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Fermate disabili ad Arezzo, la replica del vicesindaco Gamurrini

In merito a quanto letto nei giorni scorsi in alcuni articoli pubblicati nella vostra testata giornalistica sulle fermate autobus di Via Petrarca, mi preme rimarcare aspetti importanti relativi alla questione, riguardanti in particolare la...

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In merito a quanto letto nei giorni scorsi in alcuni articoli pubblicati nella vostra testata giornalistica sulle fermate autobus di Via Petrarca, mi preme rimarcare aspetti importanti relativi alla questione, riguardanti in particolare la possibilità per i portatori di handicap di salire sui mezzi deputati al trasporto pubblico locale.

La posizione delle fermate degli autobus è stata concordata con Tiemme, oltre che in apposite conferenze dei servizi, in incontri sul posto fra i tecnici del Comune e quelli dell'azienda. Gli incontri sono avvenuti nel corso dei lavori di riqualificazione di via Petrarca, quando ancora potevano essere avanzate ipotesi diverse o osservazioni. L'ultimo si è tenuto venerdì 6 luglio per definire nel migliore dei modi l'ubicazione della segnaletica per la sosta del bus durante le operazioni di salita e discesa dei passeggeri. Questo incontro definitivo del 6 luglio, si è tenuto proprio a seguito della sollecitazione che era venuta dai sindacati nel giorno precedente, pubblicata su ArezzoNotizie, dove si sottolineava la necessità di una fermata per disabili.

In tutte queste occasioni, non sono state sollevate osservazioni in merito alle fermate degli autobus così come erano state previste in progetto. Sorprende dunque che a lavori conclusi, oltre che fare riferimento legittimamente al problema della sosta vietata, si lamentino da parte del presidente di Tiemme fermate bus non adatte ai disabili.

C'è un altro aspetto che mi preme rimarcare, anche se questo entra nel merito delle scelte dell'azienda in questione. Per consentire ai disabili di salire sui mezzi, Tiemme sta utilizzando pedane manuali e non più pedane elettroniche come avveniva con Atam. Ora, è noto che gli autisti, per motivi di sicurezza, non possono abbandonare il posto di guida, per cui il posizionamento manuale della pedana risulta dipendere dalla loro buona volontà. Insomma, sarebbe meglio guardare in casa propria prima di lanciare invettive, peraltro, sottolineo, a lavori conclusi, verso l'amministrazione comunale che nei confronti dei disabili, e potrei citare decine di esempi, sta manifestando costante sensibilità.
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