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Flash mob a Saione, Fdi risponde a Demos: "Sì all'immigrazione controllata". L'attacco di Menchetti (M5S)

Fa discutere la manifestazione del partito di Giorgia Meloni tenuta ieri davanti alla chiesa di Saione. Menchetti del Movimento Cinque Stelle dice: "No a strumentalizzazioni del quartiere"

Scambio di opinioni a distanza tra Fratelli d'Italia Arezzo e Demos, l'osservatorio dei cattolici democratici rappresentato da Giuseppe Giorgi. Il motivo del dibattito è il flash mob contro le modifiche ai decreti sicurezza che si è tenuto ieri di fronte alla chiesa di Saione da parte dei rappresentanti aretini del partito di Giorgia Meloni. La manifestazione è stata giudicata come una provocazione da parte di Demos e questo ha provocato una successiva replica da parte di Fdi Arezzo.

Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia Arezzo per voce del consigliere comunale Roberto Severi si dichiara "alquanto stupito delle parole del signor Giorgi in nome per conto dell'osservatorio Demos, che rappresenta. A parte le valutazioni rozze e datate, non ha capito molto della posizione di Fratelli d'Italia, assolutamente a favore di una immigrazione controllata e legale e contro quella incontrollata ed illegale. Giorgi confonde il razzismo con la regolamentazione e l’ordine. Noi diciamo no ad una invasione sciatta e continua, ma sì ad una immigrazione con parametri accettabili in base alle esigenze del sistema produttivo: una cosa è l’immigrazione ed un'altra è una invasione. Quando si nega che i problemi di Saione, Pionta e Campo di Marte siano legati in gran parte ai falsi rifugiati che sono dediti allo spaccio della droga e al malaffare, si giudica in maniera errata un problema a causa di una benda ideologica del tutto ridicola e miope."

Sulla vicenda si registra anche un intervento del capogruppo del Movimento Cinque Stelle Michele Menchetti che sul suo profilo personale ha scritto un lungo post: "Quello che è inopportuno è fare flash mob in zona rossa. E nulla importa se sono stati fatti contemporaneamente in tutta la Toscana. Anche gli altri erano evidentemente fuorilegge. Eh sì, perché non si può uscire se non per motivi lavorativi, di salute o necessità. Ma si sa, essi si ergono a paladini della legge solo quando gli torna comodo. Tuttavia basterebbe già da sé la squallida strumentalizzazione del luogo della manifestazione a condannare l’iniziativa. Come se poi gli immigrati fossero arrivati tutti dopo il mojito del Papeete. Ma l’importante per loro è fomentare la piazza. È deprecabile anche questo salviniano vizio di associare elementi religiosi, stavolta la chiesa di Saione, alla loro azione di odio. Non mi pare che l’amore verso il prossimo, la carità, la solidarietà, siano valori che essi condividono con i cattolici. Cari signori, Saione e tutto il circondario non va usato per fini di propaganda elettorale ma, visto che siete - ahimé - al governo della città, dovreste trovare voi delle soluzioni per dare tranquillità a questa zona di Arezzo. Noi abbiamo alcune idee e le stiamo mettendo nero su bianco come fatto all’ultimo consiglio comunale. Vediamo come ci risponderà l’Assessore. Poi proseguiremo comunque in questa strada di proposte per il bene della nostra città."

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