le funzioni di indirizzo e controllo del consiglio comunale sui due enti, in particolare prevedendo l'approvazione da parte del consiglio, sia degli obiettivi programmatici delle due fondazioni, sia dei risultati della gestione, con l'invio nel primo caso entro il 31 dicembre e nel secondo caso entro il 31 luglio dei relativi documenti.

La delibera in sostanza chiedeva di poter inserire queste funzioni nella convenzione in atto tra le stesse fondazioni e il Comune di Arezzo.

Ad onore del vero, va ricordato che, dai vari consiglieri che si sono occupati, dai banchi della maggioranza o dall'opposizione di queste tematiche, c'è sempre stato un distinguo, su quanto la sezione trasparenza della fondazione Intour fosse molto più fornita rispetto a quella della Guido D'Arezzo.

Detto questo resta in piedi tutto il resto, il proseguo della verifica di maggioranza, anche incontrando il sindaco direttamente, e un metodo di lavoro di coalizione diverso sia per affrontare i temi caldi che per seminare le basi in vista delle elezioni amministrative del 2020.

Al via la verifica di maggioranza. Così verso le amministrative

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